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La serie animata di Highlander

“Ne rimarrà soltanto uno!” Molti ricordano o ricorderanno il film Highlander – L’Ultimo Immortale, film del 1986, dove per non si sa quale motivazione, nell’arco dei secoli, alcune persone scoprivano durante la loro morte, quasi sempre violenta e  avvenuta durante una battaglia o un duello, di non essere dei comuni mortali, ma di essere degli immortali e che da quel momento in avanti, nessun tipo di arma o malattia poteva infliggergli danno, solo il distacco completo della testa dal corpo poteva risultare fatale, infatti gli immortali si affrontavano a duello in una specie di “gioco” dove sconfiggendo l’avversario ne acquisivano la sua conoscenza, il tutto fino allo scontro finale dove i due ultimi immortali si affrontavano e ne sarebbe rimasto uno soltanto. Da questo film vennero realizzati tre seguiti e una serie di telefilm, ma pochi forse ricorderanno che venne anche realizzata una serie animata.

Questa serie animata considerata una specie di Spin-off del film originale, manteneva alcuni dei suoi protagonisti come il saggio Ramirez e lo scozzese Connor MacLeod, venne realizzata nel 1994 dalla franco-canadese Gaumont Television, e la Bohbot Entertainment, ribattezzata oggi BNK Internetional, ne ottenne i diritti di distribuzione a livello mondiale. Vennero realizzate due stagioni per un totale di 40 episodi, anche se lo stile grafico era stato pensato per un pubblico adolescente e preadolescente, manteneva comunque i toni violenti del film, infatti molti dei personaggi secondari morivano durante la serie, spesso in modo cruento, e per ottenere la “reminiscenza” era quasi sempre necessaria la decapitazione dell’Immortale, nonostante questo, la serie continuò fino al suo finale. In Italia vi fu un solo passaggio televisivo su Raiuno nel contenitore per ragazzi Solletico, e, per quanto ne so, non ebbe altri passaggi televisivi nemmeno nelle reti locali.

L’inizio della storia si svolge sulla Terra in un futuro prossimo, a causa della collisione di un meteorite, il pianeta venne quasi distrutto e la maggior parte della razza umana venne spazzata via, in quanto esplosero quasi tutte le centrali e armi nucleari, così da rendere il pianeta quasi totalmente inabitabile. E’ in questo scenario che gli Immortali decidono di abbandonare il gioco della Reminiscenza, così abbandonano le loro spade e si riuniscono in una congrega chiamata Jettators, ripromettendosi di utilizzare le loro conoscenze per aiutare il resto del genere umano, ma uno di essi Kortan, si rifiuta di far parte di questa congrega e dichiara di voler continuare il “gioco” per per dominare il mondo. Venuto a conoscenza delle sue intenzioni Connor MacLeod, un immortale membro dei Jettators, rompe il giuramento di non belligeranza e sfida Kortan, ma viene sconfitto e decapitato da Kortan, in quanto ogni Jettators che rompe tale giuramento è destinato a morire nel duello, così Kortan ottiene la reminiscenza di Connor, non prima di aver profetizzato la nascita di un nuovo immortale che non sarà soggetto al giuramento dei Jettators e sconfiggerà Kortan.

Sono passati 700 anni dallo scontro tra Connor e Kortan, e quest’ultimo essendo un immortale e non avendo nessuno in grado di affrontarlo, infatti gli altri immortali per mantenere il loro giuramento non si sono esposti contro di lui; domina incontrastato sul mondo dalla sua Fortezza Mogonda e le sue truppe spadroneggiano su tutto e su tutti. Durante una delle tante scorribande delle truppe di Kortan, viene preso di mira un clan scozzese, i Dundee, e durante la battaglia uno di essi, Quentin, per difendere la madre gravemente ferita da Arak, vice di Kortan, viene ucciso durante la lotta. Reve tempo dopo la battaglia Quentin ritorna in vita sotto lo stupore di tutto il suo clan, e sua madre prima di spirare tra le sue braccia, gli rivela di essere l’ultimo discendente del grande clan dei MacLeod e di essere il nuovo Immortale profetizzato da Connor che sconfiggerà il malvagio Kortan. Dopo poco tempo Quentin MacLeod viene raggiunto da Don Vincente Marino Ramirez, che gli rivela essere anche lui un immortale amico del suo avo Connor e facente parte dell’ordine degli Jettators, raccontandogli tutto sugli immortali e sulla profezia e addestrandolo non solo nelle arti del combattimento, ma anche in altri campi come la scienza e la filosofia e divenendone mentore. Così i due Immortali, insieme a Clyde Dundee, sorella adottiva di Quentin, viaggiano ai quattro angoli del pianeta per incontrare gli altri Jettators perché condividano le loro conoscenze con Quentin, prima che lo possa fare Kortan, così da diventare sempre più forte e poter finalmente affrontare e sconfiggere il malvagio Kortan.

Anche se l’ho vista solo una volta, me la ricordo abbastanza bene, e, nonostante la trama principale, ossia il classico scontro tra bene e male, i personaggi della serie sono atipici, infatti, vi sono molti che pur militando nelle schiere di Kortan, invece di essere dei biechi aguzzini si comportano in maniera positiva e moto spesso hanno una condotta onorevole, da parte contraria, vi sono degli Immortali che nonostante tutte le loro benevole intenzioni verso l’umanità, per mantenere il loro status si comportano talvolta in maniera egoistica e codarda nei confronti di Quentin. Quentin stesso più di una volta pur di avere il “potere” definitivo per sconfiggere Kortan ha quasi passato il segno, quindi anche se gli schieramenti sono ben delineati, non lo sono i loro partecipanti, in quanto invece di essere eroi Bianchi o Neri, si può definirli una specie di eroi Grigi, ma a parte questa analisi, posso dirvi che come serie non era affatto male, anzi era molto carina, dinamica, piena d’azione e per certi versi divertente, speriamo che prima o poi ne rifacciano un passaggio televisivo oppure una collana in DVD.

Marco Giovanni Lupani

Marco Giovanni Lupani

grande appassionato di cinema di fantascienza, fantasy, horror e Trash. Interessato anche ai fumetti di ogni genere dai comics ai manga a quelli d'autore. Cosplayer della vecchia guardia dagli anni 90
intrigato da ogni cosa che possa stimolare la sua curiosità

Nuovo commento

  • Mi fa piacere trovare qualcuno a cui è piaciuta la serie animata di Highlander. Pur non essendo disegnata ed animata in modo perfetto, la trama e i personaggi non sono banali, per lo meno quelli secondari: anzi, sono loro quelli psicologicamente più a tutto tondo. Da notare però, a differenza di quello che hai scritto, che le decapitazioni tra Immortali sono invece rare: ne muoiono solo cinque, di cui uno in un Flashback (muore Connor MacLeod per la precisione! In questo mondo è sfortunato come nel mondo del telefilm/Endgame, invece di rimanere l’Ultimo Immortale come nei mondi dei primi tre film), e un’altro viene completamente affettato e non solo decapitato), perché in questa serie il protagonista prende le Reviviscenze tramite un atto volontario degli Immortali, che in questa serie hanno trovato un modo per uscire dal “Gioco” che li vedeva obbligati ad uccidersi (ma proprio per questo si sono trovati impossibilitati a sconfiggere il più malvagio tra loro).

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