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Esopya, il gioco di carte collezionabili made in Italy

Esopya, il gioco da tavolo, fatto da carte collezionabili ed una scacchiera, creato da Daniele Saleggia, fonde uno stile di gioco unico, con meccaniche e tattiche esclusive e moderne. Siamo in un pianeta fantasy, chiamato Esopya e vissuto da tanti popoli diversi. Troviamo Elfi, Umani, Nani, Ogre, Mummie, Vampiri e potenti stregoni. Ognuno di loro ha sviluppato la propria grandezza tramite la fonte di energia principale del pianeta: il Mana. Il mana è una forza mistica e sovrannaturale che si ricava attraverso rituali di magia, si può trovare nelle profondità oceaniche e nel terreno. Si presenta sotto forma fisica, luminosa e dalle sembianze di aura quasi invisibile. La sua forte luce brilla di un azzurro intenso. Per continuare a progredire e sopravvivere millenni, è necessario salvaguardare le proprie fonti o cercarne di nuove. Questo è il motivo delle continue vicissitudini che caratterizzano il passato e presente di Esopya. Alleanze e amnistie sono all’ordine del giorno, la battaglia per il Mana è in corso.”

https://youtu.be/bqrbo-LKqFQ

Esopya è un card game tattico su una scacchiera 5×5 per due o quattro giocatori. Si forma il proprio mazzo o se ne prende uno monocolore, con cui rappresentare la propria fazione di appartenenza. Lo scopo del gioco è battere i propri avversari, facendo avanzare sul campo di battaglia le proprie creature spingendole ad infliggere quanti più danni possibili al regno rivale. A sostegno si hanno potenti carte magia o supporti, in grado di potenziare le tue creature in campo. Il mana deve avere un unico detentore, e tu da quale parte stai? Il gameplay permette ai giocatori di scegliere la propria fazione:

  • Gli uomini di Glorian predilogono uno stile di gioco bilanciato, fatto da un concetto classico di attacco versatile e magia arcana. Una delle loro più comuni abilità vincola gli attacchi del rivale.
  • Gli Elfi sono amanti della difesa e della ricrescita. Hanno il privilegio di combattere al fianco degli uomini-albero e possiedono numerosi attacchi dalla distanza. La loro magia è neutra, ma tattica.
  • Le montagne dei Nani: piccole ma possenti creature valorose e amanti della lotta. Non godono di molti vantaggi, vanno dritti al bersaglio tramite la polvere da sparo e abilità che colpiscono indirettamente.
  • Lunghe gittate, azioni molto rapide e quel pizzico di magia beffarda che basta. Strategie mirate per cambiare le sorti dei turni, attacchi discreti ma rubano e saccheggiano. Sono pirati!
  • Gli animali sono la vera forza della natura! Pochi trucchi o abilità di vario genere, piuttosto usano i passi lunghi e la grande forza fisica per far valere la loro leale caparbietà in battaglia.
  • Gnomi sapienti e umani aviatori. Un territorio neutrale, nato da pochi secoli ma ricco di tenacia e maestria nel volo. Magia gestionale e un netto risparmio di mana sono la loro arma in più.

Il campo di battaglia è formato da 5 linee orizzontali suddivise in 5 colonne. Guardandole secondo le schema disegnato qui a lato, troviamo: in ROSSO la casella dove verrà posta, dall’inizio alla fine della partita, la carta Regno, ovvero quella che determinerà il proprio punteggio. In GRIGIO le caselle dove potranno essere giocate solo le carte Supporto. Queste due carte vengono piazzate sulla linea chiamata linea di difesa. Sulla riga AZZURRA, chiamata prima linea, i giocatori possono evocare le loro Creature. L’ultima, la GIALLA è una linea di passaggio per le creature in gioco, chiamata linea centrale. Le carte Magia non vengono posizionate su nessuna casella, bensì una volta giocate ci si limita a mostrarle all’avversario, ad ottenerne l’effetto per poi scartarle. In Esopya insistono diverse tipologia di carte:

  • Creature: le vere e proprie pedine di questo gioco. Creature varie del mondo di Esopya in grado di avanzare e combattere lungo il campo di battaglia.
  • Le carte magia non vengono piazzate sul campo di battaglia, bensì una volta giocate si mostrano all’avversario e si diffonde il loro effetto prima di scartarle.
  • I supporti sono carte tattiche, che vengono evocate lungo la propria linea di difesa, ai fianchi della carta regno. Il loro effetto potenzia e aiuta le creature in campo.
  • La Carta Regno è obbligatoria che non conta nel quantitativo totale del proprio mazzo. Si piazza al centro della propria linea di difesa, a dimostrazione del proprio punteggio e del suo potere a disposizione.
  • Sorgente di Mana: ognuna ha un proprio valore e fanno parte di un mazzo apposito in comune con l’avversario o gli avversari. Rappresentano il “credito” extra per evocare potenti creature o magie.

