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Voyager Station: il primo Hotel spaziale di lusso, che aprirà nel 2027

Se per andare su Marte dovremmo aspettare almeno il 2100 (o il 2050 per visitare una città ancora in costruzione), per visitare un Hotel spaziale dobbiamo aspettare solo altri 5 anni! La Voyager Space Station (nota anche come Voyager Station, o VSS) infatti, questo il nome della nuova stazione turistica orbitante, sarà pronta per il 2027. Progettata da Orbital Assembly, sarà simile a una gigantesca ruota panoramica, essa funzionerà secondo il principio della ruota di Von Braun. Ovvero ruoterà su se stessa a velocità elevata, per emulare la gravità grazie alla forza centrifuga. In questo modo i suoi occupanti non dovranno preoccuparsi degli effetti della gravità 0. E sarà anche molto più comodo per muoversi all’interno della struttura.

Voyager Station: architettura

La Voyager Station sarà alimentata a energia solare. Ospiterà 400 persone e avrà un diametro di 198 metri. Sarà composta da due anelli, collegati da raggi. L’anello interno sarà quello di attracco, mentre quello esterno sarà fornito di moduli contenenti le camere, i ristoranti e i bar, le palestre e i laboratori di ricerca. L’obiettivo di Orbital Assembly infatti, non è il solo turismo spaziale. La Voyager Station ospiterà anche astronauti e scienziati per i loro esperimenti, come già  avviene sulla Stazione Spaziale Internazionale, possibilmente con missioni anche più lunghe, visto che non ci sarà il problema degli effetti della gravità 0.

Al momento attuale il team di sviluppo sta lavorando ai moduli per l’anello più piccolo. Una volta pronti, i moduli verranno assemblati direttamente nello spazio, utilizzando strumenti robotici semi-automatici. La prima attivazione, prevederà una rotazione dei moduli in grado di garantire una gravità pari a 0,4 G (come quella di Marte).

I costi

Una volta completato il tutto, la stazione non sarà certo economica. Almeno non fino a quando, in futuro, il turismo spaziale non diventerà cosa di tutti i giorni e verranno organizzate periodicamente missioni e spedizioni a costi più contenuti. Ma per ora, il trasporto dei moduli per la costruzione e i successivi lanci di shuttle con passeggeri (clienti e astronauti), costano complessivamente decine di miliardi di dollari. Per fronteggiare questi enormi costi iniziali, Orbital Assembly sta pensando di vendere i primi biglietti per il 2027 a 5 milioni di dollari a persona, per un soggiorno di 3 giorni. Può sembrare un prezzo eccessivo da pagare, ma di sicuro molto più economico di un eventuale biglietto per la ISS, che al momento attuale costerebbe 55 milioni (sono i costi per equipaggiare e far partire le Dragon verso la Stazione).

E c’è anche da dire che, mentre la ISS è solo una base scientifica, i clienti della VSS vivranno per 3 giorni nel massimo lusso, avendo a disposizione suite a 5 stelle (anche se in realtà ne hanno quante ne vogliono lassù), palestre, spa, bar e ristoranti di lusso, al cui interno lavoreranno chef stellati (e vorrei vedere, in un ristorante tra le stelle…). Sono al vaglio anche ipotesi di passeggiate spaziali, per permettere ai visitatori di vivere esperienze mozzafiato e regalare loro una visione unica del nostro pianeta. L’inizio dei lavori per la costruzione della VSS è previsto per il 2026, per completare il tutto nel 2027. Chi volesse, può intanto iniziare a prenotare i propri posti esclusivi dal sito ufficiale di Orbital Assembly.

E voi, avendo la possibilità, lo prenotereste un biglietto? Io sì! Anzi, quasi quasi appena apre mando un curriculum e vado a fare il receptionist là! Che ne pensate? Fatemelo sapere, io mi trovo su FacebookInstagramTikTokTelegram e Waveful. Lunga Vita e Prosperità a tutti!

Roberto Romagnoli

Roberto Romagnoli

Nato sul pianeta Terra nel 1981, ma cittadino dell'universo.
Conosciuto in rete anche come Ryoga777, RyoGa o Ryoga Wonder.
Cantante degli X-Italy, band attiva tra il 2004 e il 2006, prima in Italia a proporre cover degli X-Japan. Successivamente canta anche nei Revolution, altra band italiana ispirata al mondo del Visual-Kei Giapponese e al Glam americano.
Negli anni si è occupato spesso di organizzazione di eventi a tema JRock, Cosplay, Manga e Musica in generale collaborando spesso con l'associazione Japanimation. È stato anche redattore di L33T, programma per ragazzi in onda su Rai 2 e Rai Futura tra il 2006 e il 2007.
Caporedattore e responsabile per l'Italia di Nippon Project e Presidente delle associazioni VK Records (etichetta discografica indipendente) e Steel Music Promotion (media dedicato alla musica e all'organizzazione di concerti)

Gamer incallito.

Il suo lato geek, sopito fino a qualche anno fa, ha cominciato a farsi sentire sempre più prepotentemente. Quindi alla fine ha deciso di aprirsi il suo blog geek robertoromagnoli.com e ha cominciato a scrivere anche su siti a tema gaming e tecnologia, tra cui Akiba Gamers e Stolas Informatica.

Amante di tutto ciò che riguarda la tecnologia, l'informatica, anime e manga, ma innamorato anche di DC Comics e Marvel.

Fondamentalista Trekkie, da quando c'è il covid e non ci si può più stringere la mano, ha trovato la scusa per fare il saluto vulcaniano.

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