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Webradio

 La radio è stato il primo mezzo di comunicazione di massa a finire in Rete. Nonostante la sua recente vita in Internet, la webradio è nata prima che i giornali online sviluppassero le loro pretese di originalità. La webradio può funzionare in molti modi. Può trattarsi di una radio che registra i suoi prodotti, li impacchetta e li invia su un apposito server a disposizione di chiunque voglia collegarsi e usufruire di quel servizio. In questo caso ci troviamo in presenza di una radio on-demand, ovvero di un mezzo di comunicazione che può essere inteso come un servizio a richiesta: una radio che è archivio di sé stessa ed è caratterizzata da differenti modalità di fruizione.
 

Ovviamente, le radio on-demand non sono radio in diretta, bensì vengono ascoltate ogni qualvolta il navigatore-utente ne abbia voglia. Le radio on-demand perdono così molte delle caratteristiche tipiche della radio stessa. Se vuole conservare le sue tipicità, la radio sul web deve mantenere, tra le varie cose, la trasmissione in diretta. In questi casi le webradio hanno l’impatto tipico di ogni mezzo di comunicazione che trasmette in tempo reale, ma hanno anche il vantaggio – grazie all’archiviazione dei dati – di riproporre agli utenti-navigatori i messaggi informativi. Con la webradio viene così a frantumarsi uno dei principi cardini della radio: l’unicità e l’irripetibilità del messaggio radiofonico.
 
Via etere, infatti, una volta trasmesso un messaggio, non è possibile tornare indietro e riascoltarlo. Via Internet, invece, le notizie sono in continuo aggiornamento e vengono caricati i file audio degli ultimi giornali radio trasmessi, che vengono così messi a disposizione dell’utente, che può riascoltarli in qualsiasi momento ne abbia voglia e quante volte voglia, qualora non avesse compreso al meglio alcuni passaggi cardine dell’informazione trasmessa. Oltre alle radio on-demand, le altre tipologie di radio presenti sul web sono quelle con dirette periodiche – che possono essere anche solo di alcune ore a settimana – e le radio live 24 ore su 24. Proprio quest’ultimo gruppo di mezzi di comunicazione può essere suddiviso in altri due sottogruppi: le webradio vere e proprie, nate per trasmettere esclusivamente in Internet, e le webradio streaming, radio che trasmettono il segnale via web ma che tuttavia continuano a trasmettere anche via etere. Sul totale delle radio che operano su Internet sono una minoranza quelle che trasmettono esclusivamente in rete e 24 ore su 24. La prima webradio italiana è datata 1997, anno in cui vide la luce Radio Cybernet, che trasmette in diretta e offre ai propri utenti-navigatori anche musica on-demand.

Tra le principale ragioni per cui una radio decide di iniziare la propria avventura sul web troviamo quella di farsi trovare pronta e all’avanguardia, ricevendone una maggiore attenzione e risonanza a livello di immagine. Tale questione non può che legarsi anche alla propria immagine e a quella pubblicitaria. Una radio che rompe ogni tipo di orizzonte e si lancia alla conquista del web venderà sicuramente meglio e con molta più facilità i propri spazi pubblicitari. Altro fantastico vantaggio che presenta una webradio è quella di cancellare ogni limite. Una radio via etere, infatti, a meno che non trasmetta in onde corte o a modulazione di ampiezza, avrà un bacino di utenti che non supererà nella migliore delle ipotesi il territorio nazionale. Una radio che fa il suo ingresso sul web, invece, può essere ascoltata in ogni parte del mondo. Per ricondurmi al mio universo di riferimento, Musica Radio, una emittente di Latina, trasmette via etere esclusivamente sul territorio locale. Grazie al suo ingresso sul web, invece, le radiocronache degli eventi sportivi di una squadra locale (cito questo esempio ma posso citarne tanti altri) potranno essere seguiti da chiunque, ovunque esso si trovi. L’identikit del fruitore delle webradio non può che essere quello di una persona attenta ed interessata all’ascolto radiofonico.
 