Lo storytelling del gioco di carte collezionabili Esopya si snoda attraverso 5 locazioni:

  • Ika è il continente che secondo la storia vanta più anni di esistenza, un grande territorio suddiviso politicamente da 4 grandi regni. Nella parte più a sud troviamo Glorian, stato degli Uomini guidati da Re Maximo, un impero formato da più città, la cui capitale ha proprio il nome di Glorian. Un’antica roccaforte millenaria con grandi mura e maestose costruzioni. Risalendo troviamo Aninvel, territori dei misteriosi Elfi, l’antica macchia verde di questo continente. Un clima quasi tropicale dove a farla da padrona c’è la foresta più grande del pianeta: Il Grande Bosco. Un luogo molto difficile, dove entrarci da soli vuol dire molto spesso rischiare la vita. E’ troppo vasto e folto e gli Elfi non amano farsi vedere, fanno parte della natura. Sulla parte nord orientale troviamo le catene montuose di FareWalk, territori dei Nani che contano circa 300 anni di storia. Uno stato giovane, distaccatosi da Glorian e che ha fondato le sue radici lungo questi altipiani, dove controlla le più ricche miniere di mana che la natura poteva dare. Lo stato più a nord è quello di Pocloan. Una piccola città-stato che vede la sua bandiera nella ricerca e nello studio. Un territorio neutrale, che conta numerosi abitanti provenienti da tutto il continente, tranne gli Gnomi, essi si trovano solo qui. Studio e sapienza sono il fulcro di questo stato che da sempre collabora con gli altri di Ika.
  • Merovia l’isola che una volta era sotto il controllo delle legioni di Glorian. Pullula di Mana ed ha una biodiversità da far gola a tutti i popoli. Circa 35 anni fa ci fu una rivolta e le truppe mandate dall’allora Re Maximilian dovettero cedere ai ribelli. Oggi, la parte più pianeggiante, è ancora sotto il loro controllo ma si temono battaglie per la regolazione dei conti, l’anarchia non è contemplata.
  • Il continente più a sud, Wen, nasconde mistero e piccole zone inesplorate. Nella parte più meridionale, durante l’inverno, la notte dura quasi 20 ore, un luogo perfetto dove poter fondare il proprio nucleo. E’ proprio questo che pensò Ralich, l’antico signore degli inferi, quando decise di fare la sua comparsa su Era. Vampiri, demoni ed altre perfide creature, abitano lungo queste terre che una volta furono piccole colonie appartenenti a Glorian.
    Più a nord invece, troviamo gli antichi deserti di Krauna. Se pensate di esplorarli, lasciate perdere, nessuno è mai tornato. Si dice che ci sia un popolo adoratore del male, che contempla Kagmar il Faraone. Una porta spazio temporale, nel deserto di Gol-Halkadar, lascia entrare per non tornare.
  • Le terre desolate di Trask sono un luogo infido e duro, reso tale dalla malvagità e gli esperimenti dei Signori Dell’Oltretomba. Immense pianure paludose e terre gelate coprono quest’isola tanto vasta quanto invivibile. E’ il luogo abitato da quelle che vengono chiamate le Bestie Verdi, nome che deriva dalla loro carnagione. Sono creature sottratte al popolo Umano per sacrificarle ai Signori Dell’Oltretomba. Mutazioni ed esperimenti hanno dato vita ad un esercito vile ma primitivo.

https://youtu.be/MSWszhYo2ts

 

Daniele Selaggia è un trentatreenne di Roma che dopo 12 anni circa, ha ripreso a coltivare la sua passione ludica. Fa il papà, l’impiegato in un’azienda di logistica e nel tempo libero l’aspirante autore di giochi. Nel 2017, durante una convalescenza abbastanza lunga, scrisse le prime pagine del regolamento di un gioco di carte. Piacque molto ai primi playtester e da quel momento ci fu una serie interminabile di ricerche, appunti e dati del gioco. In tre anni di sviluppo, in cui Daniele ha curato da solo tutto ciò che ruota intorno al gioco, dalla grafica al web, Esopya è a ridosso di una campagna di crowdfunding con cui tenterà il tutto per tutto: fuori o dentro. È un progetto ambizioso, che potrebbe dar vita ad un gioco che non si interrompe con la prima pubblicazione, ma di cui ci sono già tante espansioni in mente, fondendo il collezionismo delle carte al gioco da tavolo. Il tutto made in Italy. L’importante è riuscire a fare il primo passo, vedere Esopya sugli scaffali di giocatori amanti del genere.

Come gli stessi sviluppatori del gioco dichiarano sul loro sito web esopya.com:Esopya è ancora in fase di sviluppo, pertanto lo shop non è ancora disponibile, ma lo sarà presto. Il nostro obiettivo è sviluppare una campagna kickstarter per far sbarcare questo gioco da tavolo nelle ludoteche e sugli scaffali dei nostri giocatori. Sostienici, segui le nostre pagine per restare aggiornato! Contatti: info@esopya.com“. Infine vi invitiamo a visionare l’attivissima pagina ufficiale all’indirizzo: facebook.com/Esopya-101435425072239.

Gianluca Falletta
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Categories:   Gaming

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