Satyrnet.it

L’iconica Fiat 500 gialla, la Mercedes SSK del 1928 e l’Alfa Romeo 2300 Touring del 1932: sono tantissime le auto usate da Lupin III nelle sue avventure sia televisive che cinematografiche: Facciamo un giro nel garage del ladro gentiluomo più famoso della storia dell’animazione!

Austin Mini Cooper S

Non è altro che l’elaborazione sportiva della celeberrima utilitaria inglese inventata nel 1950, dall’ingegnere Issigonis, per conto della British Motor Company. Si trattava di un utilitaria leggera, ma capace di trasportare fino a 4 persone. La serie in questione presenta un motore potenziato, realizzato  dal preparatore britannico Cooper nel 1966, al tempo leader di una scuderia di Formula1. Il modello Cooper poteva vantare una potenza di 75 CV, contro i 34 CV della versione originale, un assetto migliorato e la presenza di freni a disco, a sostituire le ganasce; per distinguere il modello dalle versioni normali la Cooper S presentava due fasce colorate sulla carrozzeria,  simbolo di sportività ripreso in seguito anche dalla Dodge Viper. Il numero di cavalli può sembrare ridicolo, se paragonato alle vetture odierne, ma erano più che sufficienti a spingere la Mini fino a 200 Km/h. Grazie a questo allestimento le Mini Cooper riuscirono ad aggiudicarsi il famoso Rally di Montecarlo del 1966. Numerosi preparatori e truccatori si sono cimentati nel potenziare ulteriormente questo piccolo bolide lungo poco meno di 3 metri, che nel tempo è diventato un piccolo mito, al pari della famosa 500 Super Cabaret, ed è apparsa in numerosi film, tra cui il famoso the Italia Job, nel quale un gruppo di ladri, dovendo effettuare un furto in un centro cittadino, scelgono di usare delle Mini Coopera S, grazie alle loro doti di velocità e maneggevolezza, e per la loro agilità negli spazi stretti.

Citroen 2 CV

Ecco un altro piccolo mito della storia dell’automobile, la Citroen 2CV, ossia la risposta francese alla motorizzazione di massa. Si tratta di una macchina leggera, realizzata in lamierino o in materiale plastico, con un motore poco potente, ma parecchio affidabile e dai consumi ridotti. le ruote posteriori sono coperte dalla carrozzeria, particolare caratteristica di molti modelli della casa francese.La macchina è una semi-decapottabile, ossia è mancante del tetto superiore, sostituito da un tettuccio di tela smontabile, adatto a godere delle belle giornate primaverili; per questa caratteristica la “cv viene spesso considerata un’autovettura molto romantica, ed un po’ dandy.  La famosa 2 cavalli o dechevè, come viene spesso chiamata per assonanza alla pronuncia originale francese, appare più volte nella prima di serie di lupin, e numerose volte nei film. Il più delle volte è di proprietà di avvenenti fanciulle, di cui regolarmente Lupin si innamora.

Dune Buggy Mirage

Pochi sanno che la regina delle Dune Buggy è nata in Italia, costruita dall’italianissima Automirage di Bologna, sulla meccanica Wolkswagen; il modello Mirage era la realizzazione su larga scala di un kit di  modifica per il maggiolino della Wolkswagen ideato dall’ingegnere americano F.Meyers. Meyer voleva creare un mezzo agile, capace di districarsi in mezzo alla sabbia, e si fece ispirare dal famoso modello di semifuoristrada kubelwagen,utilizzato dagli Africa Korps tedeschi nel deserto libico durante la seconda guerra mondiale. L’aspetto della Mirage, era in  linea con il modello creato da Meyers, e presentava  ruote parzialmente coperte, frontale arrotondato. I fari erano montati scoperti sulla carrozzeria, mentre il motore era alloggiato a vista nella parte posteriore non carenata. Le dune Buggy, ebbero una grande diffusione negli anni settanta, facendosi apprezzare per le loro doti di fuoristrada da sabbia, ma il loro successo fu temporalmente limitato, per questo appaiono spesso nella prima serie di Lupin, mentre sono quasi assenti nelle serie successive.

