Tutti quelli della mia generazione sono cresciuti coi Lunapop, tutti ricordano almeno una delle loro canzoni con malinconia, ripensando a quei tempi in cui si era tutti un po’ più spensierati e la tecnologia non era così invadente, come lo è oggi.

Cremonini oggi è tornato in una nuova veste da solista, con qualche capello bianco in più ma sempre giovane nel cuore, torna con un album dal titolo “Possibili scenari”, una sorta di autobiografia, che riflette l’artista per come è adesso.

In questo album è racchiusa una canzone dal titolo emblematico, che anche chi non ha vissuto l’epoca dei Lunapop sa riconoscere: “Nessuno vuole essere Robin”.  Cremonini racconta di come la sua vita si è sempre sia costituita dall’alternanza di due personalità: quella che vive e scrive canzoni senza superpoteri (Robin) e quella che sale sul palco e esprimendo capacità inaspettate (Batman). Per il cantante Robin rappresenta l’aiuto e l’incontro con gli altri avviene attraverso le debolezze, per questo ama Robin, sostiene che non servono supereroi tutti i giorni ma che i veri supereroi sono quelli dediti all’accoglienza, quelli che si prendono cura degli altri.

Su un social è importante raccontarci come Batman, non si possono mostrare le proprie debolezze, è un’epoca lontana da quella dei Lunapop, dove nascondersi dietro un profilo non era la consuetudine e non aveva lo stesso rapporto vita/reale e virtuale che ha assunto oggi, quello che vediamo nella serie Black Mirror, in sostanza.

Nessuno vuole essere Robin sarà il secondo singolo, una delle canzoni più apprezzate dell’ultimo disco del cantautore bolognese, è una riflessione sul senso di inadeguatezza che di pervade ma che viene nascosto dietro una maschera.

Su YouTube è possibile vedere il videoclip della canzone, girato tra la sua amata Bologna e Londra e diretto da Giorgio J. Squarcia.

Maria Merola
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