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Kingsport Horror, l’Orrore cosmico esce da Arkham

In un precedente articolo ho già fatto outing (lo trovi qui), dichiarando il mio amore per Arkham Horror, il gioco d’ambientazione lovecraftiana dell’americana Fantasy Flight Games, distribuito in Italia dalla Nexus (nexusgames.com). Siccome la FFG ha il vizietto di far diventare un gioco di “scatole collezionabili” ogni titolo che abbia un po’ di successo, oggi mi trovo a recensire l’Orrore di Kingsport, l’ultima espansione di Arkham Horror tradotta in italiano (e siamo già a quattro!) .

Kingsport segue le orme dell’espansione che porta il nome di un’altra location storica dell’horror made in Providence, cioè Dunwich. Si tratta di una scatola grande quanto il gioco base e abbastanza costosa, che contiene nuovi personaggi, nuovi grandi antichi, nuove carte equipaggiamento, un pezzo extra di tabellone con la città di Kingsport e regole opzionali per giocare comprimari e battaglie ancor più epiche contro il Grande Antico di turno.

SCATOLA

Niente da dire, in linea con le precedenti. Belle le illustrazioni horror, calate negli anni ’20. Molto evocative e ben fatte, com’è tradizione per i giochi delle grandi case di produzione americane.

CONTENUTO

C’è diversa roba, una ricchezza bilanciata dal fatto che quest’espansione costa quasi quanto il gioco base, cioè 49.95 euro. Aprendo il coperchio troverete: il tabellone con la città di Kingsport (per chi ha già Dunwich: è delle stesse dimensioni), 8 nuovi investigatori con relativi segnalini, 3 schede guardiano, 112 nuove carte Investigatore, 2 schede araldi, 4 nuovi Grandi Antichi, 207 carte Grande Antico, 28 segnalini mostro (alcuni davvero cattivi!), 3 segnalini Spaccatura e 12 segnalini progresso della Spaccatura, 4 segnalini Portale, 48 segnalini Covata, 8 segnalini Bast, 2 segnalini Acquatico e un cursore abilità.

GIOCO

L’innovazione principale sono le spaccature. Bolle d’instabilità dimensionale che dopo un tot di portali aperti cominceranno a vagare per il tabellone, rigurgitando mostri e facendo salire la tabella del Fato. Per il resto, le location dentro Kingsport mi sono sembrate un po’ piatte (preferisco quelle ideate per Dunwich onestamente), soprattutto perché qui a Kingsport non si possono aprire portali e quindi spesso gli investigatori non sono stimolati ad andarci. Poi ci sono i guardiani e gli araldi, comprimari dotati di una propria scheda e di abilità speciali. I guardiani cercheranno di aiutare gli investigatori nella loro lotta, mentre gli araldi lavorano per la vittoria finale del Grande Antico. Carini i personaggi, con un paio che spiccano sulla media, ma nel complesso sono ben bilanciati. Comunque portano un po’ di varietà, ma niente di più. Poi ci sono le solite carte oggetto e incontri extra che servono per  variare e sono sempre ben accette.

In complesso direi che Kingsport non mi ha entusiasmato, anche perché il sistema di apertura delle spaccature rallenta parecchio il gioco e tutte le altre aggiunte non brillano per originalità. Il suo omologo Dunwich è certamente più tradizionale a livello di set di regole aggiuntive, ma secondo me ha il pregio d’essere più funzionale allo scorrere del gioco. L’idea dei guardiani e degli araldi però mi piace, lo devo ammettere. In ogni caso, non provate a combinare come il sottoscritto tutte e quattro le espansioni esistenti al gioco base, perché vi ci vorrà un ragioniere per tenere a mente tutte le molteplici interazioni. Io c’ho provato e una partita diventa o lunghissima o brevissima e comunque rischiate di finire al manicomio per eccesso di input. Magari comprate le espansioni, se siete appassionati o semplicemente curiosi, e poi combinatele un po’ per volta, ma senza strafare.

 

PRO

C’è un nuovo pezzo di tabellone da esplorare

Nuove carte di ogni genere e nuovi personaggi: più varietà

La variante araldi/guardiani aggiunge cose interessanti ma senza precipitare nell’assurdamente complesso

CONTRO

Le fratture rallentano molto il gioco e sono quasi impossibili da chiudere una volta aperte. Troppo macchinose

Kingsport è una parte di tabellone un po’ morta rispetto ad Arkham. Qui non si aprono portali e si possono fare intere partite senza metterci mai piede

VOTO 6.5/10

 

Luca “Oscuro Presagio” Francescangeli

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