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The Wizard: Il Piccolo Grande Mago dei videogames

Una delle tante fonti di ispirazione per la creazione dei film, deriva anche dal mondo dei videogiochi, grazie ai molteplici titoli e generi usciti, molti sceneggiatori e produttori hanno saputo tirare fuori tutta una serie di film, alcuni un successo altri invece dei veri e propri flop, tra questi possiamo ricordare, Super Mario, Mortal Kombat, la saga di Resident Evil, Halo e Need for Speed per citarne alcuni, e poi ovviamente c’è anche il recente Ready Player One che racchiude tutti i videogiochi in un panorama virtuale. In mezzo a tutti questi titoli, me ne viene in mente uno che forse non molti ricordano, ma che ebbe il suo momento di gloria appena uscito nelle sale cinematografiche, il film in questione si intitola “The Wizard” conosciuto da noi come “Il Piccolo Grande Mago dei Videogames”. Film uscito nel 1989 per la regia di Todd Holland e distribuito negli USA dalla Universal; venne fortemente criticato in quanto all’interno dello stesso vi è un largo utilizzo di evidenti messaggi pubblicitari inerenti ai videogames e ai prodotti della Nintendo, famosa casa Giapponese, tanto da far sembrare che tale film fosse una specie di lungometraggio pubblicitario verso tale marchio come il Power Glove, il gioco di Super Mario 3 appena uscito negli USA e tutta la vasta gamma di giochi del NES. Venne anche criticata la Universal, in quanto sempre all’interno del film vi sono scene che si riferiscono al suo parco a tema che era stato da poco inaugurato, e quindi utilizzò il film come campagna pubblicitaria per il suddetto parco.

Dopo la morte prematura della sua sorella gemella Jennifer, Jimmy Woods un ragazzino di soli 9 anni in seguito al trauma si è chiuso in se stesso in una sorta di mutismo autistico; anche il resto della famiglia ne venne segnato, tanto che i genitori di Jimmy si separarono e così Jimmy venne separato dai suoi fratelli maggiori, Nick di 18 anni e Corey di 13. Per via del suo problema e dei continui tentativi di Jimmy di scappare di casa verso la California, la madre, in accordo con il suo padrino, fa ricoverare Jimmy in un istituto psichiatrico. Saputa la notizia del ricovero di Jimmy il fratello Corey contrario a tale decisione, scappa di casa e va dal fratello minore e insieme fuggono dall’istituto. Appena scoperta l’evasione di Jimmy, la madre convinta dal padrino ingaggia Putnam, un professionista specializzato nel recuperare bambini “scappati” di casa. Intanto i due fratelli, si dirigono verso una stazione degli autobus per decidere il da farsi. Mentre cerca una meta dove poter andare assieme al fratellino, Corey fa una piacevole scoperta, Jimmy ha un innato talento per i videogiochi. Cercando di poter scoprire come poter utilizzare il “dono” del fratello, i due conoscono Haley Brook, una ragazzina anche lei appassionata di videogiochi che dopo essere stata battuta da Jimmy in un leale duello a colpi di “videogames”, propone a Corey di iscrivere Jimmy a un famoso torneo nazionale di videogames dove in palio per il vincitore ci sono ben 50,000 dollari. Così con la premessa di poter vincere un ricco bottino, il variegato trio si dirige verso Los Angels dove si terrà il torneo di videogames. Per racimolare i soldi necessari sia per il viaggio che per far giocare a Jimmy tutti i videogiochi che saranno presenti durante il torneo, Jimmy ormai soprannominato Wizard, sfida di tappa in tappa ogni avversario così da poter arrivare preparato al torneo. In una di queste “tappe” i tre si imbattono in Lucas, un ragazzo molto abile nei videogames, intenzionato anch’egli a partecipare al torneo e a vincerlo, utilizzando il Power Glove che Lucas definisce “Guanto Magico” sfida il nuovo venuto e qui Jimmy incontra la prima sconfitta, ma non si perde di animo e insieme a suo fratello Corey e a Haley continuano il loro viaggio e finalmente, dopo varie peripezie a colpi di Zelda, Double Dragon e Mario Bros, i tre arrivano a Los Angeles. Arrivati nel luogo del torneo, Corey e Jimmy hanno una spiacevole sorpresa, Putnam il “cacciatore di bambini” li stava aspettando per catturarli e riportarli dalla madre, che nel frattempo su intuizione del fratello maggiore Nick ha raggiunto il luogo del torneo. Dopo essere scampati a Putnam, Jimmy riesce ad iscriversi alla gara e dopo vari incontri accede alla finale, dove si ritrova come avversario Lucas, qui i due hanno una sorpresa, infatti gli organizzatori per la finale del campionato viene presentato un gioco nuovo completamente inedito Super Mario Bros. 3, Corey e Haley temono che Jimmy non ce la possa fare, in quanto il suo “dono” per intuire le meccaniche di gioco si basa sull’aver visto giocare una partita, mentre qui si trova davanti un gioco che non ha mai visto; però dopo non poche difficoltà, Jimmy non solo riesce a padroneggiare il gioco, ma a sconfiggere Lucas diventando il Campione assoluto del Torneo. Mentre festeggiano, Haley, Jimmy e Corey vengono raggiunti dal resto della famiglia e qui la madre vedendo come Jimmy sia riuscito a cavarsela, non solo durante il torneo, ma anche per arrivare fin lì, si commuove e promette a Jimmy che non andrà più in quell’istituto e che vivrà sempre con loro. Durante il ritorno a casa, passano davanti a un parco di divertimenti e improvvisamente Jimmy urla “California” e scende dalla macchina dopo che hanno accostato, qui il gruppo seguendo Jimmy si dirige verso un’attrazione ben precisa e appena arrivati davanti a essa, Jimmy tira fuori dalla sua valigetta una foto di tutta la famiglia che era stata fatta prima della morte della gemella Jennifer, e qui Corey capisce che Jimmy voleva solo lasciare i ricordi della sorella in quel luogo dove erano stati tutti riuniti e felici.

 

Nonostante le critiche il film divenne un successo specie tra i giovani, tanto che la Nintendo nel 1990 creò in veri città degli USA una competizione videoludica che prese il nome di “Nintendo World Championship 1990”. Anche se è lampante che The Wizard sia più un manifesto pubblicitario ai prodotti e ai videogiochi della Nintendo, la trama del film non è male anche se poi il finale è per certi versi scontato, però il tocco commovente verso la fine e le difficoltà che i protagonisti devono superare per poter alla fine raggiungere la meta, danno quel pizzico di avventura e sentimento che arricchiscono la storia, e poi per gli appassionati e in questo caso i nostalgici, vedere tutti quei bei videogiochi dà quel tocco in più, per certi versi sembra quasi una specie di Ready Player One per le citazioni all’interno del film, anche se in esso sono principalmente quelli della Nintendo, sarebbe da vedere almeno una volta e vedere se ci si ricorda di tutti quei bei videogiochi del tempo che fu.

 

Marco Giovanni Lupani
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Categories:   Cinema & Tv, Gaming, Glorie Nerd Vintage

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