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Il piano nella foresta (Piano no Mori)

Da quando era un bambino, Kai Ichinose ha un solo vero amico: un vecchio piano abbandonato nella foresta vicino a casa. D’altro canto, Shuhei, suo compagno di classe per un breve ma intenso periodo è un ragazzo viziato, figlio di un noto pianista. L’incontro tra i due cambierà la loro vita e la loro musica creando un rapporto di amore e sfida che seguirà il corso delle loro vite artistiche e professionale.

Il piano nella foresta (Piano no Mori) è un vero capolavoro: un dolce racconto che ha come protagonisti due ragazzi molto diversi. Kai è il figlio di una prostituta, cresciuto suonando il pianoforte abbandonato nel bosco vicino casa sua. Shuhei, nato e maturato in una prestigiosa famiglia di pianisti, ha avuto da sempre come suo unico amico il pianoforte. Nonostante le diversità, la loro comune passione per la musica porterà i percorsi di vita dei due ragazzi ad intrecciarsi.  La serie anime è stata prodotta dallo studio Gaina ed è la trasposizione del manga “Piano no mori”, inedito in Italia, scritto e illustrata da Makoto Isshiki per l’editore giapponese Kōdansha. Già nel 2007 lo studio Madhouse ha prodotto un lungometraggio animato basato sul fumetto, distribuito in Italia da Kazé con il titolo “Piano Forest” di cui l’incipit dell’anime ne rappresenta una sorta di remake.

 

Makoto Isshiki, affascinato un documentario sul pianista russo Stanislav Bunin, vincitore del Concorso Pianistico Internazionale Fryderyk Chopin,  ha lanciato il manga nel 1998 sulla rivista Young Magazine Uppers. Dopo la sua chiusura nel 2004, la serializzazione è continuata su Morning fino alla conclusione della storia nel novembre del 2015. Un mese dopo Kodansha ne ha pubblicato l’ultimo volume. L’opera ha vinto il premio della categoria Manga al Japan Media Arts Festival del 2008 e conta attualmente 6 milioni copie in stampa. Per il nome del suo protagonista Kai Ichinose, l’autore ha creato un vero gioco di parole. “Ichinose Kai” potrebbe infatti essere pronunciato anche come “ichi no sekai”, cioè “il numero uno al mondo”.

 

La prima stagione di 12 episodi della serie è andata in onda durante la primavera del 2018 ed è disponibile in Italia in streaming su Netflix con il titolo “Il piano nella foresta”. All’inizio della stagione estiva Amamiya Shuhei, un ragazzo di quinta elementare, si trasferisce in una cittadina rurale ai margini della società dove si trova la scuola elementare Moriwaki. Shu è pieno di speranza e di ambizioni, ma non passa molto tempo prima che venga preso di mira dai bulli e coinvolto in una sfida: suonare un pianoforte che si trova nel profondo di una misteriosa foresta accanto alla scuola (o mostrare le sue parti intime ai compagni). Il bambino si avventura nella folto della foresta spronato da suo compagno di classe che lo aveva difeso contro i bulli, un altro enigmatico di nome Ichinose Kai, che si dimostra l’unico in grado di far uscire un suono da quel pianoforte misterioso. Questo è solo l’incipit di una storia affascinante che racconta l’infanzia dei due bambini protagonisti della prima stagione della serie e che si concluderà con l’esibizione di Kai al Concorso pianistico internazionale Fryderyk Chopin, ormai giovani adulti.

 

La seconda stagione dell’anime, sempre in 12 episodi, è stata trasmessa in Giappone a partire dal 27 gennaio 2019. e distribuita da Netflix dal 24 giugno 2019. Questo nuovo arco narrativo, più adulto, dà più rilievo ai personaggi secondari. Attraverso i vari step del concorso abbiamo modo di approfondire meglio i vari partecipanti: sono tutti ragazzi che partecipano per un “riscatto” emotivo o sociale: tante storie di vita difficili, intrecciate attraverso l’amore per la musica in cui non vi è un solo vincitore ma un unico concerto virtuoso di emozioni costanti.

Il piano nella foresta è una immensa favola musicale, a tratti con richiami a quella “Fantasia” di Walt Disney con cui tutti noi siamo cresciuti. Al di là delle scelte tecniche sull’animazione, discutibili ma che lasciano il tempo che trovano rispetto alle emozioni offerte, questa serie è un coinvolgente susseguirsi di sorrisi, lacrime e speranza. La storia, pur invasa da una tristezza di fondo, da tante storie “difficili” intrecciate, prosegue in un crescendo positivo e allegro, senza colpi di scena tragici fini a se stessi.  Non vi diremo come finisce questa amabile saga, ne chi sarà il vincitore, impareremo ad amare ognuno di loro, senza “temere” una nemesi del protagonista anzi apprezzando proprio questo tentativo comune di “crescita e rinnovamento” personale proprio attraverso le note eterne di Chopin. Però su un concetto vogliamo rivelarvi il nostro pensiero: secondo noi, il vero protagonista dell’opera non è il talentuoso giovane Kai Ichinose ma, invero, il suo maestro Sōsuke Ajino. In gioventù era stato un pianista famoso e amato per il suo impareggiabile modo di suonare e vincitore di numerosi premi: la sua carriera fu però bruscamente interrotta dopo un incidente nel quale lui si ferì irrimediabilmente la mano sinistra e perse la sua fidanzata. Da quel momento abbandonò le sue speranze artistiche e, con loro, il suo amato pianoforte in una Foresta disabitata. Dopo aver scoperto l’affinità del piccolo Kai proprio per il suo pianoforte creduto ormai “morto”, decide di diventare il suo insegnante, prendendosi sulle spalle anche l’arduo compito di farne da padre ma riuscendo così a “crescere” insieme al fanciullo fino a ritrovare se stesso.

Gianluca Falletta
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Categories:   AULAMANGA, Books + Comics, Cinema & Tv, Music

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