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The Beatles: Get Back

The Walt Disney Studios ha acquisito i diritti per la distribuzione a livello mondiale del documentario dedicato ai Beatles dell’acclamato regista Peter Jackson. Il documentario mostrerà il calore, lo spirito di squadra e l’umorismo durante la realizzazione dell’album della leggendaria band, “Let It Be”, e il loro ultimo concerto dal vivo: l’iconica esibizione sul tetto a Savile Row, Londra.  Disney+, che ha diffuso il trailer della serie in tre episodi The Beatles: Get Back ha annunciato che la serie arriverà in esclusiva sulla piattaforma streaming in tre diversi giorni: il 25, 26 e 27 novembre 2021. Realizzata interamente con filmati inediti restaurati, questa docuserie fornisce lo sguardo più intimo e onesto mai documentato prima sul processo creativo di John, Paul, George e Ringo e sul loro rapporto.

Robert A. Iger ha dichiarato:

Nessuna band ha avuto lo stesso impatto che hanno avuto i Beatles sul mondo, e The Beatles: Get Back è un posto in prima fila sui meccanismi interni di questi geniali creatori in un momento fondamentale della storia della musica, con scene straordinariamente restaurate che sembrano girate ieri” – ha commentato Iger. – “Io stesso sono un grande fan, quindi non potrei essere più felice che Disney possa condividere lo splendido documentario di Peter Jackson con il pubblico mondiale a settembre”.

The Beatles: Get Back, presentato da The Walt Disney Studios in associazione con Apple Corps Ltd. e WingNut Films Productions Ltd., è un’entusiasmante nuova collaborazione tra i Beatles, la band più influente di tutti i tempi, e il regista vincitore di tre Premi Oscar Peter Jackson (la trilogia de Il Signore degli Anelli). Realizzato grazie a oltre 55 ore di filmati inediti, girati da Michael Lindsay-Hogg nel 1969, e 140 ore di registrazioni audio, in gran parte mai ascoltate, delle sessioni di registrazione dell’album “Let It Be”, The Beatles: Get Back è diretto da Jackson e prodotto dallo stesso Jackson, Clare Olssen (They Shall Not Grow Old – Per sempre giovani) e Jonathan Clyde, mentre Ken Kamins e Jeff Jones di Apple Corps sono i produttori esecutivi.  I filmati sono stati straordinariamente restaurati dalla Park Road Post Production di Wellington, Nuova Zelanda, e sono stati montati da Jabez Olssen, che ha collaborato con Jackson per They Shall Not Grow Old – Per sempre giovani del 2018, l’innovativo film che mostra immagini d’archivio della Prima Guerra Mondiale restaurate e colorizzate. Le musiche del film saranno mixate da Giles Martin e Sam Okell presso Abbey Road Studios a Londra. Grazie a questo restauro incontaminato, The Beatles: Get Back darà vita a un’esperienza intensa, felice e immersiva per il pubblico.

Peter Jackson afferma:

Lavorare a questo progetto è stata una gioiosa scoperta… Ho avuto il privilegio di essere come una mosca sul muro mentre la più grande band di tutti i tempi lavorava, suonava e creava capolavoriSono entusiasta che Disney si sia fatta avanti come nostro distributore. Non potrebbe esserci di meglio per far vedere il nostro film al maggior numero di persone possibile”.

Paul McCartney ha continuato:

Sono davvero felice che Peter si sia immerso nei nostri archivi per realizzare un film che mostri la verità sui Beatles quando registravano insiemeViene trasmessa l’amicizia e l’amore tra di noi e mi ricorda dei bellissimi e folli momenti passati insieme”.

Ringo Starr ha concluso:

Sono davvero entusiasta per questo filmPeter è eccezionale ed è stato veramente fantastico guardare tutti quei filmati. C’erano ore e ore di immagini mentre ridevamo e suonavamo. C’era molta allegria e credo che Peter la trasmetterà. Penso che in questa versione ci sarà molta più pace e amore, rispecchiando come eravamo veramente”.

