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Filippo Confalmi in mostra

 A Cartoomics, Filippo Confalmi è in buona compagnia, infatti, da una ricerca fatta nel panorama fumettistico, abbiamo potuto acquisire una serie di dati e materiali che diventano una mostra. Il tema della mostra sarà il lavoro artigiano, quindi il fumetto (albi, personaggi e tavole) diventano lo spunto per proporre “la figura dell’artigiano” in modo differente dallo stereotipo comune.Partendo dagli albi selezionati, dall’ingrandimento delle tavole pubblicate o dal merchandising dedicato a questi personaggi si ricreerà un “laboratorio artigiano”.

Ma quali sono i personaggi selezionati e i lavori artigiani abbinabili? E’ presto detto. Non si può prescindere dalla famiglia Disney con Topolino e Paperino in primo pino: si inizia con la storia di “Topolino e la banda dei piombatori”, pubblicata a strisce giornaliere  da 7 luglio al 10 dicembre 1938, per passare alla tavola con il truccatore di Flip, il cane di Etabeta che viene “trasformato da un truccatore professionista (Le follie di Eta Beta, Mondadori), e incontrare Paperino che ha svolto davveromille mestieri: meccanico; fornaio (Paperino e la pizza pizza, 1958), fabbro ( paperino fabbro del villaggio 1960), vetraio (Paperino Mastro vetraio, 1960), estetista (Paperino estetista travolgente, 1966), parruccaio (Zio peperone e la moda della parrucca, 1964)  e anche parrucchiere (Paperino e l’inimitabile figaro, 1963).

La storia, con Asterix e la perenne lotta fra Galli e Romani, che la creazione di manufatti è sempre importante. Nell’albo Asterix e il falcetto d’oro si entra nella fucina di Amerix, mentre in Asteria e la Obelix spa, il trasportatore di Menhir, diventa un imprenditore e, orse, abbandona la sua amata caccia ai cinghiali…I mitici Barbapapà, propongono addirittura un volume intero (Mondadori Editore) dedicato ai lavori artigiani (carpentiere, merlettaia, maniscalco, tipografo e così via. Inoltre sono disponili anche alcuni episodi di cartoni animati nei quali i vari personaggi della famiglia si provano nei diversi lavori: ceramista, fotografo, tessitrice e acconciature.

Da questo spaccato non possono mancare i manga con Kiomaru, forgiatore di spade dal metallo “mille vote temprato, mille volte battuto”; oppure con Kekahishi, acchiappademoni  travestito da pasticcere, o l’atelier di moda. L’idea della mostra nasce per creare attorno a Filippo Confalmi, un “mondo” fatto di colleghi a fumetti. Così estrapolando la tavola o il particolare più significativo dalle storie citate si vuole ricreare – abbinando attrezzi specifici – quell’artigianalità fatta di gesti, persone e conoscenza. Infatti, accanto all’esposizione di tavole (non originali) ingrandite, degli albi nelle quali sono pubblicate, si creeranno angoli “professionali” per far viaggiare e incuriosire il visitatore in un percorso che dalla realtà diventa immaginario e pone sotto la luce dei riflettori, l’Associazione promotrice dell’iniziativa, senza tutte le componenti amministrative/fiscali cha da sempre sono l’altra “faccia della medaglia”.

Curatrice mostra Giovanna Mazzoni

Consulente Enrico Ercole

Consulente ricercatrice Eleonora Buffagni

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