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Il Mondo Segreto Dei Pirati

Nel “Il Mondo Segreto Dei Pirati” la docuserie di Netflix con James Oliver Wheatley, Sam Callis, Thomas Padley, i veri pirati dei Caraibi saccheggiano grandi ricchezze e fondano una repubblica sorprendentemente egalitaria. La serie, scritta da David McNab e Patrick Dickinson, diretta da Stan Griffin, Justin Rickett e dallo stesso Dickinson, inizia nel 1715, poco dopo la fine della guerra di successione spagnola, che contrappose l’Inghilterra alla Spagna. L’Inghilterra aveva intrapreso la guerra a buon mercato, ricorrendo all’uso di corsari piuttosto che sostenere le spese per finanziare la Royal Navy.

Nell’immaginario collettivo tutti i veri pirati che hanno navigato i mari sono stati grandissimi figli di buona donna. Il più conosciuto e pittoresco pirata dei Caraibi fu sicuramente Edward Teach, in arte Barbanera, ma insieme a lui sono vissute figure storiche altrettanto importanti e spettacolari. Le cose non sono sempre state così oscure e terribili come ci hanno raccontato. Molto probabilmente i pirati sono stati dei precursori e degli innovatori per eguaglianza raziale e diritto al voto. Questa serie narra la storia di come è iniziata l’era della pirateria e degli uomini che hanno dominato il mar dei Caraibi.

Durante la guerra dei Cento anni, il sovrano inglese aveva concesso, tramite decreto regio, il titolo di corsari alle ciurme delle navi private che si prestavano ad attaccare i ricchi mercantili spagnoli per indebolire il nemico dell’impero britannico. Con la fine delle ostilità i corsari si ritrovano senza lavoro e senza una prospettiva di vita; la scelta più logica fu semplicemente quella di continuare a fare quello che avevano sempre fatto: depredare vascelli spagnoli. Nassau fu scelta dai più importanti pirati dell’epoca, Benjamin Hornigold ed il rivale Henry Jennings, come porto sicuro da cui partire per le scorrerie dei pirati, trasformando l’isola Caraibica in una loro proprietà. Nassau divenne ben presto conosciuta come la Repubblica dei Pirati. Hornigold e Jennings furono i mentori di famosissimi pirati come il pittoresco Barbanera, lo stratega Black Sam Bellamy, lo spietato Charles Vane e la sensuale Anne Bonny. Le regole imposte a Nassau erano le stesse usate sui vascelli pirata: il capitano era la figura di riferimento e decideva il da farsi, ma se la ciurma non era concorde, tutti votavano e la maggioranza vinceva; semplici regole da rispettare che avevano introdotto il seme della democrazia in un mondo gestito da efferati criminali.

La cosa ancora più innovativa, che poi portò alla vera reazione da parte della corona inglese, è stata la scelta di depredare navi schiaviste offrendo agli schiavi di diventare loro stessi pirati e quindi uomini liberi. Se vi fermate a riflettere ha dell’incredibile che in quell’epoca, uomini di diverse etnia, lavorassero sotto un’unica bandiera, liberi di decidere delle proprie vite e di poter onestamente votare il proprio futuro come in una grande ed utopica democrazia.

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Sei episodi a metà tra documentario e film sono incorniciati da una colonna sonora accattivante e sospinti da una narrazione frizzante e vivace. Se non sapete molto sulla storia della pirateria divorerete questa serie TV in un lampo, rimanendo entusiasti di quello che avete visto e sentito. Mi sono divertito come un matto e sono rimasto così contento del prodotto che sono andato subito a vedere la sua serie gemella sul mondo dei Samurai giapponesi.

Tratto e continua a leggere la conclusione dell’articolo su:

Il Mondo Segreto Dei Pirati

Scritto da MarcoF  

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Categories:   Cinema & Tv, Storia & Misteri

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