In questi giorni è uscito nelle sale cinematografiche italiane, A Quiet Place, film della Platinum Dunes e diretto da John Krasinski il quale risulta tra i produttori esecutivi oltre a essere anche il protagonista del film stesso e curatore anche della sceneggiatura, Marco Beltrami ne ha realizzato le musiche. Tra i produttori esecutivi vi è anche Michael Bay il papà dei film dei Transformers. Dai Trailer sembra avere dei risvolti horror, mantenendo anche un certo alone di mistero. Peccato che però le aspettative dei trailer non si rispecchiano nel film. Infatti, pur avendo realizzato una buona trama, dove i protagonisti stanno già vivendo la realtà delle cose, come se capitassero a una famiglia normale che di punto in bianco si ritrova a vivere una specie di invasione.

Siamo nel 2020, la Terra si trova sotto il giogo di una non ben identificata razza aliena o mutante, buona parte della popolazione è stata decimata, in quanto queste creature sono attratte da ogni fonte di rumore attaccando la fonte d’origine. Tra i pochi superstiti, vi è una famiglia che per sopravvivere si è stabilita in una fattoria isolata e per evitare gli attacchi delle creature, evitano ogni sorta di rumore, e comunicano tra loro utilizzando esclusivamente il Linguaggio dei Segni.

Pecca di molto nello sviluppo, infatti, a parte qualche stralcio di giornale, non si capisce da dove il tutto abbia preso il via e se, per esempio, si tratta di una cosa in scala mondiale oppure a livello locale, non vi sono segni di battaglie, anche i protagonisti non si capiscono chi siano o da dove vengano, se sono originari del luogo dove si trovano oppure se dopo “l’evento” essi si siano rifugiati sul primo “posto tranquillo” che abbiano trovato. Il make-up delle creature misteriose anche se fatto bene ricorda molto i Lickers dei film di Resident Evil, esseri che agiscono con puro istinto senza una parvenza di intelletto, che ci fa domandare, “come hanno potuto mettere in scacco l’intero pianeta?”. Bella l’idea che per evitare di fare rumore i personaggi si parlino tramite il linguaggio dei segni, con tanto di sottotitoli per poter comprendere meglio i dialoghi, solo che, a lungo andare, per molti potrebbe risultare fastidioso. In pratica molte buone idee ma sfruttate un pochino male, lasciando molti buchi narrativi, e già a metà film, o anche prima, quando si riesce a capire come poter affrontare tali creature, ci si domanda di nuovo, “perché non ci han pensato prima?”, nel contesto non è un brutto film però non è nemmeno un capolavoro, ci sono film a mio parere, molto peggiori con protagonisti delle vere e proprie star come Alien Covenant e La Mummia per fare un esempio.

Se vi piace il genere fantahorror claustrofobico e paranoico come in The Village e The Sign questo è il film che fa per voi, se invece non e il vostro genere vi consiglio di pensarci più di una volta per evitare una delusione, tante buone idee ma sfruttate male.

Natascia Zampella
Latest posts by Natascia Zampella (see all)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *