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L’aquila d’acciaio

L’aquila d’acciaio (Iron Eagle) è un film del 1986 diretto da Sidney J. Furie, con Louis Gossett Jr. e Jason Gedrick. Anche se come avete letto fino adesso, le mie preferenze cinematografiche e editoriali, sono rivolte prevalentemente verso la fantascienza, non disdegno anche altri generi. Dopotutto come dice un vecchio proverbio “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”, e infatti mi piacerebbe condividere con voi opere di altro genere, che anche se differenti dal diciamo il mio “campo d’azione”, per un motivo o per l’altro, hanno attratto la mia attenzione oppure sono stati considerati sottovalutati sia dalla critica che dal pubblico. Oggi vorrei parlare del film “l’Aquila d’Acciao” che ha come protagonista Luis Gossett Jr, che lo ricordiamo come protagonista della serie televisiva “il Principe delle Stelle”, o in film come The Pricipal una classe violenta, gli Esclusi – il Mondo in guerra, Toy Soldier – una scuola di eroi, Ufficiale Gentiluomo, il Mio Nemico e o Squalo 3; e Jason Gedrick interprete di pellicole cinematografiche e serie televisive  come Bad Boys del 1983, Supernatural, Nato il Quattro Luglio, Fuoco Assassino, Lie to Me e Cold Case.

 

Aquila d’Acciaio oltre ad essere il primo capitolo di una serie di 4 film, non è il solito film d’azione e di guerra, al quale ci si era abituati all’epoca, erano gli anni 80, oltre ad essere ricco di scene d’azione, presentava nella trama una tematica che anche in altri film era una formula spesso utilizzata “cosa si può fare per amore”, oppure “fino a che punto ci spingeremmo per amore”, anche se per la maggior parte dei casi era sempre rivolta alla classica coppia sposata, vedi il film Frantic con Harrison Ford; qui in Aquila d’Acciaio questo tipo di “formula” invece venne utilizzata per una tipologia non molto sfruttata, l’amore di un figlio verso il proprio padre, e qui in questo film si era cercato di accentuarla come punto cardine.

 

Il film inizia con due F-16 della USAF stanno sorvolando il mar Mediterraneo, per il consueto giro di pattuglia di routine, quando dei Mig non meglio identificati, li attaccano senza apparente motivo, uno dei due F-16 viene colpito, l’altro aereo statunitense pilotato dal Colonnello Ted Masters, per permettere al compagno di poter mettersi in salvo, ingaggia da solo la squadriglia nemica, che nel frattempo si era identificata come appartenente ad uno stato Medio Orientale della zona, e hanno ingaggiato battaglia con gli americani accusandoli di sconfinamento; dopo uno spettacolare duello aereo, la superiorità numerica dei Mig hanno la meglio sull’F-16 che viene abbattuto, non prima che il colonnello Masters riesca a eiettarsi dal veicolo mettendosi in salvo col paracadute. La scena si sposta negli Stati Uniti, dove all’interno di una base della USAF, l’ignaro figlio adolescente di Ted, Doug passa le sue giornate tra la scuola e il suo gruppo di amici, i figli degli altri ufficiali e sottufficiali che vivono all’interno della base; completamente all’oscuro del destino di suo padre. Doug dopo aver saputo che la sua domanda per l’accademia militare di Colorado Spring era stata rifiutata, viene avvicinato dal bullo del paese che dopo averlo potato all’esasperazione per le sue prese in giro, accetta la sfida del bullo, una gara di velocità tra il suo Cesna contro la motocicletta del bullo; dopo una spettacolare gara, nonostante l’aereo di Doug avesse un avaria, riesce a vincere la gara e a ridurre al silenzio il bullo con un bel pugno in faccia; nel frattempo giungono sia gli amici di Doug che la madre e qui gli dice che suo padre è stato abbattuto e tenuto prigioniero presso una prigione in uno non ben identificato stato arabo. Infatti il colonnello Masters dopo essere stato recuperato in mare, era stato incarcerato dai suoi assalitori e con la falsa accusa di aver “sconfinato” e invaso il loro territorio sovrano, stanno montando un processo “farsa”, per poi poterlo giustiziare pubblicamente e “legalmente” agli occhi del mondo. Mentre in patria, il Pentagono e il Dipartimento di Stato, stanno studiano una strategia sia diplomatica e/o risoluzione militare, per poter liberare il colonnello Masters, Intanto Doug su insistenza della madre, presenzia alla cerimonia per il suo diploma superiore, e mentre la cerimonia si sta svolgendo, lui ricorda i momenti passati con il padre, le giornate che di nascosto sia alla madre che ai superiori del padre; li passavano al simulatore di volo e ai comandi dei caccia che pilotava con suo padre. Come previsto il Dipartimento di Stato non approva la soluzione militare e le vie diplomatiche non sono servite a nulla, intanto il processo “farsa” ha avuto luogo, e i colonnello è stato ritenuto colpevole e condannato a morte. Doug e la sa famiglia rimangono sconvolti dalla notizia, e preso dalla disperazione, si rivolge al colonnello Charles Sinclair, un ufficiale pilota riservista, amico del padre. Dopo alcuni tentativi, Doug riesce a convincere Chappy, così che il colonnello Sinclair piace farsi chiamare dagli amici; a tentare un piano pazzesco per liberare suo padre. Infatti il ragazzo, insieme a Chappy e grazie all’aiuto dei suoi amici, approfittando delle loro conoscenze informatiche e la possibilità di introdursi nella base, riescono in breve tempo ad organizzare un piano per liberare il padre di Doug, infatti oltre ad aver racimolato tutte le informazioni sul luogo di detenzione del colonnello Masters, le difese antiaeree e la disposizioni di basi e di eventuali obiettivi come diversivi, riescono anche organizzando un falso piano di volo, ad approntare due caccia F-16 con tutto l’armamento utile all’operazione di salvataggio. Giunge l’alba del giorno dell’esecuzione del colonnello Masters, intanto sia Doug che Chappy a bordo dei due F-16 “requisiti” sono già arrivati a largo delle coste del paese “nemico”, ma dopo breve tempo vengono intercettati dalla difesa antiaerea e dopo una serie di duelli aerei, riescono ad abbattere le difese nemiche, ma non senza che l’F-16 di Chappy sia stato colpito ai serbatoio di carburante, sapendo di non poter continuare la “missione” e di non aver nessuna speranza, Chappy si porta dietro più aerei nemici, augurando buona fortuna a Doug e dicendogli che non gli ne vorrà se preso dal panico decidesse di mollare tutto e mettersi in salvo. Non potendo far più nulla per l’amico, e dopo alcuni momenti di panico, Doug riprende il coraggio e continua l’operazione di salvataggio del padre; dirigendosi a volo radente, e verso la loro base aerea principale, inizia un primo attacco, e facendo credere al “nemico” di essere l’avanguardia di una numerosa squadriglia, invia un ultimatum, liberare il colonnello Masters dalla prigione, o la squadriglia “Eagle” distruggerà tutti gli obiettivi assegnati. Passato il tempo concesso e senza avere risposta, Doug attacca una delle raffinerie di petroli principali e la rade al suolo; vedendo che gli “americani” non scherzano, il comandante della base, fa liberare il colonnello Masters sulla pista di atterraggio, Doug atterra recupera il padre che rimane sbalordito nel vedere il figlio ai comandi dell’F-16 e decolla immediatamente, e dopo aver preso quota si dirigono verso la salvezza; nel frattempo il comandante della base aerea scopre dopo il decollo dell’F-16, che non vi è nessuna squadriglia americana in volo tranne quell’unico caccia, decide così di decollare col suo Mig e al comando di una squadriglia di intercettazione, va alla caccia di Doug e suo padre. Messo alle strette, Doug decide di dar battaglia al nemico, e dopo una serie di evoluzioni e duelli aerei, riesce ad abbattere sia il comandate della base che e la squadriglia ai suoi comandi, ma nonostante la vittoria aerea e l’essere sopra il mar Mediterraneo ad un passo dalla salvezza, i guai non sono ancora finiti per Doug e suo padre, infatti vengono quasi raggiunti da due squadriglie nemiche, a corto sia di carburante che di munizioni, Duog con l’approvazione del padre decide di dare battaglia, nonostante la sconfitta sia inevitabile; ma la fortuna aiuta gli audaci, infatti una delle due squadriglie si identifica come una squadriglia appartenente alle forze militari americane, e affiancandosi al caccia di Doug, intimano il nemico di ritirarsi, perché ora sono loro ad aver sconfinato sorvolando una zona fuori dalla loro “giurisdizione”, infatti i Mig si ritirano; mentre Doug e i nuovi venuti si dirigono verso una base militare americana in Germania e durante il tragitto, Doug viene a sapere che prima di precipitare in mare, Chappy aveva inviato un S.O.S. spiegando il loro piano e di far arrivare dei rinforzi in suo aiuto.Giunto alla base, mentre il padre di Doug è ricoverato presso la loro infermeria per essere curato dalle ferite subite durante la prigionia, Doug e Chappy, che invece di essere morto, in realtà si era salvato ed era stato trovato alla deriva da alcuni pescatori greci, ma la felicità per aver ritrovato l’amico creduto morto dura poco, infatti i due si ritrovano davanti ad una specie di commissione disciplinare, per giudicare l’operato di poco “ortodosso” di entrambi per la liberazione del colonnello Masters, però viste le circostanze e anche per evitare di mettere in imbarazzo sia il Dipartimento di Stato che il comando del Pentagono, in cambio del loro totale silenzio sulla faccenda, entrambi non verranno perseguiti per l’aver “preso in prestito” i due F-16 e aver volato dall’altra parte del mondo e provocato un inferno di distruzione senza precedenti; tutto sembra andare per il meglio, però Chappy fa un ulteriore richiesta al gruppo di ufficiali presenti la commissione, che manterranno l’impegno di “stare in silenzio” in cambio anche dell’ammissione all’accademia militare di Colorado Springs per Doug.

