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Giocattoli: Come saranno in futuro?

Il gioco e i giocattoli hanno origini così antiche che è impossibile risalire con precisione alla nascita dell’attività ludica, possiamo dire che il gioco ha origine con la nascita stessa dell’uomo. Giocare per definizione è un’attività puramente ricreativa, tuttavia oltre al divertimento, si ricava molto di più di quanto si creda dal gioco. Giocare stimola infatti la creatività, aiuta i bambini nel loro sviluppo sensoriale e motorio, diversi giochi possono aiutare a sviluppare capacità logiche, di memoria, ma anche capacità comunicative, affettive e sociali: grazie alla possibilità di giocare insieme agli altri. Attraverso il gioco i bambini sono in grado di esprimere se stessi, di socializzare più facilmente e di apprendere più velocemente.

Al giorno d’oggi, pensando ai giocattoli, ci vengono in mente quelli che si vendono nei negozi specializzati, palloni, bambole e orsi di pezza, tuttavia nelle mani di un bambino grazie alla sua inesauribile fantasia ogni oggetto può diventare un giocattolo. Basti pensare all’antica Roma dove uno dei giochi più diffuso era il gioco delle noci che consisteva nel disporre tre noci a formare un triangolo e tentare poi di lanciare una quarta noce sul triangolo in modo da farla stare in equilibrio. Giocare con le noci era un’usanza tipica tanto da aver creato il modo di dire abbandonare le noci o relinquere nuces per indicare il passaggio dall’infanzia all’età adulta. Per arrivare alla nascita delle prime fabbriche di giocattoli si dovrà aspettare il 1800 quando delle vere e proprie industrie iniziano a fare capolino in paesi come Francia e Inghilterra, in Italia si dovrà aspettare il 1880 quando nasce la Furga, la prima fabbrica di bambole. Da allora l’industria dei giocattoli ha fatto passi da gigante dai modellini sempre più accurati ai treni elettrici, fino ad arrivare ai primi giochi interattivi ed elettronici, un esempio fra i più famosi è costituito dal Grillo Parlante, lanciato dalla Clementoni nel 1979 era dotato di tastiera e display e veniva utilizzato per imparare a leggere e scrivere. Per arrivare poi agli anni 90’ con i primi robot parlanti, ricorderete sicuramente E.M.I.G.L.I.O. il robot che non solo sapeva parlare ma era anche in grado di spostarsi portando con sé un vassoio, e poi ancora gli immancabili Tamagotchi che permettevano di prendersi cura di un animaletto virtuale, spesso definito pulcino, dandogli da mangiare, facendolo giocare e via dicendo.

L’avvento degli Smart Toys e il futuro dei giocattoli. Oggi accanto ai giocattoli più classici come le bambole, le automobiline, i peluches e le costruzioni compaiono sempre più di frequente giocattoli tecnologici, definiti anche smart toys. Nascono così giocattoli fisici in grado di interagire con applicazioni create ad hoc per gli smartphone o per i tablet, ma anche per i visori, si parla di realtà aumentata e si tratta di una evoluzione dei display a sovraimpressione (HUD) come quelli utilizzati negli aerei militari, in questo caso basterà inquadrare con la fotocamera i giocattoli e tramite un’apposita applicazione si avrà accesso ai contenuti digitali. Il futuro dei giocattoli quindi come testimonia anche il sito web Giochi e Giocattoli si sta sempre più orientando verso il connubio tra il giocattolo fisico e la tecnologia per permettere un’esperienza di gioco nuova e più interattiva. Ed è proprio in questo senso che si orienta la ricerca: nell’Università di Warwick in Inghilterra, infatti, un gruppo di ricercatori con a capo Christopher James ha dato vita ad un progetto per la realizzazione di speciali cuffie capaci di leggere gli impulsi elettrici del cervello e commutarli in comandi per dei dispositivi elettronici. Una tecnologia del genere potrebbe avere una grande applicazione nel comandare, attraverso il pensiero, anche dei giocattoli, quindi ben presto potremo dire addio alle macchine telecomandate e dare il benvenuto a dei giocattoli mente-comandati.

Cosa aspettarci quindi dal futuro del mondo dei giochi? Sicuramente un legame sempre maggiore tra i giocattoli e la tecnologia, d’altro canto siamo nell’era digitale e nell’era della connessione, quindi non meravigliamoci se i giocattoli del futuro sfrutteranno sempre più la connessione internet per trasmettere e ricevere dati e per permettere di avere accesso ai contenuti in tempo reale.

Gianluca Falletta
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Categories:   Approfondimenti, Gadget & Hi-Tech, Gaming

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