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Dopo il successo della trilogia fantasy “Avelion” e della saga urban fantasy “Argetlam”, la scrittrice parmigiana Alessia Mainardi torna con “Blink – La scintilla” , un romanzo di ambientazione steampunk che vede l’incontro nella Londra vittoriana di due insoliti protagonisti: Loki, un dio arrivato da un mondo leggendario andato distrutto, ed Elizabeth, una nobile fanciulla con un cuore meccanico che nasconde un segreto. Insieme, impareranno a conoscersi e, tra mille vicissitudini, perfino ad amarsi, riuscendo ad unire due mondi lontani.

Lui è il dio di un universo fatto di eroi e incantesimi che è andato in frantumi, e si risveglia in una realtà lontana e nei panni di un altro, in un’epoca in cui non sembra esservi traccia di magia. Lei è scampata a un terribile incidente e sopravvive in un corpo per metà ricostruito, senza sapere nulla di quello che è stato e con la paura di un futuro da emarginata e diversa. Il destino li fa incontrare, ma non tutto è così casuale come potrebbe apparire.  Con un racconto a due voci ambientato nella Londra vittoriana del 1872, l’autrice Alessia Mainardi segue le vicende di Loki, mitico dio degli Inganni proveniente della leggendaria Asgard, e di Elizabeth, una fanciulla di nobili origini con un cuore meccanico che nasconde al suo interno il Blink, l’anima e il segreto della vita. Un potere immenso, che nemmeno la ragazza sa di custodire. Per Loki appropriarsene significherebbe recuperare tutte le abilità perse durante il ‘Crepuscolo degli Dei’, compresa quella di fare ritorno nella propria terra. Sarà un’impresa tutt’altro che semplice, poiché il dio scoprirà di non essere il solo interessato e nemmeno l’ultimo superstite di Ragnarok naufragato in un mondo steampunk a lui completamente estraneo.  Tra automi al servizio degli umani, carrozze meccaniche e feste nell’alta società, si snoda un’avventura incalzante, in cui i confini tra bene e male, giusto e sbagliato, si confondono e capovolgono, per sorprendere a ogni svolta. Un percorso in cui i protagonisti impareranno ad allargare lo sguardo al di là della propria individualità, scoprendo che l’amore a volte può ferire, stravolgere piani, ma anche sorprendere, e che le persone e la realtà non sono mai uguali a quello che sembrano.

Dal fantasy alla fantascienza, passando per l’hobby del cosplay fino all’universo di manga e anime: è questo il mondo di Alessia Mainardi, scrittrice che dal 2008 ha dato vita a due saghe letterarie e ad altrettanti progetti di beneficenza che spaziano dal racconto al fumetto. Nata a Parma nel 1984, Alessia fin da piccola è stata sempre attratta da ciò che è magico e fatato, da antiche leggende e credenze ormai dimenticate. Affetta da un disturbo degenerativo di origine neurologica noto con il nome di Atassia di Friedreich, ha deciso fin dalla diagnosi di non tener conto delle difficoltà che la sua malattia comporta e si è buttata in una serie di progetti “impossibili”, dimostrando che la volontà e la forza d’animo riescono ad abbattere tutte le barriere. Il suo debutto come autrice è avvenuto con la trilogia fantasy “Avelion”. A seguire è uscita la quadrilogia di “Argetlam”, i cui quattro capitoli ‘La Spada di Luce’, ‘La Lancia della Vittoria’, ‘Il Calderone dell’Abbondanza’ e ‘La Pietra del Destino’ sono stati riuniti in due volumi autoprodotti. Per il colelettivo CASA Ailus, di cui è parte, ha inoltre creato la collana “Mitologika”, dedicata ai miti e alle leggende di tutto il mondo, con i suoi testi a corredo delle illustrazioni realizzati da talentuosi artisti sempre diversi. Grazie alla sua opera prima nel 2010 l’autrice è stata insignita del Premio Musa del Comune e della Provincia di Parma e nel 2012 ha ricevuto, a livello provinciale e poi nazionale, il Premio TOyP nella categoria Crescita personale organizzato dall’associazione JCY Italia. All’impegno come scrittrice Alessia ha unito anche quello per progetti di beneficenza. Nel 2011 ha deciso di raccontare la sua storia personale nel libro autobiografico “Alessia in Cosplayland”, pubblicato a proprie spese, il cui ricavato è devoluto a favore di associazioni come BabelFamily che si occupano della ricerca sulle malattie genetiche e in particolare sull’Atassia di Friedreich. Nel 2013, con la collaborazione di Simone Brusca e Ivan Bella, il progetto è diventato un fumetto, “Alessia in Cosplayland – Lo Specchio della realtà”, con lo stesso scopo benefico.

Per informazioni www.alessiamainardi.net

Gianluca Falletta
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