The Beatles: Get Back porta il pubblico indietro nel tempo alle sessioni di registrazione della band nel gennaio del 1969, in un momento cruciale della storia della musica. La docuserie mostra il processo creativo dei Beatles durante la scrittura di 14 nuove canzoni in preparazione del loro primo concerto dal vivo dopo oltre due anni. Di fronte a una scadenza temporale quasi impossibile, i forti legami di amicizia condivisi da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr vengono messi alla prova. La docuserie è il risultato dello studio di quasi 60 ore di filmati inediti, girati in 21 giorni da Michael Lindsay-Hogg nel 1969, e di più di 150 ore di registrazioni audio mai ascoltate, la maggior parte delle quali sono rimaste conservate in un caveau per oltre mezzo secolo. Jackson è l’unica persona in 50 anni ad aver avuto accesso a questo tesoro dei Beatles, che oggi è stato magistralmente restaurato. Quello che emerge è un ritratto incredibilmente intimo dei Beatles, che mostra come, anche sotto pressione, potessero ancora contare sulla loro amicizia, il buon umore e il genio creativo. Mentre i piani cambiano e le relazioni sono messe alla prova, vengono composte ed eseguite alcune delle canzoni più iconiche al mondo. La docuserie presenta, per la prima volta in versione integrale, l’ultima esibizione dal vivo dei Beatles come gruppo, l’indimenticabile concerto sul tetto di Savile Row, a Londra, così come altre canzoni e composizioni classiche incluse negli ultimi due album della band, Abbey Road e Let It Be.

Anche se il film originale Let It Be – Un giorno con i Beatles, diretto da Michael Lindsay-Hogg, e l’album che lo ha accompagnato sono stati girati e registrati nel gennaio del 1969, non sono stati rilasciati fino a maggio del 1970, tre settimane dopo l’ufficiale scioglimento dei Beatles. A quel tempo, la reazione al film da parte del pubblico e della critica è stata fortemente associata a quell’annuncio. Durante i 15 mesi tra le riprese e l’uscita di Let It Be – Un giorno con i Beatles, i Beatles hanno registrato e rilasciato il loro ultimo album in studio “Abbey Road”, uscito a settembre 1969.  Girato in 16mm e riadattato in 35mm, il film di 80 minuti Let It Be – Un giorno con i Beatles è stato realizzato a partire da 3 settimane di riprese, inclusa una versione editata del concerto sul tetto. L’album vincitore del GRAMMY “Let It Be” è stato in vetta alle classifiche negli Stati Uniti e nel Regno Unito.  Il nuovo documentario porta alla luce molto di più delle sessioni di registrazione private della band per “Let It Be” e la loro esibizione integrale di 42 minuti sul tetto degli uffici della Apple a Savile Row, Londra. Anche se non mancano materiali sui lunghi tour dei Beatles durante la loro carriera, The Beatles: Get Back presenta solo significativi filmati della band al lavoro in studio, mostrando John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr mentre creano da zero la loro canzone diventata ora un classico, ridendo, chiacchierando e scherzando con la telecamera. Tenutosi il 30 gennaio 1969, il concerto a sorpresa dei Beatles sul tetto ha rappresentato la quinta esibizione dal vivo della band in oltre due anni e il loro ultimo concerto insieme dal vivo. I filmati catturano le interazioni tra i membri della band, le reazioni dei fan e dei lavoratori delle aziende vicine, e il comico tentativo di fermare il concerto da parte di due giovani poliziotti londinesi, chiamati per delle lamentele in merito al rumore. Una versione completamente restaurata del film originale Let It Be – Un giorno con i Beatles sarà resa disponibile successivamente.

The Beatles: Get Back, presentato da The Walt Disney Studios in associazione con Apple Corps Ltd. e WingNut Films Productions Ltd., è un’entusiasmante nuova collaborazione tra i Beatles e Jackson. The Beatles: Get Back è prodotto da Paul McCartney, Ringo Starr, Yoko Ono Lennon, Olivia Harrison, Peter Jackson, Clare Olssen (They Shall Not Grow Old – Per sempre giovani) e Jonathan Clyde (The Beatles: Eight Days a Week – The Touring Years), mentre Jeff Jones (The Beatles: Eight Days a Week – The Touring Years) di Apple Corps e Ken Kamins (trilogia de Lo Hobbit) sono gli executive producer. Jabez Olssen (Rogue One: A Star Wars Story) è il montatore del documentario, Giles Martin (Rocketman) è il supervisore musicale, Michael Hedges (Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno) e Brent Burge (trilogia de Lo Hobbit) sono i tecnici del suono, mentre le musiche sono mixate da Giles Martin e Sam Okell (Yesterday).

Enrico Ruocco

Categories:   Cinema & Tv, Music

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