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Il labirinto più grande del mondo!

Il Labirinto più grande del mondo è in Italia, più precisamente vicino Parma: il Labirinto del Masone è un luogo di sogno in cui perdersi, sette ettari e quasi tre chilometri di sentieri immersi in una delle più grandi piantagioni di bambù in Europa. Il Labirinto della Masone è un parco culturale progettato da Franco Maria Ricci, editore e designer, con gli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto. Ospita spazi culturali per più di 5.000 metri quadrati, destinati alla collezione d’arte di Franco Maria Ricci e a una biblioteca dedicata ai più illustri esempi di tipografia e grafica, tra cui molte opere di Giambattista Bodoni e l’intera produzione di Alberto Tallone.

Lo scrittore argentino Jorge Luis Borges ha descritto così il luogo:

“Sognai per la prima volta di costruire un Labirinto circa trent’anni fa, nel periodo in cui, a più riprese, ebbi ospite, nella mia casa di campagna vicino a Parma, un amico, oltreché collaboratore importantissimo della casa editrice che avevo fondato…”.

Percorrendo questo intricato e affascinante dedalo verde lungo oltre tre chilometri, sarà possibile conoscere, grazie ai pannelli posti tra i viali, tutta la storia dei labirinti, a partire dal mito di Creta, passando per il Medioevo e il Rinascimento, fino ad arrivare ai giorni nostri. Un altro percorso a tappe racconta poi la storia del suo ideatore, Franco Maria Ricci: gli studi di Geologia, la passione per le grotte e i cunicoli e quell’incontro con Jorge Luis Borges a cui promise, proprio nel campo in cui oggi sorge il Labirinto, la realizzazione di questa immensa opera. Al centro del labirinto, si erge una cappella a forma piramidale: a simboleggiare l’antico legame tra labirinti e Fede, essa può essere luogo per matrimoni, oltre che per concerti di musica classica. Sul pavimento di questo edifico è raffigurato un labirinto come un continuo richiamo tra esterno ed interno e in questo luogo sarà anche possibile celebrare cerimonie.

Franco Maria Ricci

Franco Maria Ricci inizia la sua attività di editore ed artista grafico a Parma nel 1963. Progetta marchi, manifesti, pubblicazioni e si dedica allo studio dell’opera e dello stile, appunto di Giambattista Bodoni, di cui ristampa il Manuale Tipografico. L’inatteso successo che segue i novecento esemplari di quella ristampa lo porta ad investire ulteriori energie nella creazione di volumi estremamente raffinati. Tra le opere della sua Casa editrice FMR, vanno ricordate certamente le collane I segni dell’uomo, La Biblioteca di Babele curata da Jorge Luis Borges. Proprio dal sodalizio con Borges è nato questo progetto, come lo stesso Franco Maria Ricci dichiara: “Da sempre i Labirinti mi affascinano.  Insieme ai Giardini, sono tra le fantasie più antiche dell’umanità. Il Giardino, o Eden – così bello che Adamo ed Eva, freschi di creazione, continuavano a stropicciarsi gli occhi – incarna l’innocenza e la felicità; il Labirinto è, invece, una creazione del Potere e una fonte di turbamenti.  Riflette la perplessa esperienza che abbiamo della realtà. Sognai per la prima volta di costruire un Labirinto circa venti anni fa, nel periodo in cui, a più riprese, ebbi ospite, nella mia casa di campagna vicino a Parma, un amico, oltreché collaboratore importantissimo della casa editrice che avevo fondato: lo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Si tratta del più grande labirinto al mondo, almeno per ora, e anche una delle più vaste piantagioni di bambù, almeno in Europa”.

Il Labirinto

Il Labirinto di bambù è da considerare come un lascito a quel lembo di Pianura Padana comprendente Parma, il suo contado e le città vicine, al quale Ricci è legato dalla nascita e la cui importanza per l’arte e il paesaggio italiano è spesso sottovalutata. Parma è sempre stata un luogo di delizie, culla di grandi e preziose collezioni d’arte. Fontanellato, con il suo splendido centro storico, la Rocca Sanvitale, gli affreschi di Parmigianino, racchiude in sé uno straordinario patrimonio artistico, e si è affermata anche per la buona cucina. Ad affascinare Ricci oltre alla vicinanza ad un posto così ricco di bellezza, è anche l’affetto per la natura campestre di Fontanellato, nello specifico la tenuta Masone, che appartiene alla sua famiglia da generazioni. Il Labirinto è un luogo multiforme e originale, a partire dall’architettura dell’intero progetto.

Tre sono le forme del labirinto classico: quella cretese a sette spire; quella del labirinto romano, con angoli retti e suddivisa in quartieri (quattro labirinti intercomunicanti); quella del labirinto cristiano a undici spire, del tipo Chartres. Ricci ha scelto di ispirarsi alla seconda, tuttavia rielaborandola e introducendo qua e là delle piccole trappole: bivî e vicoli ciechi, che nei labirinti romani, rigorosamente univiari, non c’erano. Il perimetro è a forma di stella, forma che compare per la prima volta nel Trattato di architettura del Filarete, e in seguito fu adottata da Vespasiano Gonzaga a Sabbioneta e dalla Repubblica Veneta a Palmanova in Friuli. Il progetto del Labirinto ha subito una lunga elaborazione insieme all’architetto Davide Dutto, che per Franco Maria Ricci aveva curato un volume con le ricostruzioni virtuali del Giardino di Polifilo. 

Museo, biblioteca, casa editrice

Il Museo della Masone ospita la vasta collezione d’arte di Franco Maria Ricci. Circa quattrocento opere fra pitture, sculture e oggetti d’arte che, nella loro sorprendente varietà, rispecchiano appieno l’eclettismo del loro collezionista. Dalla grande scultura del Seicento, a quella neoclassica; dalle nature morte d’epoca napoleonica, alla pittura romantica e popolare dell’Ottocento. Opere di grandi artisti coabitano con quelle di artisti minori o popolari in un allestimento che procede per associazioni. Parallelamente, tre ampie sale ospitano mostre temporanee. Lungo il percorso sono visibili e consultabili molti libri tra quelli stampati da Franco Maria Ricci, inoltre nelle sale del Museo sono esposti anche alcuni dei volumi più significativi stampati da Giambattista Bodoni, facenti parte della collezione raccolta da Franco Maria Ricci, una delle più ampie e complete tra quelle private, oltre alle edizioni di un altro importante esponente della bibliofilia italiana, Alberto Tallone. L’imponente struttura accoglie inoltre gli uffici della rinata Casa Editrice Franco Maria Ricci e un bookshop, dove sono disponibili per i collezionisti e gli appassionati tutte le sue edizioni.

 

Per ogni ulteriore informazione potete vistare il sito

http://www.labirintodifrancomariaricci.it/.

Redazione

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