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Festival dello Spazio 2021 @ Busalla

La prossima edizione del Festival dello Spazio, nato da un’idea di Fabrizio Fazzari si svolgerà a Busalla nei giorni 8 -11 Luglio 2021.  Il Festival  racconta le scoperte, i successi, gli esperimenti e le meraviglie dell’avventura aerospaziale. È un appuntamento per tutti, fatto di conferenze, mostre, osservazioni astronomiche e non, film, laboratori e altri eventi per dire, con linguaggi semplici e di taglio divulgativo, del rapporto fra l’uomo e lo spazio che lo contiene. È un modo di vivere in prima persona le missioni di esplorazione oltre i confini della Terra, e di avvicinare l’immaginazione al nostro futuro prossimo venturo. Dopo due anni di organizzazione e sostegno diretto da parte del Comune di Busalla, con la crescita della complessità e dell’impegno economico era necessario rafforzarne l’identità giuridica. Negli scorsi mesi è nata così l’Associazione Festival dello Spazio. La collaborazione operativa con il Comune di Busalla diventa istituzionale e si proietta in una dimensione regionale più ampia. Presidente dell’Associazione è Pier Giorgio Mentasti.

Il Festival dello Spazio 2021 rimarrà fedele alla sua vocazione di divulgazione scientifica; ci saranno volti nuovi tra i Relatori, esperti e ricercatori dall’Accademia, ingegneri dalle Agenzie e dall’Industria spaziale, Amici nuovi e Amici già “di casa” che ci raccontano ogni anno capitoli della storia sempre affasciante dell’esplorazione del Cosmo.

L’attualità offre al Festival dello spazio 2021 numerosi appuntamenti e importanti debutti: l’Europa si attrezza con i nuovi lanciatore Ariane 6 e Vega-C con Space Rider. Si moltiplicano le opportunità di trasferimento verso la Stazione Spaziale con i nuovi “taxi” americani CrewDragon di SpaceX e Starship di Boeing. Siamo alla vigilia del primo lancio di prova dell’astronave ORION con il nuovo superlanciatore SLS nell’ambito del programma Artemis della NASA per il ritorno dell’Uomo alla Luna. A fronte di queste attualità sono attese le partecipazioni al Festival dello spazio 2021 di Ingegneri di Ariane Group, di ESA e di Thales Alenia Space.

La presenza di acqua su un territorio riveste enorme interesse perché l’acqua è sinonimo di vita. Conoscere, quantificare e localizzare le risorse idriche disponibili sulla terra – acque di superficie, di falda sotterranea e di vapore nell’atmosfera – è di fondamentale importanza per comprendere le dinamiche dei bacini fluviali, la produttività dei suoli, le variazioni del clima. I satelliti ci offrono la capacità di misurare l’evoluzione delle acque terrestri in tutte le loro forme grazie al telerilevamento ottico e radar ma anche attraverso la mappatura di infinitesime variazioni del campo gravitazionale terrestre. Allargando al Sistema Solare il tema dell’Acqua, fonte di vita, il programma scientifico del Festival fa tappa su Marte, ove ormai si sa che miliardi di anni fa c’era acqua, indaga i satelliti gioviani – Europa, Encelado – ove rileviamo misteriosi oceani liquidi sommersi sotto la coltre di ghiaccio e spettacolari geisers. Infine si addentra nel mondo delle comete, immaginate come portatrici di acqua e di materia organica. Anche sulla Luna c’è una presenza di acqua, così preziosa da guidare l’installazione di eventuali future stazioni abitabili. La ricerca planetologica indaga i meccanismi di trasformazione organica che possono correlarsi alla biologia e alla vita e per questa via scopriamo quanto speciale è la Terra, il pianeta così ricco d’acqua e di biodiversità.

Grazie alla favorevole congiunzione Terra-Marte di quest’anno, tre missioni scientifiche arrivano sul suolo marziano nei primi mesi del 2021: la sonda Hope degli Emirati Arabi, la sonda cinese Tianwen-1 e la sonda americna NASA Perseverece, equipaggiata dell’originalissimo elicottero Ingenuity. Ognuna di esse ha ambiziosi obiettivi scientifici e sottintende un fine geopolitico di affermazione nella corte dei Grandi che sanno realizzare imprese tecnologicamente complesse. A complemento della narrazione di queste missioni è previsto un collegamento video con ALTEC per osservare un “simulatore di suolo marziano” che viene usato da Thales Alenia Spazio a Torino per la progettazione della sonda MARS Sample Return, che sarà lanciata verso Marte nel 2022.

