Tra gli anni cinquanta e gli anni settanta, era molto in voga la produzione di un tipo di genere cinematografico molto particolare, i film “Peplum”. Questo genere di cinematografia, racchiudeva tutti i film di carattere storico, anche se molti di essi erano conditi con molti riferimenti di stampo fantasy, si può dire che erano una sorta di b-movies, ma realizzati spesso con medi e grandi budget. In Italia di film Peplum ne vennero prodotti molti, e spesso in coproduzione con case cinematografiche straniere, realizzando film che negli anni sono diventati veri e propri “Cult”. Il film di cui voglio parlare oggi, è un film degli anni 60 di coproduzione francese e italiana, diretto da Duccio Tessari e interpretato dal compianto Giuliano Gemma, nel ruolo del protagonista, realizzato dalla Filmsonor e Les Films Ariane, di genere storico/azione/fantasy, con una vena umoristica, il titolo del film è “Arrivano i Titani”.

Siamo nell’antica Grecia, più precisamente nell’isola di Creta, qui il sovrano Re Cadmo, grazie all’aiuto della sua sposa la Regina Ermione, riesce a scoprire il segreto dell’invulnerabilità, così sicuro della sua invincibilità si autoproclama Dio e Sovrano di Creta facendosi beffe degli Dei dell’Olimpo. Però Re Cadmo teme la profezia della Sibilla che recita che Cadmo perderà il suo potere e il suo regno, quando il cuore di sua figlia Antiope conoscerà l’amore; così Re Cadmo temendo la profezia fa allevare sua figlia solo da donne e presto la consacrerà sacerdotessa al culto di Cadmo per evitare che ella possa conoscere l’amore.

Nel frattempo nell’Olimpo, casa degli Dei, Giove il padre di tutti gli Dei è adirato per l’arroganza di Cadmo perchè si era autoproclamato Dio di Creta e non onorava più gli Dei dell’Olimpo. Giove chiede vendetta e come si rivolge ai Titani che vennero imprigionati millenni addietro da Giove stesso, rei di essersi ribellati al suo volere. Egli sceglie Crios, il più giovane e meno forte dei suo fratelli, ma dotato di una grande intelligenza e un’astuzia eccezionale e lo libera dall’Averno, affidandogli il compito di catturare Cadmo per essere giudicato da Giove. Come ricompensa gli verrà data la libertà a lui e ai suoi fratelli Titani.

Crios accetta e si reca a Tebe, capitale del regno di Cadmo, qui cerca di avvicinare il sovrano, ma viene catturato e imprigionato dalle guardie del palazzo e rinchiuso insieme ad altri prigionieri che per il divertimento di Cadmo devono combattere  fino alla morte, come gladiatori.

Mentre attende il suo turno di combattere, Crios attraverso una finestrella che dà sulla sala del trono, incrocia lo sguardo di Antiope la figlia di Cadmo, ricambiato e per entrambi scocca la scintilla, senza che Cadmo se ne accorga.

Durante i combattimenti rimangono ad affrontarsi Crios e Rator un possente guerriero dotato di forza sovrumana. Durante il duello, Crios ha la meglio su Rator, Cadmo ordina a Crios di finire Rator, ma egli lo risparmia chiedendo clemenza al Re, facendogli notare che potrebbe essergli utile in futuro per allietarne il divertimento. Cadmo è soddisfatto dell’acume di Crios e ne fa la sua guardia del corpo, e, seguendo il suo consiglio, organizza una battuta di caccia con Rator come preda per l’indomani.

Durante la notte Crios raggiunge Antiope di nascosto nelle sue stanze, però la Regina Ermione lo viene a sapere da una delle ancelle della giovane, così, per evitare  che la profezia della Sibilla si avveri, convince Cadmo a trasferire Antiope sull’isola della Gorgona perché venga consacrata sacerdotessa. Giunge il giorno e la battuta di caccia ha inizio, su consiglio di Crios, Cadmo concede del vantaggio a Rator per rendere la caccia più divertente, così mentre tutti i partecipanti stanno seguendo varie tracce, Crios conduce Cadmo nel luogo dove dovrebbe trovarsi Rator, qui appena giunti, mentre Cadmo sta per scoccare la freccia fatale, Crios si frappone tra lui e Rator e gli rivela la verità su di lui e sulla sua missione da parte di padre Giove, ma mentre sta per catturare Cadmo, intervengono la Regina e le guardie reali per impedire a Crios di compiere la sua missione costringendolo alla fuga con l’amico Rator.

Mentre Crios pensa a un nuovo piano per catturare Cadmo, viene a sapere che Antiope è stata deportata all’isola della Gorgone, decide così di partire alla volta dell’isola per liberare l’amata, però anche Cadmo temendo la profezia, immagina che  il Titano possa andare a salvare Antiope e manda le sue guardie. Sull’isola Crios riesce a uccidere la Gorgona, ma viene ferito dalle guardie di Cadmo giunte per impedirgli di salvare la figlia di Cadmo, che viene riportata a palazzo, mentre Crios viene condannato a morte.

Tutto sembra perduto, però Giove ascoltando le suppliche di Crios, manda in suo soccorso i suo fratelli Titani liberandoli dalla prigionia e salvando Crios. I Titani così tutti riuniti uniscono le loro forze e sconfiggono definitivamente Cadmo,realizzando la profezia e facendo cadere il suo regno di terrore, così Creta è libera e Crios e Antiope posso vivere al loro storia d’amore con la benedizione di Giove e dei suo fratelli Titani di nuovo liberi.

Film molto divertente, dinamico e anche con una buona trama che, nonostante tutto, riesce a regge il ritmo del film, molto apprezzato sia dal pubblico che dalla critica dell’epoca e diventato un cult dagli appassionati del genere.

Marco Giovanni Lupani

grande appassionato di cinema di fantascienza, fantasy, horror e Trash. Interessato anche ai fumetti di ogni genere dai comics ai manga a quelli d'autore. Cosplayer della vecchia guardia dagli anni 90
intrigato da ogni cosa che possa stimolare la sua curiosità
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