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Babar, il Re di Celestopoli

A volte ci tornano alla mente ricordi meravigliosi, lunghi pomeriggi di infanzia in cui l’unico nostro “lavoro” era quello di giocare e vedere cartoni animati. Proprio tornando indietro con la memoria mi è tornato in mente un prodotto molto bello e suggestivo, con un’attenta analisi sociale che però a quel tempo non riuscivo a cogliere: Babar.

Babar è un elefante antropomorfo, re delle Città Celestopoli, quando era ancora giovane elefante subì il trauma di vedere la propria madre uccisa dai cacciatori. Per scampare alla stessa fine, Babar decise di fuggire dalla giungla e trovare rifugio in città, dove veniva adottato da una vecchietta. Il piccolo Babar crebbe apprendendo dalla sua benefattrice le buone maniere della civiltà francese. L’educazione rendeva Babar più saggio e avveduto dei suoi simili. Così, morto il re degli elefanti avvelenato da un fungo, Babar decise di tornare nella giungla per prenderne lo scettro, inaugurando un regno di felicità assieme a sua moglie, la regina Celeste. Una volta sconfitti i rinoceronti, il civilizzato Babar decise di urbanizzare la foresta chiamandola, in onore della sua bella, Celestopoli. Celeste è un’elefantessa davvero speciale con una vita piena di avventure da raccontare. Flora, Pom, Alexander e Isabelle sono i quattro figli, ognuno con la propria spiccata personalità.

La prima opera in cui appare è “L’Histoire de Babar”, un volume ispirato daa su una fiaba che la moglie di Brunhoff, Cecile, aveva inventato per i loro figli: vi si narra di un giovane elefante chiamato Babar che lascia la giungla, visita una grande città e ritorna nella giungla per portare agli altri elefanti il beneficio della civilizzazione. Come in una vera fiaba, il passatempo preferito della famiglia Babar è fare pic-nic in riva al lago e ammirare la natura incontaminata. Jean de Brunhoff pubblicò altre sei storie prima di morire nel 1937. Suo figlio, Laurent de Brunhoff, è a sua volta uno scrittore e un illustratore talentuoso e portò avanti la serie a partire dal 1946 con Babar et le coquin d’Arthur e altre storie. Dopo aver pubblicato oltre 50 libri, l’ultimo volume, Babar a Parigi, vede l’elefante e la figlia Isabelle in giro per la Ville Lumiere. Proprio al momento dei saluti, Laurent de Brunhoff ammette quanto di sè vi sia in quella vita da bambini tratteggiata dalla sua matita. E quanto l’ultimo capitolo della storia di Babar racconti anche dell’ideale ritorno a casa di Laurent, quando volge al termine anche la sua personale avventura umana. “Sono io che mi diverto nella mia città. Perché alla fine della mia vita, anche se per decenni ho vissuto in America, sono rimasto sempre un francese. E volevo rendere omaggio a Parigi”.

Nel 1945 il compositore francese Francis Poulenc ha musicato la storia di Babar, trasformando i disegni in suoni. La sua composizione, intitolata per l’appunto “L’Histoire de Babar” è scritta per pianoforte e voce narrante. Esiste in commercio una versione di quest’opera suonata dallo stesso autore e recitata da Jacques Brel.

Quasi cinquat’anni dopo la sua creazione, il Re Elefante decide si abbandonare le pagine illustrate per il grande e il piccolo schermo. Babar: The Movie è un film d’animazione del 1989, diretto da Alan Bunce e basato sull’omonimo personaggio fantastico creato da Jean de Brunhoff.  Uscito in Italia il 5 luglio 1991, due anni dopo seguì la distribuzione nei paesi anglosassoni. Nella pellicola Re Babar, in occasione della parata annuale del “Giorno della Vittoria”, racconta ai suoi figli l’epica storia di come, quando era ancora un giovane elefantino, affrontò e vinse la prima grande sfida del suo regno salvando Celestopoli, la terra degli elefanti, dalle grinfie di Lord Ratacea e della sua orda di rinoceronti. Molti critici hanno messo in risalto molti aspetti negativi del lungometraggio tra cui le scene di combattimento tra elefanti e rinoceronti, considerate troppo violenti per il pubblico cui è stato prodotto, bambini e famiglia. Mentre in Europa fu un grande successo, facendo sì che la HBO desse semaforo verde alla tanto voluta serie televisiva sul personaggio, al botteghino statunitense si rivelò un flop, riuscendo ad incassare 1.300.000$ nelle 510 sale cinematografiche cui è stata venduta la pellicola. Comunque sfruttando l’hype della pellicola, nel novembre 1989 è stata pubblicata da Random House un’edizione letteraria derivata dal film, scritta da Cathy East Dubowski e illustrata da Renzo Barto.

La serie televisiva di Re Babar è una produzione animata di origine franco-canadese prodotta dalla compagnia canadese Nelvana Limited e trasmessa su vari canali nazionali in trenta paesi del mondo dal 1989 al 1991. È divisa in sei stagioni e comprende un totale di 78 episodi. Gli episodi furono trasmessi in Italia prima dalla Rai e poi da Boomerang. La voce di Babar è di Romano Malaspina. Questo cartone animato ha avuto un remake nel 2000 con 13 episodi e un  un sequel in CGI intitolato Babar e le avventure di Badou. Questa co-produzione Nelvana Limited, Team TO e Disney Junior Originals debuttò negli Stati Uniti il 14 febbraio 2011 su Disney Junior.  Rielaborato in chiave moderna, racconta le avventure di Badou, il principe ereditario di Celestopoli, insieme ai suoi amici Munroe, Chiku, Zawadi e Jake. La voce di Babar, come nella serie originale, è di Romano Malaspina.

Gianluca Falletta
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Categories:   AULAMANGA, Books + Comics, Glorie Nerd Vintage

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