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J-Rock e J-Pop in Italia

J-Rock e J-Pop in Italia stanno crescendo nel favore del pubblico, anche grazie alla spinta data da associazioni e agenzie come Ochacaffè Giappone nel corso di questo decennio.

La musica giapponese in Italia sta entrando in quello che possiamo prevedere sarà un periodo d’oro, con artisti lanciati dalla partecipazione a colonne sonore degli anime che diventano noti al grande pubblico, tournèe che finalmente coprono anche la nostra penisola (in anni recenti Band Maid, Babymetal, Tomoyasu Hotei, Miyavi solo per citare alcuni), e passaggi nelle radio nazionali. Questo movimento ha dato una scossa di energia a tutti gli amanti di manga e cosplay, videogames e anime, grazie a spettacoli musicali di ottimo livello.

J-Rock e J-Pop in Italia: idol giapponesi

Le Super Girls, idol giapponesi

Stanno trovando spazio nel cuore dei molti fan artisti pop quali Utada Hikaru e Koda Kumi, raffinate ed eleganti interpreti di pop d’alta qualità, ma anche prodotti più commerciali quali le idol giapponesi come le AKB48 e, al lato opposto, valide realtà rock guidate da maestri come Dir en Grey e Asian Kung Fu Generation o interessantissimi progetti sperimentali che fondono diversi stili, come il duo delle FEMM. Un filone che ha un nocciolo duro di fan in Europa è il visual kei, un filone del J-Rock dove molta importanza è data al look estroverso e originale delle band. Anche la musica elettronica continua a crescere nel favore del pubblico europeo, anche grazie ai grandi compositori di musica da videogames.

“Un concerto non solo intenso ma anche lungo, due ore di musica piene e senza alcuna canzone di riempimento, con le nuove altrettanto belle di quelle ormai classiche, ci fanno ben sperare non solo per il futuro di Miyavi ma anche per quello di tutto il rock giapponese”
DJ Shiru a proposito di Miyavi all’Alcatraz di Milano

Musica giapponese e festival comics and games

Per ora la popolarità di alcuni di questi nomi è abbastanza ristretta al pubblico che frequenta le fiere come il Comicon di Napoli, Etna Comics e Lucca C&G, ecco allora che artisti come i Loverin Tamburin, i K-ble Jungle con le KJ Girls ed Airly hanno un bel numero di fan proprio fra cosplayer e lettori di manga. I palchi dei festival cosiddetti “comics and games” ospitano spesso e con grande successo musicisti nipponici, un trend in crescita che non accenna a rallentare nonostante i costi altissimi dello spostare artisti J-Rock e J-Pop in Italia direttamente dalla Terra del Sol Levante.

La voce si sta diffondendo e nell’attesa che canali mainstream come i canali Mediaset o Virgin Radio se ne accorgano, sono DJ ed eventi mobili che ampliano il pubblico della produzione discografica giapponese. Dove non arrivano radio e TV nazionali riescono i social e mezzi come Spotify, impensabili negli anni ‘90. Serate come la nota Ochacaffesta e i concerti delle idol italiane contribuiscono a spargere la voce e raccogliere nuovi fan, e anche la diffusione dello studio della lingua giapponese come hobby porta molti italiani a provare ad ascoltare canzoni giapponesi per la prima volta.

Nell’attesa dello scoppio definitivo della scena giapponese in Europa, magari sulla scia del successo della musica coreana K-pop, e nella speranza che finalmente le TV e la stampa nazionale si accorgano degli artisti giapponesi, possiamo comunque consolarci con un’offerta cultural-musicale sempre più ricca e facile da reperire grazie a Youtube e Spotify (cercate la playlist creata da Ochacaffè Giappone!).

Percussionisti giapponesi Kodo

Musica tradizionale: taiko

Musica e Videogiochi: Orizzonte Giapponese – Satyrnet.it

Incredibili coreografie: il gruppo giapponese-cinese WARPs UP – Satyrnet.it

Silvio Franceschinelli

Categories:   Music, Oriente

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