Satyrnet.it

Menu

Fahrenheit 451 di François Truffaut

Come ormai ben sapete, visto che l’ho affermato tante di quelle volte che in una maniera e nell’altra vi è entrato nella memoria, oltre ad essere un appassionato di “nerd vintage” a 360°, sono anche un gran divoratore di libri, in special modo quelli di fantascienza, e molto spesso mi piace parlare di opere cinematografiche tratte da opere letterarie. Il film di oggi, è molto particolare, in quanto tratto da uno dei romanzi di fantascienza che sotto certi punti di vista, si è dimostrato abbastanza profetico, il film in questione è Fahrenheit 451 tratto dall’omonimo romanzo di Ray Bradbury, lo stesso autore di Cronache Marziane. Completamente girato nei dintorni londinesi dei Pinewood Studios, venne ricreata la futuristica città dove si svolge tutta la vicenda, cercando di essere il più fedeli possibile al romanzo di Ray Bradbury senza stravolgere troppo l’opera cartacea. Film molto particolare, tra i primi che introduce il concetto di Fantapolitica dove la civiltà viene tenuta sotto una dittatura mediatica in cui quasi tutte le interazioni avvengono tramite mezzi televisivi, mentre la carta stampata viene ritenuta sovversiva dalle più alte sfere del governo e ritenuta vietata con l’ordine di bruciarla, da qui il titolo Fahrenheit 451, il grado di calore in grado di incenerire in breve un libro intero.

  

Pianeta Terra, anno e nazione imprecisata, l’unica cosa certa è che ci troviamo in un futuro che può essere considerato prossimo o remoto, in una città di questa nazione, entra in funzione un allarme davanti a una caserma che assomiglia a quelle classiche dei pompieri. Infatti dalla rimessa di essa, esce il camioncino rosso tipico dei vigili del fuoco e si dirige nel luogo dove è partito l’allarme. Nel frattempo in un appartamento di un condominio, l’inquilino riceve una strana telefonata, e appena terminata egli fugge via senza curarsi di lasciare i suoi beni, in contemporanea arrivano i pompieri che si dirigono proprio nell’appartamento del fuggiasco, e qui si dividono e iniziano a perquisire ogni stanza. Dopo una breve ricerca i pompieri radunano il “bottino” che consiste in libri di vario genere, dalla letteratura alla filosofia e così via, dopo averli radunati e ammucchiati, i pompieri utilizzano le loro lance che in realtà sono dei lanciafiamme e fanno un enorme rogo davanti agli sguardi divertiti dei vari curiosi radunatisi per vedere l’evento. Veniamo così a scoprire che in quel mondo futuro, i libri e ogni forma di carta stampata è considerata sovversiva e fuorilegge da parte del governo in quanto si riteneva che la lettura dei libri possa fomentare idee rivoluzionarie. Appena rientrati alla base, uno dei pompieri, Montag, viene avvicinato dal suo superiore, che gli comunica che per via del suo carattere taciturno e riservato oltre al suo esemplare stato di servizio, verrà presto proposto per una promozione. Arrivato a casa Montag cerca di comunicare la bella novità alla moglie Linda, però lei è molto più interessata alle sue pillole e ai programmi governativi interattivi televisivi, cioè quei programmi dove lo spettatore interagisce con i personaggi della televisione. La vita continua così a scorrere nella vita di Montag, tra la monotonia del lavoro e la routine familiare, finché un giorno una vicina di casa di nome Clarisse, incrocia Montag e iniziano a fare amicizia, alla fine gli fa una domanda a bruciapelo, se lui ha mai letto o provato la curiosità di leggere qualcuno dei libri che lui o i suoi colleghi hanno bruciato. Dopo un primo momento Montag rivela di non essersi mai interessato ai contenuti dei libri e che il suo compito è quello di bruciarli e non di leggerli in quanto il governo li ha messi al bando, in quanto ha stabilito che sono i libri a destabilizzare le menti della gente.

