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Il fiacco Falcon e il soldato stiepidito

The Falcon and the Winter Soldier inizia dando grande risalto alla situazione che si è generate dopo l’ultimo episodio cinematografico Avengers Endgame. La popolazione dell’universo, che era stata dimezzata da Tanos con il guanto del potere, è stata ripristinata da Tony Stark e compagni. Purtroppo, dopo cinque anni di assenza, le cose sono cambiate radicalmente e molta gente è stata costretta a reinventarsi una vita. Dove prima la gente era ben accetta e le barriere tra stati erano state eliminiate, con il ritrorno di metà della popolazione mondiale, l’inevitabile sovraffollamento aveva reso tutto molto più complicato ed erano tornati i vecchi attriti. Ovviamente, come accade anche nel mondo reale, molti hanno approfittato della situazione e sono nate correnti di pensiero opposte che sono arrivate velocemente all’esasperazione ed infine allo scontro. Su questo fragile scacchiere si muovono i nostri protagonisti, con i loro problemi personali e con le responsabilità ereditate dalla figura di Captain America. Le tematiche sociali richiamano a piene mani il momento storico del flusso migratorio e dell’integrazione che in America, ma anche in Europa, stiamo vivendo; sicuramente è un tema scomodo che viene trattato in modo interessante e porterà a delle belle riflessioni.

Sam ha ricevuto in dono lo scudo di Cap, ma non si sente all’altezza di sostenere la pressione degli oneri che un tale simbolo comporta. Bucky, che ha recuperato finalmente il controllo del proprio corpo, deve seguire una stretta terapia riabilitativa facendo costati sedute psicoterapeutiche per dimostrare che non è più una minaccia per il mondo. Insomma il duo di Supereroi che ha aiutato a salvare l’intero universo si ritrova in una vita a metà tra il forte desiderio di normalità e la voglia di agire per migliorare le cose.

Se pur l’impostazione di questa interessante e più che attuale trama è da applaudire, lo svolgimento della storia lascia un po’ più freddi e distaccati. La minaccia che i due si troveranno ad affrontare è stata rivelata quasi subito ed è legata sempre al solito siero per la creazione di super soldati. Non c’è niente di male in questo, sia chiaro, ma forse è un argomento un pelo abusato. Sam e Bucky si troveranno a dover indagare su questa nuova minaccia e, allo stesso tempo, dovranno prendere le misure con la persona che è stata selezionata per diventare l’uomo dietro il simbolo che è lo scudo di Cap.

…[trama completa su https://www.tanadelcobra.com]

Non c’è da discutere molto, la scelta della trama è appropriata per i due Supereroi, ma sicuramente non strappa grandi discussioni e non divide il pubblico tra innovatori e conservatori. Questa è una serie che si lascia vedere ma non sembra promette grandi sorprese come è stato il caso di WandaVision. Ci ritroviamo di fronte un prodotto onesto, che mantiene la sua dimensione e che probabilmente avrà un suo finale dai risvolti importati, giusto per lasciare il discorso aperto e poter accendere un minimo d’interesse per la seconda stagione che è già stata ampiamente confermata.

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Il fiacco Falcon e il soldato stiepidito

Scritto da MarcoF  

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