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Il Mistero della pietra Azzurra compie 30 anni

 Nadia: the secret of blue water” fu trasmesso per la prima volta in Giappone per conto della emittente NHK per un periodo che va dal 13 aprile 1990, al 12 aprile 1991, andando in onda ogni venerdì. Durante quel periodo, Nadia vinse il premio del “Personaggio Favorito” nella rivista “Animage”, la più importante pubblicazione giapponese riguardante gli anime, spodestando la Nausicaa di Miyazaki, che era in testa alla classifica da molti anni. Il titolo originale della serie è Fushiji no umi no Nadia traducibile come “Nadia del mare misterioso, anche se poi la Gainax, per la diffusione internazionale della serie, le diede come nome “Nadia: the secret of Blue Water” riferito all’amuleto misterioso intorno al quale ruota tutta la storia. Durante la sua trasmissione, il fatto che la protagonista fosse una ragazza di colore, dapprima fece rimanere un po’ perplesso il pubblico nipponico, ma in seguito l’enorme successo di Nadia risollevò la situazione economica della Gainax, che in quel periodo non se la passava certo bene

Parigi, 1889: comincia la storia  di Fushigi no Umi no Nadia 14 anni, acrobata, orfana, passato nascosto: ottima base per un intreccio complesso. Alcuni ladri di gioielli vogliono la gemma di Nadia, che per lei rappresenta l’unica testimonianza delle sue origini, e qui entra in azione Jean Coq, il “piccolo eroe” che la trae in salvo. Insieme si troveranno di fronte alle più strane situazioni: l’orribile Gargoyle vuole mettere in piedi la Torre di Babele, per affermare il suo regno di Neo-Atlantide e poi ricostruire Atlantide e imporre il primato della razza… ma per fortuna che c’è il Capitano Nemo!!

Prodotta dallo studio GAINAX Fushigi no Umi no Nadia riscosse un successo strepitoso durante la sua messa in onda fra il 1990 e il 1991 in Giappone. Anche in Italia ebbe un buon seguito di pubblico nonostante la scarsa presenza in tv, probabilmente dovuta a un errore di valutazione dell’emittente televisiva che lo mise in onda. Nessuno, neanche i responsabili della programmazione, si sarebbe aspettato un’evoluzione della vicenda tale da rendere la serie non proprio ideale (oltre che comprensibile) per un pubblico di età media attorno agli 8 anni, età per cui era stata programmata la messa in onda… Complici quindi anche i temi seri presenti nella vicenda (si discute tranquillamente e francamente di morte, ad esempio), dal primo anno di trasmissione in Italia la serie è stata replicata pochissime volte.

Jean è un ragazzo di 13 anni e vuole diventare un grande inventore. Con l’aiuto dello zio costruisce un aereo e lo porta alla fiera delle scienze di Parigi per partecipare alla gara con altri costruttori. Qui incontra Nadia, un’acrobata, inseguita da due loschi figuri al servizio di Rebecca: vogliono la sua pietra azzurra. Jean e Nadia vengono catturati ma riescono a fuggire con l’aereo!! Purtroppo precipitano in mare a causa di un guasto.. vengono recuperati da una nave da guerra inglese alla ricerca di un Mostro Marino!! La nave viene poi attaccata da due mostri, che in realtà sono due sottomarini!! Proprio su uno di questi, il Nautilus, Nadia e Jean vengono ripescati e subito spediti su un’isola abitata…L’isola e’ assediata dagli uomini di Argo, un megalomane che vuole conquistare il mondo!! Una ragazzina orfana, Marie, si unisce ai due. I 3 ragazzi vengono catturati di nuovo e  scoprono che Nadia e’ la principessa del dimenticato regno di Atlantide. L’equipaggio del Nautilus corre in loro aiuto insieme alla banda di Rebecca, passata dalla parte dei buoni! La base di Argo viene distrutta e Nadia coi suoi 5 amici torna sul Nautilus. Durante le 1000 avventure che seguono Jean e Nadia si avvicinano molto, anche se Jean e’ sempre piu’ impegnato ad imparare nuove tecnologie con Elettra (membro dell’equipaggio)… Costruisce un elicottero improvvisato e anche un jet giocattolo. Argo e’ di nuovo in agguato! Il Nautilus si scontra con la nave spaziale dei cattivi! I ragazzi hanno la peggio e Jean e Nadia sono costretti a fuggire a bordo della cabina del capitano Nemo (il vero padre di Nadia!). Jean, Nadia e Marie si trovano in balia delle onde, ma Nadia non perde comunque occasione per contestare ogni cosa! Approdano su un’isola deserta: si susseguono numerosi piccoli scontri, ma l’istinto di sopravvivenza spinge l’”uomo”della situazione (Jean!) a costruire una capanna e provvedere al cibo… Nadia si ribella dicendo di essere vegetariana e fugge nel bosco! Nel giro di 2 puntate Jean e Nadia si baciano 2 volte: nasce un amore! Nel frattempo avvistano un’altra isola dove la gravita’ gioca strani scherzi.. Rebecca, Hanson e Sansone sono laggiù! Quest’isola è il Noè’ rosso, cioe’ la nave spaziale che deve ricostruire il regno di Atlantide. Ma Nadia rinuncia al suo compito per amore di Jean e ritorna dai suoi amici. Ritrovano il Nautilus mentre si prepara ad un nuovo attacco: la faccenda si complica e Nadia viene catturata e schiavizzata. Elettra, Nemo e Jean vanno a salvarla e scoprono la presenza di Neo, il fratello di Nadia, dotato di poteri telepatici e ridotto ad automa… Argo tenta di convincere Nemo a restaurare l’antico dominio di Altlantide ma fallisce: uccide Jean e ferisce gravemente gli altri 2. Neo rinsavisce e cerca di togliere la corona a Nadia per liberarla dall’intontimento, mentre il nuovo Nautilus uccide Argo. Una grande esplosione sta per colpire tutti: Nemo si sacrifica per permettere la fuga ai compagni! Durante l’addio viene svelata una relazione tra Nemo ed Elettra che aspettano un bambino! Nadia quindi si salva e deve scegliere: il potere della pietra azzurra o la vita di Jean… sceglie la seconda possibilita’ e Jean resuscita tra le braccia del suo amore! Il regno di Atlantide e dell’antica Tartesos e’ caduto, i protagonisti tornano a casa. L’epilogo e’ raccontato da Marie a 18 anni: il matrimonio tra Jean e Nadia,il successo di Hanson, ora grosso industriale, la corteggiatissima Rebecca (moglie di Sansone!!).

Curiosità:
Il doppiaggio giapponese è fantastico, il doppiaggio italiano è identico a quello giapponese! Esiste un Film di Nadia anch’esso mandato in onda in Italia, è a dir poco orribile, in nessun caso collegato con la serie.

Ecco alcune cosplayer italiane e internazionali che hanno dedicato la loro creatività a questa serie

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet.it, finalista nel 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay Italiano". Come uno dei primi sostenitori e promotori del fenomeno made in Japan in Italia, Gianluca, in 25 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di  settore Nerd e Pop, facendo diventare Satyrnet.it un punto di riferimento per gli appassionati. Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi in Europa, Gianluca si occupa di creare experience e parchi a tema a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico.
Per info e contatti gianlucafalletta.com

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