Appare per la prima volta in TV il 14 Luglio 1963, nell'ambito della trasmissione "Carosello" rubrica televisiva “cult” della pubblicità. E’ stato presente ininterrottamente sugli schermi per 13 anni, fino alla chiusura della stessa rubrica. Per la sua intensa carica di simpatia, per il suo segno grafico inconfondibile, per il suo carattere è diventato sinonimo e simbolo della trasmissione Carosello nonché della pubblicità italiana.

 

Ricordiamo il giudizio che ha dato di Calimero un grande editore italiano, Arnoldo Mondadori: "Calimero è chiaro ed essenziale come un carattere tipografico. Come una A è una A, Calimero è inequivocabilmente Calimero."

La sua notorietà ha valicato le frontiere dello schermo televisivo, come ha stabilito, parlando di questo personaggio Umberto Eco, uno dei massimi semiologi e filologi contemporanei: "Quando un personaggio genera un nome comune ha infranto la barriera dell'immortalità ed è entrato nel mito: si è un calimero come si è un dongiovanni, un casanova, un donchisciotte, una cenerentola, un giuda."

A Calimero è stato dedicato un volume della collana "Studi e ricerche sulla pubblicità" della Sipra intitolato: "Fenomenologia di Calimero" di Guido Guarda.

 

Il pulcino è stato anche oggetto di una tesi di laurea a cura della dottoressa Ofelia Ragazzini ed è stato il primo personaggio della pubblicità a cartoni animati ad essere stato "introdotto" in un'aula universitaria come oggetto di studio.

 

Una lunga serie di telefilms, sviluppati negli anni, ha fatto di lui un personaggio famoso anche fuori dall'Italia.

Il nome del personaggio è rimasto sempre uguale in tutto il mondo: Calimero è Calimero in qualsiasi lingua.

 

Con questo personaggio sono stati realizzati 290 episodi, pari a  4353 minuti di filmati, che equivalgono a 8700 spots da 30”, doppiati in diverse lingue:

Francese, Italiano, Tedesco, Olandese, Spagnolo, Giapponese, Arabo, parte in Fiammingo,  Inglese, Greco, Danese, Ebraico, Finlandese, Polacco, Portoghese, Rumeno, ecc.

questi filmati dal 1972 ad oggi sono stati trasmessi almeno 6 volte in ogni paese possiamo tranquillamente affermare che oltre 1700 filmati con Calimero sono stati presentati a tre generazioni di ragazzi europei.

 

Calimero, nel tempo, ha avuto una evoluzione, non è più solo vittima dell'ingiustizia è un essere tenero, piccolo, buono, generoso che tutti desiderano proteggere e in cui i bambini si possono identificare.

 

In Belgio quando il governo impose la T.V.A.  su pasti e sulle bevande, su tutte le insegne dei Bar e dei Ristoranti apparve Calimero che diceva "E' veramente ingiusto".

 

Anche in Italia spesso l'"ingiustizia" è collegata a lui. Gli studenti universitari ne hanno fatto un simbolo della loro protesta contro la riforma dell’Università in Italia.

 

Nella città di Roma il piano per battere l’emergenza rifiuti si chiama "Progetto Calimero".

 

In Francia esiste un’associazione per la difesa dei diritti umani che ha nome Calimero.

 

L’elefante africano del Bioparco di Roma si chiama Calimero.

 

In psicologia esiste una “Sindrome di Calimero”.

 

Sono stati battezzati col nome di Calimero diversi cavalli da corsa, cani da esposizione delle razze più diverse (dalmata, pastori tedeschi, schnautzer), gatti.

 

E’ stato dedicato a Calimero un ibrido di Amarillys (Olanda), un giglio (Finlandia) e una aquilegia bulgeriana (Germania) sono stati battezzati col suo nome.

 

Il Presidente della Repubblica Francese Jacques Chirac ha paragonato il sistema bancario francese a Calimero.

 

Il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi ha fatto riferimento all’Italia nell'economia europea indicandola come Calimero d’Europa.

 

L’ex Presidente del Consiglio Italiano, On. Giuliano Amato ha paragonato a Calimero il Governo Italiano.

Altri importanti uomini politici quali Massimo d’Alema e Romano Prodi hanno fatto riferimento alla Sindrome di Calimero in relazione ai loro partiti.

 

Nello sport sono stati paragonati a Calimero calciatori famosi per citarne solo alcuni:

Roberto Mancini, Soldà , Roberto Mussi, Lothar Matthaeus, Rui Barros, Gaston Cordoba

George Weah , Ivan Zamorano, Ramon Diaz, Carlos Aguilera, Ruben Sosa, Pierluigi Casiraghi ,Thomas Haessler,  Gianfranco Zola, Lulù Aldair, Roberto Baggio.

 

Fra gli allenatori e gli arbitri: Bruno Bolchi, Beppe Materazzi, Vudjadin Boskov, Eugenio Fascetti, Cané, Cesare Maldini, Arrigo Sacchi, Buonocore, De Santis, Ceccarini, Daniele Tombolini.

 

Piloti e tecnici di formula 1: Michele Alboreto, Riccardo Patrese, Jean Alesi, Damon Hill, Frentzen, Michael Shumacher, Eddie Irvine,  Jean Todt. Persino una Ferrari è stata soprannominata Calimero.

 

Nel motociclismo: Garry McCoy, Max Biaggi, Loris Capirossi, Valentino Rossi, Tetsuya Harada.

 

I tennisti: Alberto Mancini, Brad Gilbert, Cristiano Caratti, Arancia Sanchez, André Agassi

 

Moltissimi uomini politici sono stati paragonati o soprannominati Calimero: Giorgio La Malfa, Achille Occhetto, l’ex presidente del Consiglio Italiano Giuliano Amato, Bettino Craxi, l’ex Presidente della Repubblica Italiana Francesco Cossiga, Silvio Berlusconi, Pier Ferdinando Casini, l’ex Ministro delle Finanze Italiane Visco, Fausto Bertinotti,  Paolo Berlusconi, Gianfranco Fini, l’ex Ministro della Sanità Italiana Rosy Bindi, Il Presidente della Commissione Europea Romano Prodi, Clemente Mastella, il Sindaco di Milano Gabriele Albertini, Rocco Buttiglione.

 

Lo stilista Etro dichiara di essersi ispirato a Calimero per alcune delle sue creazioni di alta moda e a Calimero è stato paragonato il famoso sarto d’alta moda Gianni Versace.

 

Calimero è usato in contemporanea da due banche giapponesi, su carte di credito, sugli assegni, sui libretti di risparmio e anche come testimonial.

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