Ferrari F40

Questo modello appare solo una volta nell’anime di Lupin, nel Film “ il mistero delle carte di hemingway”, eppure vale la pena di descrivere questo modello, se non altro per l’importanza che ha avuto nella storia delle auto sportive. Si tratta infatti di un modello derivato da un prototipo da corsa, la GTO 288 evoluzione, concepito con delle finezze tecniche ed aereodinamiche tali da renderla un auto unica; il rapporto peso/potenza piuttosto basso, il vistoso e caratteristico alettone posteriore a ponte, unito ai 478 cavalli erogati dal motore, permettevano di raggiungere e mantenere una velocità di 325 Km/h, con un accelerazione 0/100 pari a 4,5 secondi, dati incredibili per il 1987, anno di produzione del modello. La scocca era realizzata in Kevlar e fibra di carbonio, mentre per  il potente V8 turbo compresso da 3,0 litri si era fatto uso di una lega di alluminio e silicio; il motore era alloggiato in posizione centrale, coperto da un lunotto in plexiglas trasparente, per renderlo visibile dall’esterno. Anche l’abitacolo, realizzato con elementi in carbonio a vista e sedili in kevlar rossi, serviva a ricordare la natura prettamente agonistica del modello. D’altronde,  la vocazione sportiva dell’F40, così esasperata da renderla un ibrido tra una mezzo stradale ed una vettura da Formula1, ha trasformato questo modello in un simbolo della velocità; appare così come protagonista del famoso gioco di corse HotRun, e in numerosi videoclip musicali, come simbolo di ricchezza e potenza.

Ferrari 312B

L’auto da Formula 1 Ferrari 312B fu usata da Lupin proprio nel primo episodio della prima serie ( “Lupin contro tutti” ). Preparata per la stagione 1970, la Ferrari 312B era dotata di un 12 cilindri boxer di 3 litri di cilindrata, il telaio era realizzato come di consueto con un traliccio tubolare su cui venivano applicati pannelli in lega per irrigidirlo. Incerto l’inizio di stagione con il solo Jacky Ickx al quale dopo 3 gare vengono affiancati due debuttanti: Ignazio Giunti e Clay Regazzoni. Entusiasmante Il finale di stagione con 4 vittorie nelle ultime 5 gare, 3 con Ickx in Austria, Canada e Messico e con Regazzoni al GP d’Italia. Si aggiudica inoltre la prima gara del 1971al GP del Sud Africa con Mario Andretti. L’autovettura guidata da Lupin ha due particolarità: ha il numero “4”, che, come si sa, in Giappone è un numero sfortunato e possiede un alettone davvero fuori dalla norma che nella realtà potrebbe consentire all’auto di volare.

Tyrrell-Ford Cosworth P34

Nell’undicesimo episodio della seconda serie TV (“Il Gran Premio di Montecarlo”) Lupin, guida un Tyrrell-Ford Cosworth P34, dotata del numero 3, che usa per partecipare al Gran Prix di Monaco. Lupin si reca a Montecarlo per vincere il famosissimo ed arduo Gran premio e dimostrare così al campione Niki Lauda e a tutto il mondo di essere il numero 1.

A.C. Cars Shelby Cobra

Per l’episodio 0, la matita di Monkey Punch regala a Lupin un nuovo modello di automobile, ancora una volta una macchina scappotata sportiva. Si tratta della Shelby Cobra Mk III, un modello speciale realizzato da un casa di produzione britannica, la AC cars, per le gare; come tutte le auto predilette da Lupin, la Shelby Cobra è un auto senza capotte, a motore anteriore e posteriore sagomato. Il frontale si caratterizza per i piccoli fari tondi inseriti nel telaio, ma periferici rispetto alla calandra, e per le grandi prese d’aria poste al cento del cofano. Come altri modelli realizzati negli anni Sessanta, L’automobile univa ad una scocca alleggerita di concezione britannica un potente V8 americano. La versione MKIII è stato il frutto di una lunga ricerca intrapresa da Carol Shelby, intesa a creare un connubio tra i potenti motori aspirati americani e le leggere scocche europee. Il modello MK III adottava un propulsore Ford 428in”, da quasi sette litri, capace di erogare una potenza mostruosa, quasi 500 Cv, capace di spingere l’auto fino a 298 km/h; L’intera macchina  era realizzata per domare l’irruenza del motore, a partire dal cambio manuale ENV di fabbricazione britannica, lo stesso in dotazione alla Jaguar E-tipe dell’epoca. Il modello, nonostante le numerose vittorie che ha collezionato in numerose gare intorno al mondo, ha anche sancito la bancarotta per Shelby: La cobra si rivelò troppo potente per le dotazioni di sicurezza del periodo e venne dichiarata una vettura pericolosa, inadatta all’uso stradale. Ciò nonostante è stata, probabilmente, l’auto più copiata nella storia, potendo vantare un incredibile qualità di cloni, realizzati il più delle volte con scarsa perizia tecnica.

