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Intervista esclusiva a Francesco Pellegrini autore de “La ragazza Spaziale”

Lo scorso 3 settembre 2022, durante il “Pellicano Festival Fantasy 2022, Gianluca Falletta, direttore artistico dell’evento, ha realizzato un’entusiasmante intervista a Francesco Pellegrini, talentuoso autore del romanzo La Ragazza Spaziale“. Nato a Roma nel 1980, laureato con lode in Letterature e Traduzione Interculturale, Francesco Pellegrini coltiva fin da piccolo una grande passione per la fantascienza, sfociata in esperimenti di scrittura, racconti, e il primo romanzo di avventura, La Ragazza Spaziale. Attualmente segue progetti di promozione ed espansione dell’universo creato nel primo romanzo, in vista di una potenziale saga di avventure. Il suo profilo instagram è instagram.com/francescopellegriniscrittore.

Satyrnet: Cominciamo, come si suol dire, dal principio! Allora, come ti è venuta l’idea per il romanzo?

Francesco: Idee promettenti mi circolavano per la testa da qualche giorno; poco definite, disordinate. Poi una sera il puzzle si è composto e Amina, la Ragazza Spaziale, è comparsa “in uno specchio”.

«Ehi! Devi scrivere la mia storia». Ha detto, impaziente. «Me l’hai promesso».

Dal primo istante ne ho percepito il carisma naturale, trascinante. Quando Amina ti svela la sua idea, vedi una strada. Ti sembra di poter risolvere il problema, qualunque problema. E se parli di Amina, devi parlare del mondo in cui vive…

Allora mi sono messo a scrivere la mattina dopo, e sono uscite le prime 7-8 pagine del romanzo nell’arco di poche ore. Un record imbattuto, per me.

 

Satyrnet: E dimmi, quando hai avuto questa fulminazione?

Francesco: Alcuni anni fa, nel 2017. L’avventura di Emilio, il protagonista del romanzo, comincia proprio in quei giorni sotto Ferragosto. Nel pieno di una vacanza al mare, mentre torna a casa degli zii con la spesa per un pranzo di pesce.

In questo discorso sulla genesi del romanzo entri anche tu, Gianluca!

 

Satyrnet: Ah sì? E perché c’entro io?

Francesco: Nei mesi precedenti avevo scritto alcuni articoli di approfondimento per Satyrnet: “L’angolo del GdR”. (Gioco di Ruolo) Stavo pensando a un’idea nuova e interessante per il prossimo quando Amina si è presentata all’improvviso e ha buttato all’aria la stanza. La stanza sarebbe la mia testa. Da lì in poi le mie energie si sono concentrate sul romanzo. Ma potrei tornare a scrivere qualcosa per te in futuro se vorrai.

 

Satyrnet: Come si parte da fan, da nerd, per diventare un creativo, uno scrittore?

Francesco: Il percorso è stato lungo, per me. La mia vena creativa ha attraversato tutta la mia vita. Esisteva ai tempi dell’infanzia: disegnavo, inventavo storie, sono stato Master di un piccolo party di Dungeons&Dragons. Ricordo la prima sessione da giocatore, con te come Dungeon Master. 

Satyrnet: Sì, ci piaceva D&D anche prima di Stranger Things!

Francesco: Passare dall’ideare campagne e avventure ai primi “scarabocchi” di storie è stato un balzo improvviso.

I primissimi esperimenti di scrittura erano poco più che fanfiction, ma percepivo in quelle parole una passione che sarebbe stata capace di coinvolgere i lettori.

L’idea di creare un universo originale, tutto mio, è seguita poco dopo. Così ho cominciato a scrivere il primo romanzo. Un romanzo fantasy che ho lasciato a metà quando ho cambiato percorso di studi e mi sono iscritto a Lingue e Culture Straniere.

 

Satyrnet: E così è cominciato il tuo percorso di autore di romanzi?

Francesco: Sì. Gli studi di letteratura sono stati una base vivace e fertile. Quegli anni mi hanno insegnato moltissimo. In tutte le arti ci sono elementi tecnici che devi capire e apprendere per realizzare la tua visione. E c’è sempre qualcos’altro da imparare, il viaggio continua. Lo scrittore è un po’ artista e un po’ artigiano. L’esperienza e la riflessione affinano i tuoi strumenti, la tua tecnica.

Ancora oggi, come quando ero Master di D&D, le prime intuizioni riguardano la “campagna”, una panoramica della trama vista da lontano. Poi si tratta di metterla in scena, di scendere nel particolare: ci sono movimenti, azione, pensieri, dialogo, da costruire un passo alla volta, con pazienza e perseveranza.

 

Satyrnet: Sento molto linguaggio fantasy, per un autore di fantascienza! Quali sono le tue ispirazioni?

Francesco: Sono molte. Il romanzo è in primo luogo una storia di avventura. Alcune tra le maggiori ispirazioni le ho menzionate per nome nel romanzo: Star Trek, Star Wars, Mass Effect. Immagino che molti di voi li conoscano. Ma nell’aria respirata durante la crescita da creativo c’è molto altro. Parlavamo del fantasy, partendo da D&D e dal Signore degli Anelli; c’è la lunga esperienza da videogiocatore. Poi ci sono gli studi di letteratura e prim’ancora i romanzi di fantascienza, azione e spionaggio passati da papà.

È una lista molto lunga, ci sono anche la Storia e l’attualità.

 

Satyrnet: Domandona, ti senti più vicino a Star Trek o Star Wars, anche nel tuo modo di raccontare storie?

Francesco: È difficile dirlo! Capisco perfettamente i fans che si schierano per l’una o per l’altra parte. Ma nella crescita e nell’esperienza di creativo per me Star Trek e Star Wars sono diversi e complementari.