A differenza dell’ascoltatore del tradizionale mezzo di comunicazione via etere, infatti, che può anche permettersi di limitare la radio a semplice rumore di fondo, l’utente via web ascolterà l’informazione sicuramente con più attenzione. Caratteristica principale della webradio è il sito Internet. Ecco quindi che il mezzo di comunicazione sconvolge ogni sua caratteristica e da puro medium uditivo, diventa mezzo di comunicazione di massa anche con caratteristiche visuali. Prima di fare il loro ingresso sul web, pochi erano gli elementi visuali utilizzati dalle radio: tra questi il primo che mi viene in mente è il marchio, con le sue forme e i suoi colori. Il sito Internet consente alla webradio di mettersi ancora più in mostra, di svelare con rinnovata forza le proprie caratteristiche. In qualche caso, la visualità della webradio si manifesta anche attraverso la webcam che, situata all’interno degli studi radiofonici, invia in diretta sul web le immagini dei dj in onda in quel momento.
 
Diversi sono i servizi interattivi che le webradio offrono agli utenti-navigatori. Innanzitutto la posta elettronica. L’e-mail può essere utilizzata per richiedere qualsiasi tipo di informazione, per inoltrare una dedica musicale o semplicemente per esprimere consigli e apprezzamenti sul lavoro svolto dall’emittente. Un secondo elemento caratterizzante la webradio è il forum di discussione, caratteristica principe dell’interattività. Il servizio consiste nell’allestimento di pagine web nel sito dedicate ad argomenti vari, che vengono proposti o dall’emittente o dagli stessi ascoltatori, che possono così dibattere tra loro. Grazie a questo, anche l’utente cambia il proprio volto. Da semplice ascoltatore passivo, diventa interattivo, diventa protagonista di un vero e proprio scambio comunicativo.

Si sta quindi creando un nuovo mondo: un web che diventa, con il passare degli anni, un universo sempre più esteso ed articolato. Insieme a tante radio che stanno nascendo esclusivamente per il web, stiamo assistendo ad un autentico assalto al web da parte di centinaia di radio che trasmettono via etere. Il mondo virtuale, però, non può essere visto come una fonte sicura di guadagni per le radio, e come inevitabile aumento di ascoltatori. È ancora molto difficile proporre una stima, seppur provvisoria, della quantità di pubblico che si sintonizza sulla webradio. L’ascolto in Internet non può essere certo messo alla pari di quello tradizionale, ma possiamo affermare con certezza che le radio in Internet ha un ampio margine di miglioramento. A dimostrazione che il mondo di Internet non può essere considerato come l’approdo in un’isola felice, il fatto che molte realtà radiofoniche locali, dopo un breve periodo di trasmissione sul web, hanno deciso di lasciare l’affascinante mondo di Internet per tornare al comodo e tranquillo mondo di trasmissione via etere.

Interessante notare la dislocazione sul territorio nazionale tanto delle radio che trasmettono via etere quanto di quelle che hanno fatto il loro ingresso nel mondo dell’interattività di Internet. Sull’etere la radio si è dimostrata un’importante icona della cultura nazionale. Ha avuto sviluppi diversi da regione a regione. A fare la parte da leone nella speciale graduatoria delle regioni con radio locali che trasmettono in Rete è il Lazio, con ben ventisei emittenti. Gli altri gradini del podio sono occupati da regioni che vantano una discreta tradizione radiofonica alle spalle, Sicilia e Lombardia su tutte. La Valle D’Aosta è l’unica regione a caratterizzarsi per la totale assenza di radio live sul web. Caratteristica, invece, la situazione del Trentino Alto Adige, dove esistono tre radio che trasmettono anche sul web e lo fanno nel rispetto della doppia cultura italiana e austriaca presente sul proprio territorio.
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