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Il destino dell’equipaggio della Corvetta Hammerhead

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Uno dei tanti momenti di libidine di Rogue One: A Star Wars Story è stato sicuramente l’uso della Corvetta Hammerhead per fare in modo che gli Star Destroyers si colpissero a vicenda e andassero a distruggere lo scudo di energia della base di Scarif. Recentemente abbiamo scoperto il nesso tra Star Wars Rebels e Rogue One, ora invece abbiamo acquisito nuove informazioni sulla fine dell’equipaggio della Hammerhead.

Anthony Breznican, di Entertainment Weekly, ha parlato con John Knoll, produttore esecutivo e capo dell’ufficio creativo della Industrial Light and Magic, di alcuni aspetti di Rogue One e del mistero che aleggiava su questa scena. Knoll ha rivelato che il destino di questo equipaggio è stato oggetto di discussione durante la fase di produzione del film: “Dovevamo parlare di questa cosa, “Hey, ma questa è una missione suicida? Tutto l’equipaggio ribelle è caduto assieme agli Star Destroyer?”, ho iniziato a elaborare quest’idea che in una delle riprese delle due navi imperiali si sarebbero potuti intravedere i gusci di salvataggio partire dalla Hammerhead. Abbiamo creato l’animazione ma, Gareth Edwards, ha pensato potesse essere un elemento di distrazione, così l’abbiamo eliminata.”

Knoll e il suo gruppo di animatori non si sono lasciati scoraggiare da questa scelta e hanno torvatoun modo di salvare l’equipaggio: “Nell’ultima ripresa ci sonoi due Star Destroyer che si infrangono sulla piattaforma distruggendo lo scudo di energia – è un particolare molto sottile ed è difficile da credere – ma i gusci di salvataggio sono partiti dalla Hammerhead. La storia dell’equipaggio che si riesce a salvare è stata una mia idea.” Potetetrovare l’intervitsta completa qui su EW, che include anche l’idea di John Knoll su dove quei gusci di salvataggio siano finiti.

Fonte: starwarsunderworld.com

di Andrea Bottazzi

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Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet.it, finalista nel 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay Italiano". Come uno dei primi sostenitori e promotori del fenomeno made in Japan in Italia, Gianluca, in 25 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di  settore Nerd e Pop, facendo diventare Satyrnet.it un punto di riferimento per gli appassionati. Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi in Europa, Gianluca si occupa di creare experience e parchi a tema a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico.
Per info e contatti gianlucafalletta.com

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