Al D23 Expo ci sono stati anche alcuni attori del cast di The Last Jedi. Ciò che ha fatto più scalpore tra i fan sono state alcune parole usate dagli artisti; l’uso di espressioni come “zona grigia“, in svariate occasioni, ha portato il pubblico ad immaginare la presenza di Jedi grigi nel secondo film di questa trilogia sequel.

Chi sono gli Jedi grigi? Sin da subito chiariamo che queste sono tutte supposizioni dato che – per ora – gli Jedi grigi esistono solo nell’Universo Espanso di Star Wars. Si può giustificare in diversi modi l’utilizzo di questi termini: ad esempio, gli attori hanno voluto alludere ad una mutazione di alcuni personaggi, anche a livello psicologico – visti come non più oscurità o luce, bensì come una via di mezzo. Il sito di Wikipedia recita: Essi si rifiutano di seguire il Codice Jedi e le direttive del Consiglio degli Jedi, ma non abbracciano il Lato Oscuro della Forza come i Jedi Oscuri, ed accettano sia il bene che il male dentro di loro (questo è probabilmente il modo per divenire dei fantasmi di Forza). I Jedi Grigi nacquero dopo la Grande Guerra Sith, quando il Consiglio dei Jedi cercò di rafforzare la sua autorità e di centralizzare il controllo dell’Ordine Jedi, rivedendo anche il Codice Jedi. Un gruppo di Jedi contestò l’autorità del Consiglio di effettuare queste riforme, che contemplavano tra l’altro il divieto per i Jedi di sposarsi e di utilizzare alcuni poteri del Lato Oscuro della Forza.

Un famoso Jedi Grigio è Jolee Bindo, che dopo avere sposato una collega ha lasciato l’Ordine Jedi e si è autoesiliato sul pianeta Kashyyyk. Bindo ha utilizzato a volte i poteri del Lato Oscuro della Forza, ma non se ne è lasciato corrompere ed ha rifiutato di passarvi, tanto da combattere contro alcuni Jedi Oscuri e ottenere un’onorificenza dalla Repubblica Galattica. Il Conte Dooku, dopo avere lasciato l’Ordine Jedi ed essere stato per un po’ di tempo un Jedi Grigio, è invece passato al Lato Oscuro della Forza.Che sia tutta una mossa di marketing per aumentare l’hype dei fan? Lo scopriremo tra pochi mesi ormai.

di Francesca Lanera, tratto da www.mackerkun.it

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