Quello che vi presento oggi è un libro in edizione Ebook scritto da un autore Italiano, ho avuto il piacere di leggerlo e vi posso assicurare che ne vale la pena. Qui di seguito, oltre a una mia personale considerazione, troverete tutte le informazioni sia sull’autore, Fabio Carta, che sulla sua opera, Arma Infero.

Su Muareb, un remoto pianeta anticamente colonizzato dall’uomo, langue una civiltà che piange sulle ceneri e le macerie di un devastante conflitto. Tra i pochi sopravvissuti v’è Karan, vecchio e malato, che narra in prima persona della sua gioventù, della sua amicizia con colui che fu condottiero, martire e spietato boia in quella guerra apocalittica. Costui è Lakon. Emerso misteriosamente da un passato mitico e distorto, piomba dal cielo, alieno ed estraneo, sulle terre della Falange, il brutale popolo che lo accoglie e che lo forgia prima come schiavo, poi servo e tecnico di guerra, ossia “mastro di forgia”, e infine guerriero, cavaliere di zodion, gli arcani veicoli viventi delle milizie coloniali. Ed è subito guerra, giacché l’ascesa di Lakon è il prodromo proprio di quel grande conflitto i cui eventi, lui è destinato a cavalcare, verso l’inevitabile distruzione che su tutto incombe.

Dopo averlo letto tutto, non posso ora  che darvi il mio parere personale e incondizionato, ammetto che, visto il numero di pagine, può sembrarvi lungo come libro, e in certi punti della trama vi sono alcune divagazioni un pochino prolisse e a volte le descrizioni dei luoghi o degli eventi passati possano sembrare lunghe e sul momento poco inerenti alla storia, ma, fidatevi, non è così perché alla fine tutti i nodi vengono al pettine, infatti la trama è così intrigante che ti tiene incollato fino alla fine. La mia ragazza mi doveva bastonare per staccare gli occhi dal tablet, per ricordarmi sia di cenare che di andare a lavorare, sì, lo ammetto, negli ultimi giorni a colazione mangiavo pane e Arma Inferno. Il bello di tale storia, è che la descrizione dei personaggi, non solo l’aspetto, ma anche i loro stati d’animo sono così ben descritti che sembra di viverli in prima persona. È vero che in alcuni punti la trama sembra assomigliare ad altre opere o saghe, però se ci pensate, è normale, visto che negli ultimi decenni con tutto quello che è stato scritto fino a ora sarà difficilissimo non incontrare un’opera che non somigli, in alcuni punti, con altre. Però, dal mio punto di vista, visto anche il prezzo, vi suggerirei di dargli una possibilità, in quanto io l’ho trovato davvero bellissimo e non vedo l’ora di leggere il secondo capitolo della saga e spero che ce ne saranno altre in futuro.

Fabio Carta, romano del 1975 è appassionato di fantascienza ma anche dei classici della letteratura, come i romanzi del ciclo bretone e cavallereschi in generale; dipendente pubblico, sposato con due figli, è laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico. Ha  pubblicato con la Inspired Digital Publishing la saga fantascientifica “Arma Infero”, una serie che a oggi conta due romanzi (Arma Infero – Il mastro di forgia  e  Arma Infero – I cieli di Muareb). Inoltre per la Delos Digital ho scritto un racconto lungo unitamente alla finalista del premio Urania 2016, Emanuela Valentini, intitolato “Megalomachia”. Ha avuto l’onore di partecipare con diverse, importanti firme della fantascienza italiana all’iniziativa “Penny Steampunk” del 2016 da cui è nato un volume di racconti fantastico-weird a tema steampunk a cura di Roberto Cera (ed. Vaporosamente). Ha infine pubblicato di recente il romanzo cyberpunk “Ambrose”per i tipi di Scatole Parlanti.

 

Marco Giovanni Lupani

Marco Giovanni Lupani

grande appassionato di cinema di fantascienza, fantasy, horror e Trash. Interessato anche ai fumetti di ogni genere dai comics ai manga a quelli d'autore. Cosplayer della vecchia guardia dagli anni 90
intrigato da ogni cosa che possa stimolare la sua curiosità
Marco Giovanni Lupani

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