Aston martin DB5 Convertible

Questa automobile, scelta in colore azzurro pastello, sembra essere stata l’auto preferita da Lupin, prima della sua Alfa Romeo. Appare infatti all’inizio del film per la Tv “la storia di Lupin”, nel quale viene distrutta; nello stesso film Lupin si impossessa della sua Alfa Romeo Gialla, rubandola ad un facoltoso boss del crimine. Si tratta dello stesso modello della famosissima auto di James Bond nel film “ Goldfinger”. L’Aston Martin si è sempre caratterizzata per la realizzazione di macchine sportive di lusso, curando ogni dettaglio dell’abitacolo, per rendere ogni macchina un modello esclusivo. La versione Convertible, ossia spider, è stata realizzata in soli 135 esemplari, si tratta quindi di un modello molto raro e di difficile reperimento. La versione DB5 dell’Aston Martin montava un motore da 4 Litri, capace di erogare 282 cavalli, per una velocità di punta di 232 km/h.

Mercedes SSK

L’auto preferito da Arsenio detto Lupin è una Mercedes Benz SSK dal nome dell’ingegnere Sehr Schnell Kurz, un’auto sportiva disegnata nel 1928 emblema del marchio tedesco (era l’auto preferita da Adolph Hitler … solo che di un altro colore per puri motivi di brand marketing). Questa vettura era dotata di un turbo tipo “Rocts” da 250 cavalli superando la velocità di 190 km/h, nei gp era una formidabile avversaria anche per le Alfa Romeo e Bugatti. Lupin fece notevoli modifiche alla sua vettura, in un primo momento sostituì il motore originale con un Ferrari 12 valole per abbassare la linea della capote, un risultato che non piacque al nostro eroe che reinserì presto la capote originale. Il suo primo viaggio fu addirittura nel celebre Pilot Film e divenne un’icona della saga. Nel lungometraggio “La Pietra della Saggezza”, Lupin guida invece una versione potenziata della sua Mercedes, la SSKL progettata da Porsche nel 1931. Aveva un motore 6 cilindri in linea di 7.065 cc con compressore e 300 cv a 3.200 giri che le permetteva di raggiungere la folle velocità (per l’epoca) di 240 km/h. Questa lunga berlina  Mercedes SSK sembra essere una delle automobili predilette dai nemici di Lupin; appare infatti, inversioni e modelli, ma sempre riconoscibile grazie all’inconfondibile stella a tre punte che ne caratterizza il cofano.  La prima è la versione del 1928 con l’iconico motore da 7069 cc. che fu il primo progettato senza l’ausilio del Dr. Porsche e segnò l’inizio della collaborazione con Hans Nibel. La seconda SSK utilizzata è una Mercedes SSKL del 1931 che Lupin utilizza nel lungometraggio del 1978:si tratta di una versione alleggerita della SSK. La potenza di quest’auto venne portata, agendo sulla pressione di alimentazione, a 300 HP, valore eccezionale per quell’epoca.

