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The Days of the Triffids: L’invasione dei mostri verdi

Un altro argomento dell’immaginario umano poco utilizzato sia nella fantascienza che nelle opere horror, è quello riguardanti le piante carnivore, mostri verdi venuti dallo spazio, mutazioni per via fitogenetica o a causa di incantesimi, il cui unico scopo primario e cibarsi del loro piatto preferito, l’essere umano. Vi sono alcuni esempi di piante carnivore oppure pensanti, utilizzate nei film o nelle serie televisive, il cartone animato Jayce il cavaliere dello Spazio, la pianta domestica della famiglia Addams, Audrey II de “La piccola bottega degli orrori”, le piante semoventi nella saga videoludica di “Resident Evil”, tanto per citare alcuni titoli. A livello cinematografico, c’è un vecchio film che mi salta alla mente, anche per il fatto che ha preso spunto dall’opera letteraria di fantascienza di Jojhn Wyndham “The Days of the Triffids”, pubblicato nel nostro paese con i titoli “L’Orrenda Invasione” e “Il Giorno dei Trifidi”. Il film realizzato nei primi anni degli anni sessanta, utilizzando lo stesso titolo del romanzo “The Days of the Triffids” in Italia è stato distribuito nelle sale cinematografiche con il titolo “L’Invasione dei Mostri Verdi” e successivamente in home video venne distribuito con il titolo voluto dal regista Luigi Cozzi per la sua BBC (Barbieri Barbieri Cozzi) con il titolo “iIl Giorno dei Trifidi” come giusto richiamo del romanzo originale.

Gli abitanti della Terra sono in eccitata attesa, infatti sta per proporsi un fenomeno astronomico unico del suo genere: nell’atmosfera del nostro pianeta si sta abbattendo una pioggia di meteoriti di vastissime proporzioni, che non è altro che l’attrito provocato dai bolidi nell’atmosfera e provoca dei fantasiosi giochi di luci. Superata la magnificenza del pirotecnico spettacolo spaziale, si scopre che esso non è esente da gravi conseguenze, infatti chiunque ha assistito a tale evento, ha subito una lesione agli occhi rimanendo  irreversibilmente cieco. Intanto in un ospedale di Londra, un ufficiale della marina mercantile, Bill Masen è tra i pochi fortunati a non essere stato “accecato” dal fenomeno, infatti avendo subito un’operazione agli occhi e conseguentemente avendoli tenuti bendati, ne era rimasto immune, però non sentendo nessuno all’interno dell’ospedale, si toglie le medicazioni e notando di essere guarito esplora l’ospedale trovandolo completamente deserto, Bill considerando strana la cosa, decide di lasciare il luogo di cura per tornare a bordo della sua nave, anche qui nota che qualcosa non va, infatti la città è completamente deserta come se fosse stata abbandonata, arriva nei pressi della stazione, presa d’assalto da un gruppo di persone completamente invasate e impaurite, scoprendo subito che esse sono totalmente cieche, alcuni di essi aggrediscono una ragazzina che a quanto pare è l’unica che riesce a vedere e pretendono il suo aiuto spaventandola, qui Bill interviene salvandola e portandola al sicuro.

La ragazzina si chiama Susan e spiega a Bill di essere scappata da un collegio perché stufa di quella vita e che la notte precedente si era addormentata nascosta in un vagone merci, così si è salvata dalla pioggia di meteoriti, Bill decide di portarla con sé e i due decidono allora di andare in Francia, e mentre vagano raggiungono un castello, dove la proprietaria Christine insieme ai suoi collaboratori, assiste un gruppo di persone divenute cieche durante il fenomeno astronomico, qui Bill e Susan accettano l’ospitalità della donna in cambio di un aiuto nella gestione finché una sera un gruppo di galeotti evasi assale il castello e ne prende possesso, però subito dopo arriva una minaccia peggiore, infatti la “pioggia astronomica” ha lasciato anche dei semi che hanno attecchito subito sul terreno del nostro pianeta e da questi semi sono nati i Trifidi, piante carnivore indistruttibili e in grado di staccarsi dal terreno e di muoversi liberamente. Come seguendo una specie di istinto predatorio, i Trifidi attaccano il castello e gli unici a scampare al massacro sono Bill, Susan e Christine. Dopo varie peripezie il trio raggiunge la Spagna e si imbatte in una fazenda dove vive una coppia di sposi, la cui donna sta per avere il suo primo bambino, dopo il parto il gruppo ora più numeroso riesce a fuggire all’ultimo dall’attacco dei Trifidi  e a raggiungere la base militare statunitense di Alicante, dove i militari stanno imbarcando i sopravvissuti a bordo di un sommergibile, così raggiungono la salvezza.

Quasi in contemporanea, su un isola faro, Tom Goodwin e sua moglie Karen entrambi biologi, che per necessità di lavoro si trovavano a gestire il faro, oltre a essere scampati alla “cecità” grazie alla radio, vengono a scoprire cosa sta succedendo nel resto del mondo, compresa l’invasione delle piante, dopo poco si ritrovano sull’isola un esemplare di Trifide, pensano di averla “uccisa”, però non è così, infatti dalla linfa fuoriuscita dal Trifide ferito essi si riproducono, e danno l’assalto al faro irrompendo all’interno, ormai circondati, in un atto disperato Tom prende la pompa antincendio e dirige il getto contro i Trifidi che non solo si fermano ma iniziano a sciogliersi, scoprendo così che l’acqua di mare  è nociva per questi esseri, l’umanità è salva.

Un bel film, ricco di azione, con una minaccia per l’umanità un po’ inusuale, ma di ottimo effetto scenico, in certi frangenti anche divertente, sia il film che il romanzo sono davvero opere che un appassionato di fantascienza non dovrebbe farsi mancare e da vedere almeno una volta, nonostante il tempo passato per quanto riguarda gli effetti speciali, non deluderà il pubblico di appassionati.

 

 

Marco Giovanni Lupani
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Categories:   Cinema & Tv, Glorie Nerd Vintage

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