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Il ritorno di Picard e tutte le news su Star Trek

L’attenzione del pubblico nei confronti di “Star Trek: Discovery” è stata tale che CBS ha deciso di investire nel franchise da qui ai prossimi anni. In questi giorni sono stati fatti vari annunci, per cominciare quello più importante: il clamoroso ritorno di Patrick Stewart in Star Trek durante la convention a Las Vegas grazie allo showrunner e co-creatore di Star Trek: Discovery Alex Kurtzman abbiamo la conferma dei numerosi rumors riguardanti il ritorno di Sir Patrick Stewart nell’universo di Star Trek, nel ruolo del Capitano Jean Luc-Picard. È stato anche annunciato che Stewart è già al lavoro su questo progetto da almeno sei mesi, nonostante non fosse inizialmente convinto. Grazie alle qualità della squadra di lavoro ha però cambiato  idea e ha iniziato a rivedere gli episodi di Star Trek: The Next Generation. I dettagli circa la nuova serie non sono stati però divulgati. Grazie a  Stewart sappiamo che sono passati 20 anni dal film Star Trek: La Nemesi.

Nella squadra che si occuperà della nuova serie troveremo James Duff (una recente aggiunta allo staff di Star Trek: Discovery) come produttore esecutivo, l’ex produttore esecutivo di DSC Akiva Goldsman, l’autrice di Discovery ed autrice di romanzi Trek Kirsten Beyer, e l’autore Premio Pulitzer Michael Chabon, che ha già firmato la sceneggiatura di uno dei mini-episodi di Star Trek: Discovery che vedremo in autunno.

Grazie a Deadline, che ha approfittato dell’incontro dell’Associazione Critici Televisivi possiamo leggere le interviste fatte a  David Stapf (Presidente dei CBS TV Studios), Marc DeBevoise (Presidente della piattaforma streaming CBS All Access) e Julie McNamara (Vicepresidente esecutivo per i contenuti originali).

Quali sono i vostri piani per il futuro di Star Trek?

Siamo interessati sia a realizzare serie limitate basate su Star Trek, sia  nuove serie vere e proprie. Come sapete abbiamo già annunciato che la prima che vedremo sarà quella con Sir Patrick Stewart, ma stiamo sviluppando molto altro.

– McNamara

Considerando come si è conclusa la prima stagione di Star Trek: Discovery [il riferimento è alla scena tagliata mostrata al WonderCon 2018 – N.d.r.], è nei vostri piani realizzare uno spin-off con Michelle Yeoh?

In realtà, virtualmente ogni personaggio apparso in Discovery è un potenziale candidato per uno spin-off. Certamente molto dipende dalle nostre conversazioni con la Secret Hideout, la casa di produzione di Alex Kurtzman, e con gli altri creativi coinvolti. Non posso affermare che stiamo attivamente cercando di realizzare una serie con Michelle Yeoh, ma certamente ne abbiamo discusso.

– McNamara

Si può dire che alcuni dei personaggi che vedremo nei prossimi mini-episodi di Star Trek: Short Treks – come Harry Mudd interpretato da Rainn Wilson – saranno, per così dire, messi alla prova in vista di impiegarli in una serie regolare?

Mudd rientra certamente nella categoria dei personaggi attorno ai quali sarebbe interessante costruire qualcosa. Ma, detto francamente, non è un progetto che sta andando oltre quello che è.

– McNamara

Penso che se la domanda è: “Stiamo potenzialmente preparando il terreno per qualcos’altro?” la risposta è sia sì che no. Non c’è un disegno più grande per cui dici: “Piantiamo questo seme, questa idea con Rainn Wilson e vediamo come va.” La cosa funziona in un altro modo; più che altro sono la Secret Hideout e gli altri cervelloni di Star Trek che vengono da noi e ci dicono: “Pensiamo che questa sarebbe una bella storia, un bel personaggio, un bell’espediente.”

– Stapf

E gli Short Treks saranno un ottimo modo per cominciare subito a suscitare l’interesse del pubblico. La serie [Star Trek: Discovery] arriverà ad inizio 2019, ma i mini-episodi debutteranno prima.