Negli anni del liceo quando leggevamo i romanzi di Star Wars, da un lato nel nostro vivace immaginario c’era la trilogia originale. Esemplare, fondamentale, e irripetibile. C’erano i videogiochi della LucasArts: X-Wing e TIE Fighter, (Indiana Jones), Dark Forces, Rebellion…

Dall’altro lato c’era Star Trek con la sua forma episodica. Kirk e Picard, Star Trek Generazioni, Star Trek Primo Contatto… un universo ricco e complesso che continuava a espandersi sul piccolo e sul grande schermo. C’erano i libri e qualche videogioco di Star Trek: un universo utopico, per lo più pacifico, un viaggio d’esplorazione che continuava… continuava sempre, nelle nostre menti e nei nostri cuori!

Tra Star Trek e Star Wars c’era materiale in abbondanza per chiacchierare, appassionarsi e confrontarsi. Sono ricordi felici che riemergono quando scrivo.

 

Satyrnet: È proprio così! Passioni come il fantasy e la fantascienza vanno coltivate tra amici! Cosa puoi dirci in più?

Francesco: Le buone chiacchierate tra fans sono uno dei pilastri vivi da cui possono germogliare storie nuove. E le storie di fantasia sono animate dai nostri pensieri, dal ragionamento e dalla passione. Siamo noi a mantenerle in vita.

Così i fans discutono le scelte di Luke o del capitano Picard, visualizzano percorsi, linee temporali alternative…

Quando costruisci una storia a livello professionale, non tutti i fili portano buon frutto, non tutte le vie sono coerenti e percorribili. Ve lo dice uno che su 5 idee ne cestina in media 3-4 e ne applica una, quando le cose vanno bene.

Parto da un fotogramma, un’intuizione, un sogno – uno snodo della storia che colpisce me per primo. Può essere uno scontro, una discussione accesa, una battaglia. Darle corpo in modo soddisfacente e non banale chiede un po’ di abilità, mi capite…

 

Satyrnet: Non è facile, certo! Tu come hai creato il tuo universo?

Francesco: Per creare un universo di fantascienza ci vogliono la scintilla, la spinta e il coraggio di partire da zero, senza un nome illustre o un seguito consolidato, e farlo crescere da lì.

Richiede uno sforzo e un lavoro di fantasia, non è come ambientare la tua storia ai giorni nostri, in luoghi familiari.

In un universo fantasy o di fantascienza hai molta libertà, ma è fondamentale la coerenza. Sarà pure un universo sconfinato – l’esplorazione è molto importante, ma il lettore deve avere il potere di capire questo mondo. Deve avere un’idea di come funziona, di cosa è possibile. Vede un percorso, una strategia di combattimento, una via d’uscita, e hanno senso. Sono coerenti con l’ambientazione, con l’universo. Lo raccontano, lo espandono.

 

Satyrnet: E del protagonista, cosa mi dici?

Francesco: Ho scelto Emilio come protagonista perché il suo percorso all’interno di questo nuovo universo rispecchia quello del lettore. All’inizio della storia Emilio crede che gli alieni non esistano.

Poi, nella giornata più folle della sua vita, realizza il sogno nascosto e impossibile di andare nello spazio… e nella confusione di questi momenti sbalorditivi, accetta il suo ruolo in una “missione di pace” galattica. Infrange il velo ed entra in un mondo tutto nuovo, al di là del Sistema Solare.

Tutto questo non potrebbe aver luogo senza Amina, la Ragazza Spaziale, che a monte ha accettato questa “missione impossibile”. Infrange una quantità di regole per venire a prendere Emilio sulla Terra e condividerà grandi rischi per accompagnarlo.

Sulla mia “tela” da un lato ci sono Emilio, Amina e la sua piccola banda di alieni, dall’altro queste due superpotenze galattiche, le Confederazioni Esoniane e l’Impero Udo. Culture e blocchi contrapposti, con soldati e flotte spaziali, incombono su Emilio e il suo viaggio. Nel corso della storia, Emilio scoprirà chi sono e cosa vogliono i suoi nemici.

 

Satyrnet: Mi dicevi prima che Emilio è un po’ nerd?

Francesco: Emilio è più nerd di quanto creda, e ha un caro amico ancora più nerd! Quando Amina lo incontra, intuisce che Emilio è “chiamato” verso lo spazio.

Lui si lascia alle spalle la Terra e a un certo punto capisce che potrebbe non fare mai ritorno. Il ricordo dei suoi affetti e l’attrattiva di un nuovo amore lo accompagneranno nelle prove più difficili.

 

Satyrnet: Mi piace. Allora il romanzo è uscito su Amazon il 15 luglio?

Francesco: Sì, basta cercare “La Ragazza Spaziale” su Amazon. È disponibile in formato Kindle, così potete averlo subito, o in versione cartacea se preferite il tocco delle pagine e la lettura “all’antica”, senza consumare corrente elettrica.

Inoltre se siete iscritti ad Amazon Kindle Unlimited l’intero romanzo è compreso nell’abbonamento, in formato elettronico.

Cosa importante, e desidero sottolinearla: i primi 3 capitoli sono disponibili subito per la lettura gratis tramite la funzione “Leggi l’estratto”. Un assaggio che offro a tutti!

 

Satyrnet: Benissimo! Allora grazie ancora per la bella chiacchierata e in bocca al lupo per tutto!

Francesco: Figurati, il piacere è stato mio. Grazie! A tutti quanti!

 

Il romanzo “La Ragazza Spaziale” è disponibile su Amazon in formato Kindle e a copertina flessibile al seguente link: amazon.it/dp/B0B69GSQDY.

Redazione

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