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Himedea, uno sguardo oltre l’orizzonte del Cosplay

Chiara, alias Himedea, comincia a realizzare cosplay nel 2014, partecipando per la prima volta come cosplayer al Napoli Comicon dello stesso anno. Spinta dalla sua passione per anime, manga e videogiochi nasce in lei il desiderio di provare a vestire i panni dei suoi personaggi preferiti, cercando di impersonarli al meglio. Il suo nickname, infatti, nasce proprio pensando a due personaggi femminili ai quali si sente molto legata: unisce così “Hime” (“principessa” in giapponese, ispirato alla principessa Zelda) e il nome del personaggio con il quale ha sicuramente il legame affettivo più profondo, ovvero Edea dal videogioco Bravely Default.

Himedea solitamente non realizza i propri costumi totalmente da sola. Difatti, non ritiene che possedere abilità di cucito o di crafting sia necessario per fare cosplay : come dice la parola “cosplay”, quello che davvero conta è assomigliare al personaggio (costume) e sapere interpretarlo al meglio (play). Fortunatamente poi in Italia abbiamo tanti cosmaker bravissimi e molto disponibili, capaci di realizzare al meglio anche le parti più complesse di ogni costume. Nonostante Himedea ricorra spesso all’acquisto degli abiti, tuttavia finisce spesso col realizzare parti del costume (come parrucche o eventuali accessori) e modificare dettagli dei costumi per omaggiare al meglio la somiglianza al personaggio. In particolar modo ultimamente, grazie anche all’aiuto di molti tutorial, sta prendendo dimestichezza con l’acconciare parrucche. Himedea non si ritiene affatto una professionista, pur essendo più volte stata riconosciuta in gare cosplay anche piuttosto rilevanti (come, ad esempio, nell’ultima edizione del Lucca Comics). Tuttavia, ritiene che il maggior riconoscimento possibile per un cosplayer sia vedere l’emozione nel volto di un fan del personaggio interpretato.

Il mondo del cosplay negli ultimi anni, diffondendosi, ha ampliato i propri orizzonti. Molti cosplayer, infatti, si trovano spesso a realizzare abiti diversi da quelli ufficiali, inventandoli o magari ispirandosi ad alcune fan art. Tra questi, c’è anche chi decide di dare sfogo totalmente alla propria creatività, dedicandosi alla realizzazione di personaggi totalmente originali.

Himedea solitamente preferisce almeno cominciare dalle versioni canoniche dei vari personaggi poiché, così facendo, sente di riuscire ad entrare meglio nel personaggio e interpretarlo nel modo più vicino in cui esso è stato pensato.

Nonostante questa preferenza però, Himedea ha indossato comunque qualche outfit fan-made, come nel caso di Roxy in versione “Mythix” dalla serie Winx Club, cosplay per il quale ha creato da sola ali e diversi altri accessori. Oltretutto, tra i suoi futuri progetti c’è sicuramente qualche altra fan art, mentre di original pensa di non volerne mai realizzare per preferenze personali, anche se ritiene sia molto bello vedere altre persone esprimere così la propria creatività.

Solitamente Himedea partecipa alle edizioni del Comicon e del Lucca Comics. Quest’ultimo è l’evento che in assoluto preferisce, per la meravigliosa atmosfera che si crea nel vedere l’intero centro storico della città trasformarsi nel festival stesso. Tuttavia, ha partecipato ad altri eventi e nei prossimi anni le piacerebbe visitare anche altre fiere italiane, come il Romics o il Cartoomics. Si spera al più presto!

 

Come si “connette” la tua creatività Cosplay nella tua vita sociale, privata e professionale?

Direi in tanti modi! Il cosplay mi ha sicuramente permesso di stringere nuovi rapporti. Solitamente ho difficoltà a stabilire nuove amicizie, ma con una passione in comune si abbattono diversi muri e diventa più facile. Difatti direi che una delle cose che più mi piace del cosplay è proprio poter condividere questa passione con i miei amici. Per quanto riguarda la vita privata, per il momento sono una studentessa universitaria; quindi, cerco di alternare lo studio al mio hobby. Tuttavia, ammetto di avere già due profili diversi sui vari social, ovvero uno personale e l’altro dedicato esclusivamente al cosplay : purtroppo questo hobby non è ancora totalmente sdoganato, quindi preferisco tenere i due aspetti separati.

Basandoti sulle tue esperienze, si può parlare oggi di “Industria” legata ai Cosplay?

Non so se si possa propriamente parlare di “industria”, tuttavia penso che sia molto bello riuscire a rendere un lavoro una propria passione! Per altro il cosplay tempo fa era considerato un hobby abbastanza di nicchia, mentre ora vedere che addirittura qualcuno riesce a farne un lavoro è sicuramente indice del fatto che si stia diffondendo, e questa è sicuramente una cosa positiva.  

Secondo te che impatto hanno avuto i social network e lo streaming nella diffusione del cosplay? 

Sicuramente un ruolo fondamentale! Credo che la maggior parte delle persone si siano avvicinate al cosplay proprio grazie a questi.Infatti, penso anche che social e streaming siano necessari da sfruttare nel caso in cui si voglia provare a lavorare nell’ambito.   

Come esprimi, oltre al Cosplay, la tua creatività?  

Mi piace molto cantare e doppiare, difatti vorrei anche cercare di unire le due cose! Ad esempio tempo fa, per sperimentare, ho realizzato qualche video in cui canto, tra cui “Nell’ignoto”  da Frozen II con make up e parrucca di Elsa, che ho poi postato su Youtube. Sono stata abbastanza soddisfatta del risultato e sto pensando di rimettere in moto questo progetto, magari spostandomi su TikTok.      

Ci sono dei consigli che vuoi dare a coloro che vogliono provare o hanno già tentato di fare il Cosplayer? 

Direi innanzitutto di cercare di non abbattersi ai primi tentativi : tutti abbiamo cominciato da qualche parte e poi siamo migliorati con il tempo! Alla fine si fa cosplay per omaggiare un personaggio che amiamo, quindi l’importante è essere soddisfatti del proprio lavoro, senza badare alle critiche che non mancheranno mai in alcun ambito. Chiedete consigli, mettetevi alla prova e se lo ritenete necessario non c’è nulla di male nell’acquistare i cosplay, perché comprare non vi rende meno cosplayer degli altri. Se preso nel modo giusto, il cosplay può dare molte soddisfazioni, quindi cercate di vivere al meglio questa esperienza!  

Per approfondire la straordinaria creatività di Chiara Himedea vi invitiamo a visitare il suo profilo uffiiale all’indirizzo: instagram.com/kiki_himedea/

 

 

 

 

 

 

 

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet, noto per aver partecipato all'edizione 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay
Italiano".

Come una delle prime realtà che hanno promosso il fenomeno made in Japan, Satyrnet, in oltre 23 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di settore. Satyrnet.it e la sua community sono dei punti di riferimento per gli appassionati. Gianluca Falletta ha partecipato alla produzione del Festival del Fumetto di Romics, RomaComics & Games, Gaming e Cartoon Days e ha collaboratoro con i principali festival italiani quali LuccaComics & Games, Milano Cartoomics, La Festa dell'Unicorno e Napoli Comicon.
Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi al mondo, Gianluca si occupa di creare ride e parchi di divertimento a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico, lavorando come freelance per le più importanti aziende entertainment globali.
Per info e contatti
gianlucafalletta.com

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