L'eroe estrasse la propria spada dal corpo inerme del nemico. Raccolse i pochi soldi che il mostro portava con sé e girò le spalle. Pochi passi e… MA PORCA PUT$%/A!!! UN ALTRO INCONTRO ERRANTE NOOOOOO!!!! Accantonato momentaneamente il buon Puzzle Fighter (di cui sono, a dispetto di ciò che millanta WDIM e il Muflone, campione incontrastato), buona parte della redazione si è dedicata a quel bel giochillo che prende il nome di Final Fantasy VII; soprattutto io e WDIM, veri cultori dell'intera serie.

 

Come avrete ben capito dall'introduzione però (in realtà non è che fosse così chiaro) il gioco in questione (che, per chi non lo conoscesse, è una avventura ben camuffata da gioco di ruolo) ha la peculiarità di far apparire i mostri sulla mappa in modo arbitrario e senza che il giocatore possa far nulla per evitare lo scontro con la compagine nemica. Se da una parte ciò provoca un innalzamento dei punti esperienza del giocatore, dall'altra provoca un innalzamento dei punti di "rottura delle cosiddette", obbligando il giocatore di turno (nella fattispecie io) a dedicarsi ad altri compiti meno gravosi (salvo poi riprendere a giocare pochi minuti dopo).

E una volta che il vostro caporedattore preferito (megalomane!!!ndReda) si rompe le scatole di giocare, cosa fa? Studia? Macchè, voi vedete troppi film di fantascienza. Limona? Risposta plausibile ma non del tutto corretta. Guarda i cartoni? Fuochino… OK, ve lo dico io: scrivo le recensioni. Non l'avreste mai detto, eh? Cosa credete, che sia facile scrivere vaccate su vaccate senza la benchè minima ispirazione? Secondo voi, per quale motivo non tutte le recensioni di Goku fanno schifo? Ispirazione. Ispirazione mia però, visto che nelle condizioni in cui mi arrivano sono praticamente costretto a riscriverle.Nella speranza che il maraglio redazionale non se la sia presa troppo a male, mi fiondo a parlarvi di questi OAV, altrimenti il titolone che campeggia garrulo in testa alla recensione perderebbe significato.

In teoria, la storia di Bastard! la dovrebbero bene o male conoscere tutti, visto che è uno dei fumetti che rende ben grassa e pasciuta la Marvel, ma visto che molti di voi potrebbero essere dei neofiti, la riassumo brevemente. Nei pressi del castello di Meta Likana si sta consumando una cruenta battaglia tra l'esercito del regno e quello formato da esseri demoniaci. Poco distante, quattro uomini a cavallo osservano la scena: Gara, il signore dei ninja, il mago Kall su, il chierico Avigell e la signora dei fulmini Arshes Nei, accorsi nei pressi del castello per conquistare l'ultimo dei quattro sigilli capaci, una volta rotti, di risvegliare Anslasax, il dio distruttore. All'interno del castello domina il panico più assoluto: ormai l'avanzata dei demoni è inarrestabile. Il Gran sacerdote di corte Geo Nort Sort si vede quindi costretto ad una decisione drastica: risvegliare il terribile mago Dark Schneider, rinchiuso nel corpo di Rusie Renren, un marmocchietto insignificante (doppiato, peraltro, da Davide Garbolino, l'unico doppiatore che riesce a rendere idioti tutti i suoi personaggi) appassionato di… bucato.

L'onere di rompere il sigillo spetta all'adolescente Tiara Nort Yoko (solo Yoko per gli amici), figlia di Geo e sorellastra di Rusie. Onere perché la rottura del sigillo avviene mediante il bacio di una vergine (vorrei vedere voi a limonare con un bambino). Dopo la classica gag esilarante (yawn!!) la ragazzina si decide e bacia Rusie, che, nel giro di pochi istanti, si trasforma in Dark Schneider in tuta admitica (o, se preferite, come mamma l'ha fatto). Il mago, che un tempo era prossimo alla conquista del mondo, non vuole saperne di aiutare Meta Likana e men che meno Geo, reo di averlo "inscatolato" in Rusie. Solo l'intervento di Yoko, verso la quale il perfido mago sembra nutrire dei sentimenti (d'altra parte era lei ad occuparsi di Rusie), riesce a far desistere Dark dai suoi propositi bellicosi (almeno temporaneamente) e lo convince a salvare Meta Likana. Ovviamente i quattro re precedentemente menzionati (nonché ex compagni di Dark Schneider) non rinunceranno ai propri propositi…

Che dire, parimenti al fumetto, questi OAV erano molto attesi, ma non me la sento di esprimere un giudizio favorevole. Insomma, gli elementi per un successo c'erano tutti, tuttavia ci sono dei particolari che non permettono di apprezzare appieno il prodotto. Innazitutto il character design rispetta poco il tratto sporco e particolare di Hagiwara (autore del fumetto) e non fa altro che risaltare quello che, a mio avviso, era già un difetto del fumetto, ovvero la differenza di stile tra i visi maschili e femminili: spigolosi con gli occhi stretti i primi, morbidi e con gli occhioni i secondi.Inoltre Dark non è così tamarro come lo è nel fumetto: non passava tavola che non si vantasse della propria bellezza e della propria abilità, cosa che lo rendeva certamente più simpatico di quella brutta copia che appare sullo schermo. Animazioni e regia si attestano su livelli sufficenti, così come per il doppiaggio, fatta eccezione per l'odiato Davide Garbolino, che tutta la redazione vorrebbe vedere al più presto disoccupato.

 

Ryo 

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