Lampi di magia, scontri corpo a corpo, creature fantastiche, macchine fantascientifiche, di tutto un po’, pensandoci bene ricorda molto la serie di He-Man oppure la sua controparte She-Ra, invece è la trama di un’altra amata ma più “sfortunata” serie animata, Blackstar. Amata, in quanto era un’epica serie animata molto simile a He-Man, il prode eroe che con i suoi amici affrontava il malvagio stregone, armato di coraggio e di una spada magica, sfortunata perché per via dei bassi ascolti, ebbe una vita breve. Prodotta dalla Filmation, la stessa casa di produzione dei Ghostbusters e di He-Man, nel 1981, è composta da una sola stagione per una totalità di 13 episodi, e, come detto prima, non ottenendo grandi ascolti, la serie venne cancellata e la linea di giocattoli abbinata, venne definitivamente abbandonata dalla produzione.

Il tutto è incentrato sulle avventure dell’astronauta terrestre Jhon Blackstar, che durante una missione esplorativa nello spazio profondo, incappò in una turbolenza galattica e, perdendo il controllo della sua astronave, precipitò sul pianeta Sagar. Ferito e sperduto in un altro mondo a lui sconosciuto, venne soccorso dai Trobbits, una razza autoctona del pianeta Sagar, dei nanetti dalla pelle rossastra. Per ringraziarli dell’aiuto, egli si schiera con i Trobbits per affrontare il perfido Overlord,  un guerriero stregone, così assetato di potere da voler conquistare tutto il pianeta. I Trobbits, per combattere l’oscuro nemico, gli affidano la Spada Stellare, la metà di un antico e potente artefatto che in origine era unita a un altro artefatto: la Spada del Potere, che fuse insieme diventano la Stella del Potere, un’arma così potente e distruttiva da essere in grado di distruggere il pianeta. Per questo motivo Jhon Blackstar, insieme ai simpatici Trobbits, la strega Mara e al suo amico muta forma Clone, difendono la Spada Stellare, per impedire che finisca nelle mani del malvagio Overlord, sgominando ogni suo piano di conquista.

Una serie ben animata, con una trama tutto sommato, anche se vista e rivista, ma sempre da considerare una novità vista l’epoca. È  un peccato che nemmeno il rilancio che provarono a fare con il successo della serie di He-man, riuscì a risollevare gli ascolti, ed è un peccato, se devo essere sincero, in quanto come serie animata per certi versi era superiore ad altre produzioni similari, tra cui lo stesso He-Man, di cui molti fan considerano Blackstar il cugino sfortunato.

Alla prossima

By Marco Talparius Lupani

 

 

 

Marco Giovanni Lupani
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