Così finisce la nostra storia, con i nostri eroi di ritorno a casa acclamati con tutti gli onori, il colonnello Masters libero e grato di riabbracciare la sua famiglia, Chappy che “ufficialmente” era laggiù in veste di “consulente” per aiutare ad elaborare un piano per aiutare la “Task Force” incaricata a liberare il colonnello Masters e Doug come rappresentante della famiglia per il rientro del padre.Un film con una trama inusuale e per certi versi anche di difficile attuazione, infatti non credo che anche se erano gli anni 80’ un gruppo di adolescenti potessero “rubare” un aereo militare così facilmente, almeno spero che non sia così; ma come essendo un film d’azione non ci si poteva aspettare di meno, e poi come accennato prima, cosa non si farebbe per il proprio amato genitore? Questo film potrebbe dare una delle risposte, ma a parte questo, a mio parere le scene di combattimento e i duelli aerei li trovo molto più spettacolari del film Top Gun di Tom Cruise, senza togliere meriti a quel film che ritengo molto bello non vogliatemene, ma come sempre è un mio parere personale e non da prendere come oro colato. In breve trama anche se in certi momenti del film è un pochino zoppicante e ben fatta, e le scene d’azione e i duelli aerei sono da mozzare il fiato, tanto che sembra non un film ma uno di quei documentari come quelli ripresi durante le battaglie della Seconda Guerra Mondiale, parlo ovviamente dei combattimenti e non dei veicoli.Come curiosità, ovviamente i caccia del nemico non sono dei Mig di produzione sovietica, ma essendo un film di produzione USA, Canada e Israele gli aerei utilizzati sono degli IAI C.7 di fabbricazione Israeliana molto simili ai francesi Dassault Mirage III/5, molto simili ai MIG dell’epoca, gli F-16 erano originali.

Alla prossima

By Marco “Talparius” Lupani

 

Marco Giovanni Lupani
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Categories:   Cinema & Tv, Glorie Nerd Vintage

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