Ripensandoci, però Montag viene spinto dalla curiosità, e durante una delle solite missioni di “purga” della sua squadra, riesce a nascondere un libro il David Copperfield di Charles Dickens, prima che esso venga bruciato insieme agli altri, e, arrivato a casa, lo nasconde alla moglie e appena trova la possibilità inizia a leggerlo, da questo ne seguiranno molti altri come Moby Dick e le opere di Franz Kafka. Pian piano Montag comprende che il governo ha sempre mentito alla gente, che i libri non sono uno strumento che porta al caos e all’anarchia, ma che essi liberano la fantasia e anche la conoscenza, cosa che il governo ha pian piano cancellato dalla mente della gente rendendoli schiavi di un sistema guidato dai programmi televisivi. Capito tutto ciò egli cerca un modo per poter combattere il sistema e risvegliare le coscienze della gente, però Montag non riesce nel suo intento, infatti egli viene raggiunto a casa dai suoi colleghi pompieri, in quanto sua moglie scoprendo che tiene nascosti dei libri contro la legge, lo ha denunciato alle autorità, così Montag impotente vede i suoi libri bruciare davanti agli occhi. Preso dalla rabbia egli riesce a scappare alle forze dell’ordine e, raggiunto da Clarisse, entrambi scappano oltre i confini della città. Qui raggiungono una specie di accampamento, dove gli abitanti, di indole pacifica,  si  presentano a Montag e Clarisse come gli “Uomini Libro”, una comunità di persone che hanno rifiutato il sistema imposto e, per preservare la memoria del sapere contenuto nei libri, ognuno ne ha imparato uno a memoria finché non verrà il momento in cui i libri potranno essere nuovamente stampati.

Il capo degli Uomini Libro chiede a Montag e Clarisse se vogliono unirsi a loro, i due accettano e gli vengono dati due libri che devono come regola imparare a memoria, e dopo essi verranno bruciati; in un primo momento Montag a tale affermazione trasale, però gli viene spiegato che avendoli imparati a memoria, anche se essi verranno distrutti, non potranno in ogni caso portarglieli via, così Montag inizia a leggere sperando in un futuro migliore.

Curiosità

Il celebre stilista francese Christian Dior, ha battezzato una sua famosa linea di profumi col nome di Fahrenheit in chiaro omaggio sia al film che all’opera letteraria. Il film del 2002 di Kurt Wimmer “Equilibrium” è chiaramente ispirato a Fahrenheit 451, quasi da sembrare un suo Reboot non ufficiale.  Un episodio della celebre serie televisiva Agente Speciale, fa un chiaro riferimento al film di Truffaut, infatti gli agenti nemici indossano delle uniformi nere e viaggiano su Jeep rosse, in omaggio ai pompieri del film Fahrenheit 451. Per mantenere integro il tema centrale del film, che la carta stampata è messa al bando, tutti i titoli di testa del film sono stati sostituiti da voci fuori campo, che a voce fanno la funzione dei titoli scritti prima dell’inizio del film, quasi come i vecchi annunci pubblicitari; un altro esempio è il giornale che leggono i cittadini Montag compreso, che è interamente costituito da vignette mute senza nessun tipo di scritta, e per indicare gli indirizzi e distinguere le varie pillole che la gente prende, vengono utilizzati i colori, mantenendo così integro il tema principale del film. La futuristica monorotaia utilizzata nel film, era un tratto sperimentale di un progetto di monorotaia della società SAFEGE nei pressi di Chateauneuf-sur-Loire in Francia.

la HBO ha realizzato un Remake del film intitolato sempre Fahrenheit 451, uscito a maggio 2018

 

 

Un film ben fatto, bello sotto molti aspetti, e per certi versi, nonostante sia datato, mantiene ancora la sua aura di inquietitudine, in quanto a volte se ci pensiamo sembra che pian piano ci si stia avvicinando a un futuro similare. Un ottimo esempio di Fantascienza distopica e di fantapolitica, dove in discussione non è la tecnologia, ma il sentimento caratteriale della gente, che in certi momenti vedendo il film, sembra che siano i cittadini stessi a voler vivere in un sistema del genere senza dover avere responsabilità o prendere decisioni e lasciare in mani tale compito ad altri, e considerare “fuorilegge” chi ha  acquisito un libero pensiero liberando la sua fantasia grazie ai libri.

 

Marco Giovanni Lupani
Latest posts by Marco Giovanni Lupani (see all)

Categories:   Approfondimenti, Cinema & Tv, Glorie Nerd Vintage

Comments

 

 

No, thanks!