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Intervista a Valentino Notari, autore di “Cosplay Girl”

Ultimamente, su queste pagine abbiamo pubblicizzato l’uscita di Cosplay Girl, il primo romanzo che racconta il mondo dei cosplayer – edito da Mondadori – dellə nostrə amicə Valentino Notari. A un anno dalla sua uscita, abbiamo voluto approfondire un po’ la conoscenza del libro e di chi lo ha scritto con questa intervista. Speriamo di aver fatto cosa gradita, anche perché Valentino si merita tutto il meglio che possa accadere dal suo libro e dalla vita, in generale.

Valentino Notari, in arte Imriel, è un veteranə del cosplay italiano. Adora viaggiare e scoprire culture nuove e questo lə ha spintə da sempre a visitare parecchi eventi all’estero e a partecipare alle gare internazionali. Ha rappresentato il nostro paese all’Eurocosplay nel 2014 e, assieme alla sua compagna Daisy, al World Cosplay Summit nel 2016. Da allora, vengono regolarmente invitati come ospiti da convention in tutto il mondo. Spesso utilizzano il cosplay e i social per fare attivismo su questioni importanti, come i diritti LGBTQIA+ e il tema ambientale.

 

Presentati e parla un po’ di te

Sono unə cosplayer con la passione per la scrittura, che sogna di fare di quest’ultima il suo lavoro principale. Amo viaggiare e conoscere nuove persone e culture, ovviamente sono super-nerd e adoro in particolare anime, cinema e videogiochi, specialmente online. Neanche a dirlo, leggo molto, anche se ultimamente non quanto vorrei.

Come nasce la tua passione per il cosplay?

Ho cominciato nel 2002 grazie a un’altra mia grande passione, quella per Star Wars. Mia madre mi portò alla prima dell’Attacco dei Cloni al Cinema Adriano e quando vidi decine di persone vestite dai personaggi della saga la mia reazione fu: “Ehi, voglio farlo anch’io!”
Così mi iscrissi a uno dei vari fan club dell’epoca e, pochi mesi dopo, visitai la mia prima fiera del fumetto. Lì scoprii l’esistenza del cosplay vero e proprio e da allora non ho mai più smesso.

Qual è stato il tuo primo cosplay?

Obi-Wan Kenobi nella versione della Minaccia Fantasma, anche se parlando di cosplay in senso stretto, forse è meglio considerare Tidus di Final Fantasy X come il primo.

Quali sono stati i tuoi cosplay usciti meglio?

Oddio, è una domanda difficile. Quelli di cui sono più soddisfattə sono senz’altro Nobunaga di Pokèmon Conquest, che ho portato sul palco del World Cosplay Summit in Giappone, e V da Cybperpunk 2077, un personaggio che ha avuto un ruolo chiave nel mio percorso di affermazione di genere. Ma ce ne sono tanti altri, come Junkrat di Overwatch, Sanji di One Piece, il mio anime preferito, e recentemente Caitlyn di Arcane.

Hai un ricordo particolare legato a uno dei tuoi cosplay? Che magari lo rende il tuo preferito?

Senz’altro i dieci giorni trascorsi al WCS a Nagoya assieme alla mia compagna, Daisy. Rappresentare l’Italia al campionato del mondo è stato senz’altro un onore immenso, ma la cosa che ricordo con più piacere di quell’esperienza sono i legami di amicizia che abbiamo stretto con persone di tutto il mondo, che condividono la nostra passione. Con alcuni team ci sentiamo praticamente tutte le settimane, ci vediamo alle fiere all’estero quando possibile e condividiamo un rapporto che oserei definire fraterno.

Partecipi a tutte le fiere?

Credo sarebbe fisicamente impossibile, ma ne frequento parecchie, anche tre o quattro ogni mese. Amo particolarmente recarmi ad alcune fiere europee, come l’MCM London Comicon, dove ogni anno riesco a rivedere gente che altrimenti sento solo sui social.

Hai vinto qualche premio o riconoscimento per i tuoi cosplay?

Fino a qualche anno fa gareggiavo molto, spesso con buoni risultati. Ultimamente preferisco concentrarmi più sulla creazione di contenuti, come foto e video, da condividere online, ma i due highights della mia carriera competitiva sono senz’altro la qualificazione all’Eurocosplay nel 2014 e al World Cosplay Summit nel 2016, due esperienze che mi hanno cambiato come persona e come cosplayer.

Questa passione ti ha portato a scrivere un romanzo: Cosplay Girl. Come è nata l’idea?

Come ho raccontato all’inizio, scrivere è da sempre il mio sogno. Qualche anno fa ho iniziato a lavorare con il mio agente, Francesco Gungui, che mi ha aiutato a presentare un’idea in Mondadori. Nel file che gli abbiamo inviato c’era anche qualcosina su di me, sulla mia passione per il cosplay, e uno degli editor mi lanciò quest’imbeccata sulla possibilità di scriverci una storia. Dopo due settimane, avevo in mente l’intera trama. E’ stato come se fosse sempre stata lì, in attesa di essere scoperta.

Ti va di parlarci un po’ della trama (senza spoiler)?