Il Festival dello Spazio metterà in programma la narrazione di alcune missioni verso lo spazio lontano: il racconto delle missioni OSIRIS-REx all’asteroide Bennu, della NASA e Hayabusa2 dell’Agenzia spaziale giapponese JAXA all’asteroide Ryugu che riportano a terra campioni di suolo di mondi extra-terrestri e della missione HERA dell’ESA che andrà a visitare la coppia di asteroidi Didymos e Dimorphos sperimentando tecniche di sviamento della loro traiettoria, utili a proteggere la Terra in eventuali scenari futuribili di rischio collisioni devastanti. Tramite la collaborazione della rete PRISMA sarà esposto a Villa Borzino la meteorite “Cavezzo“, caduta dal cielo il 1° gennaio 2020 a Fiume Serchia.

Anche nell’edizione 2021 del Festival ci sarà una sessione dedicata alla New Space Economy. Si metteranno a fattor comune le esperienze e le aspettative di aziende grandi e piccole che – nel solco dei programmi ESA, ASI, UE – investono nel coacervo di tecnologie abilitanti dello spazio e nei servizi resi possibili dalle infrastrutture satellitari. In questa sessione si prevede il ritorno a Busalla della ditta americana Nanoracks con il progetto Bishop costruito da Thales Alenia Space di Tornio per Nanoracks che lo gestirà una volta portato nello spazio e collegato alla Stazione Spaziale Internazionale. Bishop consentirà l’utilizzo commerciale della Stazione Spaziale Internazionale nella sua massima estensione. Una conversazione di Maurizio Vanotti ci aggiorna sulla singolare avventura di ONEWEB, una delle imprese di mega-costellazioni: nel corso del 2020 ha rischiato la bancarotta causa covid ed è ripartita con un investimento strategico UK post-Brexit.

Quattordici elaborati “interdisciplinari” in lizza per il Premio del Festival dello Spazio di Busalla 2021. Nominata la giuria del premio. È scaduto sabato 8 maggio il bando per il premio di 1200 euro, destinato al miglior elaborato sul tema “le motivazioni dell’esplorazione umana nello spazio”; si mette al lavoro la Giuria del Premio per la selezione verso fine maggio delle tre migliori proposte (le “nominations) e la designazione del vincitore o della vincitrice che sarà rivelato al Festival dello Spazio il 9 luglio in momento del programma dedicato proprio a questo concorso. La composizione della Giuria non è casuale; ne fanno parte tre illustri professori: Roberto Battiston, Andrea Sommariva e Giuseppe Tanzella-Nitti. Andrea Sommariva, direttore del laboratorio sull’economia dello spazio della Bocconi, impersona la prospettiva economica; Roberto Battiston, fisico sperimentale, specializzato nel campo della fisica fondamentale e delle particelle elementari, già presidente dell’ASI (2014-18), impersona la competenza scientifica; Giuseppe Tanzella-Nitti, professore ordinario di Teologia fondamentale presso la Pontificia Università della Santa Croce, interpreta la dimensione filosofico-umanistica. L’elaborato vincente sarà scelto in base al valore intrinseco del contenuto, all’originalità delle tesi esposte, alla qualità della presentazione formale, al carattere interdisciplinare della dissertazione. Il concorso lanciato dal Festival dello Spazio coincide con l’apertura di un nuovo reclutamento di astronauti da parte dell’ESA; anche se pochi saranno i prescelti, ci si prepara in ESA a ricevere molte migliaia di candidature da tutta Europa. Perché ancora tanto entusiasmo per l’astronautica?

Franco Malerba, animatore del Festival ha dichiarato:

“Questo concorso indetto dal Festival dello Spazio di Busalla… è destinato a giovani studiosi, laureati, nella fascia d’età 20-35 anni e cerca di sondare le ragioni più vere per cui l’esplorazione oltre i confini della Terra desta sempre tanto interesse; vuole stimolare, anche con la motivazione di un premio abbastanza importante, una riflessione più profonda, oltre l’entusiasmo dell’avventura, sulle ragioni di esplorare per conoscere, anche attraverso l’esperienza fisica, “corporea” nel mare-spazio, immenso ed ostile”

Il Concorso del Festival dello Spazio 2021 è stato progettato in collaborazione con il SISRI (Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare), è patrocinato dall’Università di Genova e dall’ASI ed è sponsorizzato da ArianeGroup.

Il Festival dello Spazio di Busalla si svolgerà dall’8 all’11 luglio 2021 a Villa Borzino; la giornata inaugurale ufficiale sarà il 9 luglio; in quel giorno i tre autori dei migliori elaborati saranno invitati al Festival e tra i finalisti si scoprirà infine il vincitore (o la vincitrice) cui Morena Bernardini di ArianeGroup consegnerà il premio.

Per info: facebook.com/FestivaldelloSpazioBusalla   |  festivaldellospazio.com

Gianluca Falletta
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