– DeBevoise
I tre dirigenti non hanno però risposto alla domanda inerente la presenza di altri attori veterani di Star Trek,  e Stapf si è messo a ridere all’idea di richiamare William Shatner aggiungendo però la frase: “mai dire mai”.
Com’è nata l’idea di riportare in scena il personaggio di Patrick Stewart e quanto tempo avete impiegato per convincerlo?

L’idea – come ormai tutte quelle che riguardano Star Trek – ci è stata presentata da Alex Kurtzman, il quale riteneva che sarebbe stato molto stuzzicante fare qualcosa che avesse a che vedere con The Next Generation e/o con Patrick Stewart e/o con qualche altro iconico personaggio di quella serie. Come ha dichiarato lo stesso Patrick, ormai era dell’idea di aver chiuso col personaggio ma, dopo aver partecipato a diversi incontri con Alex ed altri membri della squadra, si è convinto diversamente.Chiudere l’accordo non ha richiesto molto tempo, una volta che la decisione era stata presa.

– Stapf
Stapf ha aggiunto che secondo lui i CBS Television Studios devono diventare una macchina-sforna-Star-Trek, continuando a produrre nuovi contenuti legati al franchise per tutto l’anno.
È già stato deciso che la nuova serie sarà uno spin-off di Discovery? E quanto ampia immaginate l’espansione televisiva del franchise che state promuovendo?

Il mio obiettivo è che ci siano costantemente nuovi contenuti di Star Trek su CBS All Access. Sappiamo che attira pubblico e Discovery è andata piuttosto bene.

– Stapf

Abbiamo cominciato bene e vorremmo aggiungerne una seconda.

– Debevoise

Sì, e con l’esperienza che abbiamo acquisito, vogliamo farla bene.

– Stapf
La serie con Patrick Stewart verrà trasmessa da CBS All Access negli Stati Uniti, ma la distribuzione a livello internazionale è ancora incerta.
I nuovi contenuti basati su Star Trek saranno distribuiti a livello internazionale da Netflix, come parte degli accordi che avete siglato per Discovery?

È complicato. Alcune sì, rientrano negli accordi, altre no. Tutto dipende dal tipo di serie, se si configura o meno come spinoff.

Stapf
Quindi, la serie sul Capitano Picard fa storia a sé, non è uno spin-off di Discovery, giusto?

Sì, quella è una nuova serie. Ed è importante distinguerlo.

– Stapf
State cercando di siglare accordi per la distribuzione internazionale dei nuovi contenuti di Star Trek come avete fatto con Netflix e Discovery, o volete tenere alcune cose per voi dato che vi state ingrandendo in Canada ed in Australia?

Stiamo guardando tutto nel suo insieme e abbiamo la possibilità di farlo.

Stapf

Ci sono stati molti cambiamenti dietro le quinte della serie durante la prima stagione, prima con l’addio di Bryan Fuller e poi con l’arrivo di Alex Kurtzman come showrunner, coadiuvato dal produttore esecutivo James Duff. Come commentate tutto questo e come vanno ora le cose?

Penso che il lato positivo di tutta questa storia sia che Alex è sempre stato molto coinvolto creativamente in questo progetto, sin dalle prime fasi, perciò sapeva molto bene su cosa stavano lavorando gli autori e quali fossero i piani sia a livello di trama di lungo respiro che di singoli episodi. Ha colto lo spirito che volevamo dare a questa serie, è stato sul set e ha diretto il primo episodio della seconda stagione. Quindi, da questo punto di vista, il passaggio di testimone è avvenuto senza colpo ferire. Guardate, non è mai bello quando capitano questi cambiamenti e le persone se ne vanno ma, in questo caso, con Alex e l’aiuto di James Duff – che è un professionista, oltre che una gran bella persona – siamo riusciti a passare oltre senza troppi mal di pancia.

Fonte https://geek.pizza

Maria Merola

Categories:   Cinema & Tv

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