Satyrnet.it

Walter Elias Disney: un nome una storia

La vita e le opere di Walt Disney segnano una fase importante della storia americana del ventesimo secolo. Walter Elias Disney, il quarto di cinque figli, nasce nel 1901 quando la famiglia decide di trasferirsi da Chicago a Marceline. Qui Walter vive un’infanzia “non-infanzia” perché passa intere giornate a lavorare duramente, anziché giocare. Dopo pochi anni il papà Disney si ammalò e tutta la famiglia si trasferì a Kansas City. Qui Walt e il fratello Roy lavoravano nella consegna di giornali.

Nel 1919 Walt, ormai grande, si allontanò dal padre e cominciò a lavorare per sé. Conobbe un bravissimo disegnatore, Ubbe Ert Iwerk, con il quale divenne ottimo amico. In questi anni Walt cominciò a lavorare presso studi di animazioni, affascinandosi sempre di più a ciò che faceva.

Nei primi anni venti Walt insieme all’amico Ub aprì uno studio personale dove tentarono piccole cose, come ad esempio “Oswald The Lucky Rubbit”, trovando poi un distributore nella Universal. Le cose, però, non andarono come sperato. La vita privata, al contrario, proseguiva bene, Walt si era sposato. Ritornando sul suo primo pensiero, Walt con Ub decisero di creare un personaggio tutto loro.

Scoprirono che, apportando delle modifiche ad Oswald, potevano avere un…TOPO. Idearono così “Plane Crazy” dove il protagonista era Mickey Mouse. Quando nel 1928 l’industria del cinema adottò il sonoro, l’idea di Walt fu: Mickey, il topo che parlava. Fu con questa novità che Disney esordì. Proprio nel momento che lo studio era in crescita, l’amico Ub tradì Walt lasciandolo solo nel lavoro. Walt affrontò con coraggio ogni piccolo problema e continuò a produrre opere memorabili.

Nel 1932 ottenne con “Fiori e Alberi” la palma di primo catoon a colori e il successo de “I Tre Porcellini”. Quando nel 1937 si utilizzò la Multiplane Camera, che consentiva effetti tridimensionali, i successi di Walt si moltiplicarono. Un eclatante esempio fu “Biancaneve e i Sette Nani” e “Pinocchio”.

Di successo in successo giungiamo nel 1940 in cui Walt, che amava arrivare primo degli altri, creò il leggendario film “Biancaneve e i Sette Nani” che lo portò alla vetta più alta del successo. Ritornano, purtroppo, quei periodi neri che trovarono rimedio nel 1950 con il successo “Cenerentola”, un’altra favola classica con tanta musica splendida e straordinari effetti. In questi anni, dopo la nascita delle figlie, Disney iniziò ad immaginare un luogo dove i bambini potessero giocare e i grandi tornare bambini. Così nel 1955 aprì “Disneyland” in California.

Il 1959 fu l’anno de “La Bella Addormentata nel Bosco”, un insieme fascinoso di elementi classici con la presenza di uno dei personaggi più cattivi di tutta la storia Disney.

Arriviamo negli anni sessanta, gli ultimi anni Disney, in cui fu realizzato l’ultimo straordinario capolavoro “Mary Poppins”, che fu il più grande successo che la Disney avesse mai conosciuto. Nel 1966 il mondo dei sogni si impoverì: Walt Disney morì.

Redazione

Redazione

C'è un mondo intero, c'è cultura, c'è Sapere, ci sono decine di migliaia di appassionati che, come noi, vogliono crescere senza però abbandonare il
sorriso e la capacità di sognare.

Satyrnet.it vuole aiutare tutti gli appassionati che si definiscono "NERD"
a comunicare le proprie iniziative e i propri eventi: se volete inviare il
vostro contenuto per una pronta condivisione sul nostro network, l'indirizzo è press@satyrnet.it !
Aspettiamo le vostre idee!

Aggiungi commento

Nerd Artists Collective

La nostra pagina facebook

Iscriviti alla Newsletter

Sostienici

Seguici

Facebook Page
Instagram

Iscriviti