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Milena Vigo, in arte Morrigan Lynx

Milena Vigo è una talentuosa e iconica cosplayer milanese che stimiamo da tantissimi anni per la sua eclettica creatività. Un’artista dal ricco curriculum, avendo interpretato in veste di cosplayer ufficiale i personaggi delle saghe più famose come Lara Croft in Tomb Raider per Square Enix, ma anche Nina Williams in Tekken 7 per la nota Bandai Namco Entertainment e Cammy White per i tornei di Street Fighter legati al noto videogioco di Capcom, anche se non è fra questi il personaggio che ha scelto come icona per caratterizzarsi.

Con il nome d’arte di “Morrigan Lynx”, Milena ha trasformato le sue passioni in vera e propria espressione artistica partendo, come tutti noi da un semplice hobby. Il suo nickname viene dal personaggio di Morrigan del noto picchiaduro Darkstalker: Milena usava proprio questo character come come avatar nei forum e nelle chat a fumetto dei primi anni 2000. La parte “Lynx”, che significa lince in inglese, proviene dal suo amore per i felini: le due parole, insieme, si fondono perfettamente!

Nel 2007 ha iniziato a lavorare presso le fiere del fumetto come standista vendendo vestiti ed accessori in stile J-Rock, Gothic Lolita ma i suoi veri primi passi nel mondo cosplay furono l’anno successivo con l’obiettivo di partecipare agli eventi della leggendaria  A.Na.Co (Associazione Nazionale Cosplay) e conoscere nuove persone. Il suo primo cosplay fu Eva dal terzo capitolo del videogioco Metal Gear Solid: Milena nascose la sua partecipazione a tutti, indossando un casco che il personaggi portava nei primi momenti di gioco con la speranza di non farsi riconoscere. Ma la sua interpretazione (e il suo “svelamento”) fu così epocale che quello che doveva essere il primo e ultimo cosplay della sua carriera fu solamente la pietra miliare su cui costruire un sogno!

In pochi anni, Milena è riuscita a traformare il suo “passatempo” in un vero lavoro, che conduce tuttore insieme ad altre attività che ha sempre svolto durante questi anni, lavorando nel settore dell’ arte e spettacolo, nel cinema indipendente, in radio e nell’ intrattenimento sia dal vivo che online. Ha lavorato con case produttrici di videogiochi per la promozione di noti titoli interpretando i personaggi delle saghe piu’ famose per Bandai Namco e Capcom come anche per Deep Silver, Bethesda , Ubisoft, Konami.

Come ha dichiarato in diverse occasioni, il cosplay al quale Milena è maggiormente legata è Jill Valentine di Resident Evil, personaggio che interpreta da più di 10 anni all’ interno della Umbrella Italian Division, l’associazione ufficiale italiana dedicata a Resident Evil. La nostra creativa ha studiato moltissimo questo personaggio, non solo leggendo i libri e giocando ai videogiochi della saga, ma anche analizzandone la psicologia in modo da creare una versione “verosimile” ed efficace e portarlo in scena nel miglior modo possibile. Dopotutto, Jill è cambiata moltissimo nel corso della narrazione della saga di Resident Evil svelando una personalità complessa molto interessante, con mille sfaccettature, che ha messo alla prova più volte la sua capacità di interpretazione.

Milena realizza ogni cosplay da sola, con materiali che acquista personalmente. Grazie al suo innato talento, si diverte molto costruire ogni singolo pezzo del costume, cucire i vari tessuti, acconciare le parrucche, creare armi o reperirle nel caso si tratti di pistole o fucili realmente esistenti. Per Milena, l’atto creativo è la parte più affascinante e, sicuramente quella che le da òa soddisfazione più grande. Morrigan Lynx ha anche creato numerosi costumi originali negli anni perchè è giustamente convinta che progettare e realizzare un “original” sia un atto molto importante per sfogare la propria creatività senza basarsi su personaggi editi.

Milena ha partecipato a numerosi contest, vincendo anche molti riconoscimenti, soprattutto per somiglianza ed interpretazione come il contest di Miami al Florida Supercon: da alcuni anni ha “trasformato” la sua posizione da partecipante a giurata/ospite, essendo diventata (lo diciamo con orgoglio) una vera icona del settore capace di giudicare il talento altrui con perizia e professionalità. Per la talentuosa (e modesta) Morrigan Lynx essere in giuria non significa essere vip, o migliore degli altri, essere in giuria è una responsabilità seria, la responsabilità di dover decidere a chi dare i premi, selezionando i partecipanti secondo moltissimi criteri. Significa, citando una sua intervista su Senzalinea.it:

“… dover giudicare le lacrime e le fatiche di chi come te ha passato le notti in bianco per finire il suo costume, dover giudicare chi come te trema dietro le quinte prima di esibirsi. Quando si fa parte di una giuria non bisogna dimenticare che dietro ad un costume c’è un essere umano, un cuore che batte per la tua stessa passione, ed anche se questa è una competizione, nulla va preso con leggerezza. A questo proposito credo che in giuria debbano essere messe sempre e soltanto persone che abbiano vissuto l’ hobby dall’ altra parte, che sappiano costruire, interpretare, che abbiano gareggiato, perso e vinto come tutti quelli che dovranno giudicare”.

Secondo Milena il nostro paese vanta numerosi cosplayer di altissimo livello con manifestazioni di fama internazionale: dai primissimi cosplayer il fenomeno si è evoluto tantissimo, vuoi per la socializzazione digitale che è cresciuta di pari passo vuoi per la sua “commercializzazione” a volte coatta e pericolosa. Dopotutto il Cosplay, per la nostra amica creativa era iniziato come un modo per divertirsi e divertire i propri amici, stimolare la propria creatività e fare nuove amicizie in un ambiente sano, privo di reale competizione. Ora quasi si è perduta quella valenza di hobby ma assume spesso la connotazione di “modeling” poichè, purtroppo, la maggior parte delle persone preferisce acquistare o commissionare il proprio cosplay ed esibirsi semplicemente con esso sfilando sul palco. Come la stessa Milena ha dichiarato in un’intervista a Cosplayhub.com:

“… sono una di quelli che rimpiangono i tempi passati, dove si faceva un costume per farsi dire “quanto sei stato bravo!” e non “quanto sei bello!”, dove le esibizioni erano fatte per emozionare il pubblico, e regalare uno spettacolo, che stupisse ogni volta gli altri cosplayer, in una competizione molto più sana, dove c’era spazio per tutti, ed eri felice e soddisfatto, quando gli altri lo erano per te. Ora c’è il livello più alto, parlando di costumi ed armature, dovuto alla naturale evoluzione di alcuni cosplayer ed alle commissioni acquistare da altri, ma onestamente per molte cose avrei preferito continuare a vedere costumi meno perfetti, ma fatti col cuore da chi poi li indossava orgoglioso in fiera”.

Un’era è passata ed è iniziata un’altra, con la speranza che con questa nuova visione del Cosplay non si esaurisca quelle fiamme meravigliose che sono la creatività e la passione, motrici stesse di questo eccezionale fenomeno.

 

Vi invitiamo dunque a scoprire il talento e la creatività di Milena nei seguenti link:
Gianluca Falletta
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Categories:   COSPLAY

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No, thanks!