Em-Craft nasce nel 2015 come nome d’arte, dalle iniziali di Elisa Mollica, adattabile anche alle iniziali degli altri due attuali componenti: Marco fin da subito e Ely (omonima nipote di Elisa), negli ultimi tre anni. Em-Craft è un piccolo “laboratorio” domestico, che realizza costumi oggetti e scenografie artigianali, per i suoi componenti e per chiunque li richieda. Oltre alla creazione, altre attività che svolge sono: partecipazioni con stand espositivo a fiere ed eventi, figuranti con i propri costumi in diverse occasioni a tema su richiesta, partecipazione a gare Cosplay sia come concorrenti che giurati e organizzazione di laboratori creativi.

Sia Elisa che Marco condividono fin da piccoli anche se separatamente, la stessa passione per costumi, travestimenti e props. L’ultima arrivata del gruppo, Ely, è stata convita per la prima volta a 14 anni dalla zia Elisa ad avvicinarsi a questo mondo, appassionandosi poi davvero negli ultimi tre anni.

I Cosplay che Em-Craft ha realizzato ad oggi sono molti, soprattutto quelli creati per altre persone, spaziando da personaggi di serie tv come “Yara Greyjoy” e “Brienne of Tarth” tratte da “Il Trono di Spade”, a Cosplay e oggetti che prendono spunto da videogiochi, tra cui il fucile laser di “Fallout” e armatura ed ascia di “Darius” di LOL, fino a riproduzione dell’intera armatura e relativa arma, raffigurata solo in parte sull’illustrazione di una carta del gioco “Magic The Gathering”, si parla di un personaggio davvero iconico, Urza, con la sua “Urza’s Armor”. Per i propri componenti, Em-Craft crea Cosplay e props soprattutto legati all’universo Blizzard, tra cui “Sylvanas Windrunner” e l’orchessa Warsong Clan ed Demon Hunter, tratti dal videogioco WOW. Tra gli altri Cosplay realizzati sono presenti “Amara The Siren” dal videogioco “Borderlands 3” ed “Il Comico” tratto da “Watchmen”. Ogni componente del gruppo ha un Cosplay o un oggetto a cui è particolarmente legato. Il preferito di Elisa è sicuramente “Sylvanas”, essendo uno dei personaggi che ama di più in WOW; Ely è molto legata all’orchessa per la particolarità del personaggio e del forte carattere che la contraddistingue. L’oggetto preferito di Marco è il “Tankard O’Terror”, cioè il boccale presente in gioco che unisce due delle sue grandi passioni: WOW e Birra.

Per chi vuole provare a fare Cosplay, soprattutto per la parte della creazione manuale, guardare il lavoro di altri,  può essere d’aiuto, come anche la riproduzione di oggetti e pezzi visti sui tutorial disponibili in rete, ma soprattutto provare a metterci del proprio anche nella sperimentazione di tecniche. La strada più efficace, che gratifica e che porta risultati è sicuramente provare e riprovare, non smettendo mai di sperimentare; questo vale quanto meno come punto di vista di Em-Craft e valido come consiglio per chi volesse provare a mettersi in gioco nel mondo del Cosplay.

Grazie all’avvento del Social, un fenomeno di nicchia come il Cosplay è diventato sicuramente più di largo consumo e addirittura in qualche caso virale. È più facile essere visibili sia che si faccia Cosplay per pura passione che per tentare la strada della visibilità a scopo di lucro. Le dinamiche di Like e Follower sono ormai l’obiettivo di molti, e spesso, il successo e la credibilità in ambito social, sono associate come criterio di qualità/fama in base al numero di like e follower, aspetto che però per Em-Craft è importante ma non fondamentale, non a tutti i costi, in quanto la loro visione è più con i piedi per terra e preferiscono avere un pubblico anche limitato ma genuino e veritiero, aspettano con calma, crescendo come realtà di giorno in giorno, di evento in evento che la cosa cresca naturalmente. Per questo mondo più in generale, le occasioni di mostrare il Cosplay si sono moltiplicate sia per chi lo pratica sia per organizzatori di manifestazioni ed eventi sia a tema che non, che, vista la  spettacolarità di questo fenomeno, induce questi ultimi ad invitare Cosplayer ed incentivare le attività e gli spazi dedicati, che restituiscono grande attrazione ed intrattenimento per i fruitori di tali eventi e luoghi. Così come per molte attività legate al mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento godono di un compenso per le attività svolte, anche chi fa Cosplay, secondo Em-Craft, può avere la possibilità di guadagnare attraverso esso, ovviamente in proporzione alle proprie attitudini, capacità e contesto a prescindere dall’attività svolta, che sia più interpretativa o più pratica ad esempio sull’artigianalità; imprescindibile su questo ultimo aspetto, è sempre che ci sia guadagno o meno, che ogni cosa sia frutto del proprio ingegno e lavoro, senza accaparrarsi meriti di altri anche con omissioni.

