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Hallelujah: Il tributo di Zack Snyder alla figlia

Quando sei mesi fa uscì il primo trailer di Zack Snyder’s Justice League, nonostante personalmente come musica adori l’Hallelujah di Cohen, la trovai una scelta particolare. Adesso ne capisco il motivo. Ad inizio 2017, la tragica scomparsa prematura a soli venti anni della figlia di Zack Snyder, Autumn, fece si che il regista abbandonasse la produzione del film, terminato poi da Joss Whedon ed uscito nelle sale a fine anno.
Questo già lo sapevo da tempo, quello che non sapevo è che Hallelujah fosse proprio la canzone preferita di Autumn, e che aldilà del trailer, suo padre Zack inserirà la canzone all’interno del film, film che sarà dedicato proprio a lei.
Mi ha inoltre colpito apprendere che in origine il progetto di Zack Snyder per Justice League doveva veramente durare quattro ore, ma che per motivi imposti da Warner Bros, aldilà dell’intervento di Whedon, Snyder avrebbe ugualmente dovuto tagliare e ridurlo a due ore e venti … poi le cose sono andate come sappiamo.
C’è una frase proveniente da un altro celebre film di Batman che mi ha sempre colpito “Servono eventi drammatici per scuotere le gente dall’apatia“, e mi fa venire i brividi pensare che è proprio la tragedia che è successa ad Autumn che alla fine ha permesso a suo padre di realizzare la visione del film che aveva in mente fin dall’inizio.
Non ho altro da aggiungere se non il fatto che dopo aver appreso questa cosa vedrò questo film con ancora più attenzione e rispetto e credo che durante i titoli di coda, gli occhi lucidi saranno inevitabili.

Giampaolo Burichetti

Categories:   Cinema & Tv

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