Il romanzo parla di Alice, una ragazza di vent’anni con una grande passione per il cosplay, che sogna di partecipare al World Cosplay Summit. E’ una persona fragile, con un passato di bullismo che la perseguita dagli anni del liceo, e durante la storia si trova ad affrontarne lo spettro quando anche nella community cosplay inizia a subire attacchi pesanti. La sua è una vicenda di crescita e scoperta di sé, di autoaffermazione, che avviene anche grazie all’incontro con Federica, una cosplayer di fama mondiale con cui intreccia una relazione che la porterà a capire di essere attratta anche dalle donne, e con cui tenterà la selezione mondiale per realizzare il suo sogno.

Dove possiamo acquistare il libro? Esiste una versione digitale?

Il libro è disponibile in tutte le librerie e ovviamente sui principali store online. Si può acquistare la versione Kindle a questo link: amazon.it/Cosplaygirl-Valentino-Notari-ebook/dp/B08YFL4VHH.

Stai avendo un buon riscontro con il libro?

Oh sì, non potrei esserne più felice. In un anno e mezzo dalla sua uscita ho ricevuto una quantità immensa di messaggi e apprezzamenti di lettori, e anche qualche utile critica costruttiva in vista dei miei progetti futuri. La cosa più bella è quando qualche cosplayer mi scrive di essersi rivistə in Alice e nella sua storia, in quelle dinamiche a volte splendide e altre meno che caratterizzano questo mondo meraviglioso. Ma ancora di più, ho apprezzato messaggi di persone che mi hanno confessato di aver trovato la forza di fare coming out grazie al mio romanzo. Queste sono le cose che mi ricordano sempre perché amo scrivere.

Pensi di scrivere altro in futuro?

Sono già al lavoro su un nuovo libro. Non posso svelare granché, se non che si tratterà di un altro teen drama, sarà molto nerd e avrà di nuovo tematiche LGBTQIA+.

Purtroppo, il belpaese non sempre si mostra attento alle nuove tendenze giovanili. E il cosplay, anche se ormai c’è da più di 20 anni, ancora tarda a crescere a livello professionale, ma possiamo vedere coi nostri occhi che l’attenzione verso di esso però sta crescendo. Voglio dire, siamo passati dall’avere 2/3 fiere l’anno, all’avere anche più fiere nella stessa città, con edizioni invernali e estive etc. In più aggiungi la grande vetrina rappresentata dai Social Network, in particolare Instagram e TikTok. Pensi che tutto questo gioverà anche al “mercato” cosplay e quindi i cosplayer potranno campare della loro passione, come qualsiasi modello o modella “tradizionali”?
Molta gente già ci riesce. Io non concordo con chi ritiene questo allargamento della community un male, anzi. Ritengo che il mondo del cosplay sia cresciuto in tutti i sensi negli ultimi anni, diventando un luogo sempre più inclusivo e piacevole per chi ne fa parte. Le dinamiche tossiche che esistono oggi esistevano anche quando eravamo quattro gatti, oggi siamo semplicemente di più e quindi tutto è più complesso, ma anche le possibilità di fare amicizia e trovare il proprio posto all’interno di questo universo si sono moltiplicate. TikTok in particolare sta dando un apporto incredibile, ha creato un nuovo modello di cosplayer e un nuovo modo di essere creativi con questa passione, che personalmente trovo splendido. E il fatto che sia così in voga fra le nuove generazioni è la dimostrazione che il cosplay come mondo non può che continuare a crescere.

Cosa vuoi dire ai lettori di Satyrnet che vogliono approcciarsi al mondo del cosplay?

Di divertirsi, trovare il proprio modo di fare cosplay e non farsi scoraggiare dalle difficoltà o dal gatekeeping che, nonostante tutto, purtroppo è presente anche fra noi.

Per approfondire il talento di Valentino, vi invitiamo a visitare i suoi profili ufficiali: instagram.com/imrielcosplaydeviantart.com/imriel87

Roberto Romagnoli

Roberto Romagnoli

Nato sul pianeta Terra nel 1981, ma cittadino dell'universo.
Conosciuto in rete anche come Ryoga777, RyoGa o Ryoga Wonder.
Cantante degli X-Italy, band attiva tra il 2004 e il 2006, prima in Italia a proporre cover degli X-Japan. Successivamente canta anche nei Revolution, altra band italiana ispirata al mondo del Visual-Kei Giapponese e al Glam americano.
Negli anni si è occupato spesso di organizzazione di eventi a tema JRock, Cosplay, Manga e Musica in generale collaborando spesso con l'associazione Japanimation. È stato anche redattore di L33T, programma per ragazzi in onda su Rai 2 e Rai Futura tra il 2006 e il 2007.
Caporedattore e responsabile per l'Italia di Nippon Project e Presidente delle associazioni VK Records (etichetta discografica indipendente) e Steel Music Promotion (media dedicato alla musica e all'organizzazione di concerti)

Gamer incallito.

Il suo lato geek, sopito fino a qualche anno fa, ha cominciato a farsi sentire sempre più prepotentemente. Quindi alla fine ha deciso di aprirsi il suo blog geek robertoromagnoli.com e ha cominciato a scrivere anche su siti a tema gaming e tecnologia, tra cui Akiba Gamers e Stolas Informatica.

Amante di tutto ciò che riguarda la tecnologia, l'informatica, anime e manga, ma innamorato anche di DC Comics e Marvel.

Fondamentalista Trekkie, da quando c'è il covid e non ci si può più stringere la mano, ha trovato la scusa per fare il saluto vulcaniano.

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