Nella vita di tutti i giorni di Ely, il Cosplay è maggiormente presente nelle attività specifiche e dedicate, quindi durante le fiere ed eventi e durante le fasi di lavorazione dei suoi costumi. Anche se poco presente attualmente nel resto del suo tempo libero tra amici e altre attività, vorrebbe integrarlo maggiormente anche in quest’ultime. Per Marco ed Elisa invece, è sicuramente molto presente durante gli eventi e gare, ma altrettanto nella vita di tutti i giorni, sia a livello creativo che ludico, con obiettivo comune di fare della creazione di Cosplay, prorps e oggetti vari, quindi sotto l’aspetto più artigianale, il proprio lavoro definitivo.

Tutto il gruppo di Em-Craftt prende parte a molti eventi, meno di quanto ciascuno dei componenti vorrebbe, soprattutto quelli dal nord al centro Italia. Ognuno ha la sua particolarità e solitamente sono tornati più volte nelle stesse location ed eventi, ma i preferiti in assoluto per tutti e tre i componenti del gruppo restano “La Festa dell’Unicorno” a Vinci, e la meravigliosa anche se a malincuore, unica edizione, di “Firenze Fantasy”. Nonostante in entrambe le manifestazioni Em-Craft fosse presente con Stand, quindi anche molto faticoso sotto l’aspetto pratico, alla fine di questi eventi, la malinconia è stata per tutti davvero forte, non solo per le location ma per tutto, dall’organizzazione al clima che la manifestazione creava. Sperano quindi presto di ritornare in questi ed altri luoghi per riprendere tutti insieme questo viaggio nel mondo del “Fantastico” il prima possibile.

Esistono molti modi di intendere il Cosplay, sicuramente Em-Craft condivide le visione del Cosplay che parte dalle sue origini, quindi creazione ed interpretazione di un personaggio già “esistente”, inteso come già più o meno riconosciuto a prescindere dalla versione rappresentata. Non escludono però, come fosse una derivazione, la creazione di un personaggio non “esistente”, quel che si definisce “Original”. Sicuramente la credibilità di queste proposte aumenta quando il Cosplayer crea il personaggio, la sua storia (anche se breve ed accennata) e un contesto. Non bisogna infatti mai dimenticare, almeno  per quello che i componenti del gruppo pensano, che ogni personaggio storia, libro, fumetto, ecc., è stato creato da qualcuno, quindi inventato. Questo a maggior ragione non esclude quindi che altri personaggi inventati possano essere di ispirazione per nuovi Cosplay, cosa che già di fatto succede anche ispirandosi a Cosplayer noti che creano un personaggio di cui fanno il Cosplay e che viene ripreso da altri Cosplayer che ne rifanno il Cosplay a loro volta.

Partecipando ad eventi sia con stand che solo in Cosplay e venendo in contatto con molte persone, capitano spesso situazioni ed episodi divertenti. Nel corso degli anni, è capito a EM-Craft di ritrovarsi di fronte a scene davvero spassose e degne di essere ricordate (tralasciando il terrore che il Cosplay di Sylvanas provoca nei cani ad ogni incontro); ma dovendone citare uno su tutti, il più surreale e a tratti mistico, è stato l’episodio al Centro Commerciale di Empoli per l’evento “Cosplay al Centro”. Presente con Stand al Centro commerciale durante i tre giorni della manifestazione, Em-Craftt aveva in esposizione armature, oggetti di scena ed armi. A lato dell’esposizione era presente un Prop, tratto dal videogioco “Sacred” una lapide con particolare epitaffio: “Venne, non vide e cadde dalla rupe”. Una cliente del centro commerciale, appena salita dalla rampa mobile, camminando e guardandosi intorno incuriosita, si è soffermata con lo sguardo sulla lapide, con un misto di espressioni tra ‘l’incuriosito e incredulo, passando davanti alla lapide appena prima di allontanarsi, si è fatta il segno della croce, lasciando i partecipanti dello stand letteralmente accasciati sotto il tavolo per tentare di nascondere l’esplosione di ilarità che questo episodio ha scatenato.

Per il futuro Em-Craft come gruppo, vorrebbe continuare le attività di esposizione senza trascurare la continua progressione nel creare pezzi, perseguendo la strada di creazione di un vero laboratorio e che diventi professione a tutti gli effetti e partecipando al contempo a gare e giurie. In particolare modo Ely, oltre a partecipare alle attività del gruppo, vorrebbe continuare a prendere parte alle gare non solo nazionali ma anche internazionali, per confrontarsi con realtà diverse e migliorarsi ogni giorno di più.

foto di copertina by Lucia Coppo Photography

 

Il team Em-Craft è composto da Maka Kazzusi, Marco Ares e Ely Gandia, per conoscere i loro profili e il loro talento, cliccate sui loro nomi! Per scoprire la grande creatività del laboratorio Em-Craft vi suggeriamo di seguire i loro progetti su www.em-craft.com, sulla pagina Facebook facebook.com/EM.Craft.Italy, oppure su instagram instagram.com/em_craft.italy/. Per contattarli è possibile inviare un messaggio a +39 377 544 4222 oppure via mail: em.craft.italy@gmail.com.

Gianluca Falletta
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