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Torna l’isola di fuoco, grazie a una campagna di crowdfounding

Tra gli anni ’89 e ’90 molti hanno giocato con L’isola di fuoco, appassionandosene,  ora il gioco sta per tornare, infatti, in occasione del GenCon, è stata annunciata la nuova edizione di questo storico gioco. Tutto inizia dalla Restoration Games, fondata da Justin D. Jacobson e Rob Daviau, che ha ottenuto la licenza del gioco, infatti il gioco potrà vedrà la luce grazie a un accordo stipulato con la Lund and Company Invention, L.L.C. e con la Longshore, Ltd., le attuali detentrici del copyright del gioco originale. Il tutto avverrà tramite il lancio attraverso una campagna di crowdfounding che inizierà il 3 aprile e che vedrà la distribuzione negli Stati Uniti, in Canada, In Europa e in Australia, la versione finale, invece, sarà distribuita nel corso del 2018.

Pochi giorni fa è stato pubblicato il render provvisorio della nuova Isola che dà il via alla campagna di annunci che va ad anticipare il lancio della raccolta fondi.

Fireball Island: The Curse of Vul-Kar presenterà una struttura simile alla precedente versione, ma l’obbiettivo della Restoration Games non è solo quello di riproporre al meglio il gioco, rispetto all’originale, ma di riproporlo meglio di quanto ci si ricorda.

L’isola di fuoco (The Fireball Island) è un gioco da tavolo pubblicato dalla Milton Bradley (MB) nel 1986. Si gioca su un tabellone in rilievo sul quale è rappresentata un’isola tropicale. Ciascun giocatore può muoversi seguendo diversi percorsi all’interno dell’isola. Scopo del gioco è impossessarsi del tesoro e correre verso il porto per fuggire dall’isola, evitando sia che gli avversari lo rubino, sia di essere colpiti dalle palle di fuoco che emette un idolo presente sull’isola.

 

Maria Merola
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Categories:   Gaming

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