Alfa Romeo 2300 Touring

Nella seconda serie del Cartone animato di LUPIN III, il nostro ladro gentiluomo è al volante di un altro mito della meccanica italiana: la celebre Alfa Rome 2300 Touring. L’Alfa Romeo 2300 è stata definita da Simon Moore, massimo studioso di vetture sport Alfa Romeo degli anni trenta, “leggendaria”: “the ultimate sports car of its time”, ossia la vettura sport “definitiva”, fondamentale, del suo tempo. Quest’auto, realizzata nei primi anni 30 da Vittorio Jano, monta un motore da otto cilindri erogando una potenza di 175 Cv. Una macchina spiccatamente da corsa, resa famosa per alcune importanti vittorie sportive. Nel 1931 lo stesso Nuvolari portà alla vittoria questo bolide nella gara di Targa Florio. Negli anni successivi lo stesso Marchio Ferrari venne apposto su questa vettura, ma questa è una lunga storia.

Alfa Romeo 6C 1750

Sempre nella seconda stagione della serie tv Lupin utilizza una Alfa Romeo 6C 1750 dove la sigla “6C”, acronimo di 6 cilindri, descrive il frazionamento del motore con cui tutti i modelli vennero equipaggiati, sia pur con differenze sostanziali tra le serie, a partire dalla cilindrata, continuamente aumentata dai 1500 cm3 originari fino ai 2500 cm3.

Harley-Davidson FLH e WLA

Nella serie animata di Lupin, Fujiko è spesso alla guida di diversi storici modelli di motociclette. In particolare due modelli della Harley-Davidson sembrano i preferiti della giovane ladra. Il modello WLA, che vediamo nel film “Il Castello di Cagliostro” ebbe un importanza fondamentale nella costruzione del mito dell’Harley Davidson: questa splendida moto, venne fornita all’esercio Americano durante il secondo conflitto mondiale, un’idea di marketing che ha consentito di far conoscere le potenzialità di questa moto in tutto il modo, dando al suo marchio una gloria imperitura. La WLA era spinta da un bicilindrico a V quattro tempi di 740 cc con valvole laterali. Dotata di accensione a batteria-bobina con anticipo manuale a manopola, cambio manuale a 3 velocità, trasmissione a catena, frizione a pedale, telaio a culla semplice e sospensione anteriore a frizione, riusciva a raggiungere una velocità massima di 120 km/h. La FLH, ribattezzata “La signora” ha avuto luce nel ’72. L’ammiraglia della Harley viene usata dalla protagonista in “Lupin vs il clone”

Fiat 500

E per ultima, ovviamente non per importanza la leggendaria Fiat 500. Anche la storica auto italiana ha avuto un ruolo da protagonista nelle avventure di LUPIN III. Il mitico “Cinquino”, simbolo della generazione del boom economico è l’auto di Lupin sia in alcuni episodi della prima serie sia nei lungometraggi “Il castello di Cagliostro”, “La cospirazione dei Fuma”, “Le profezie di Nostradamus”. Questa splendida autovettura è stata presentata nell’estate del 1957 come erede della Vecchia Topolino ad un prezzo di lancio di 490 mila lire. L’allestimento della prima vettura è molto spartana, le luci si accendono con la stessa chiave di accensione, le freccie con una levetta vicino all’accensione. I vetri sono fissi tranne i deflettori laterali apribili ad mentre i sedili posteriori sono assenti e sostituiti da una panchetta. Saldature a vista e tappezzerie povera, un modo di vivere la vettura assai semplice, soprattutto per un pubblico abituato in quegli anni alle cromature delle storiche automobili anni ’50. Dopo quindi una tiepida accoglienza nell’inverno dello stesso anno, la FIAT introduce tutta una serie di piccole migliorie tecniche ed ergonomiche che renderanno la 500 l’automobile atta a regalare a milioni di italiani il sogno di acquistare un’auto e vivere la strada.

Redazione

Redazione

C'è un mondo intero, c'è cultura, c'è Sapere, ci sono decine di migliaia di appassionati che, come noi, vogliono crescere senza però abbandonare il
sorriso e la capacità di sognare.

Satyrnet.it vuole aiutare tutti gli appassionati che si definiscono "NERD"
a comunicare le proprie iniziative e i propri eventi: se volete inviare il
vostro contenuto per una pronta condivisione sul nostro network, l'indirizzo è press@satyrnet.it !
Aspettiamo le vostre idee!

Aggiungi commento

Invia il tuo articolo

La nostra pagina facebook

Iscriviti alla Newsletter

Sostienici

Seguici

Facebook Page
Instagram

Iscriviti