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Departures (Okuribito) del regista Takita Yojiro

Departures (Okuribito) del regista Takita Yojiro è stato il Miglior Film Straniero agli Oscar 2008 (battendo fra gli altri l’Israeliano Valzer con Bashir ). Departures ha vinto ben 78 premi ed è stato, a sorpresa, campione di incassi in patria. Il film è uscito in Giappone nel settembre dello scorso anno. Il film è basato su una storia particolarissima…scritta dallo stesso attore protagonista,Motoki Masahiro: la storia di un funerale,la storia di un nokanshi.La storia della ricerca della felicita.Anche se siintreccia con la storia di un divorzio fra due persone che si amano molto.

 
I funerali giapponesi sono una realta che gli occidentali raramente sperimenteranno nella loro vita,o forse mai nel quale hanno un ruolo centrale le figure dei le cure del nokanshi (letteralmente, maestro di deposizione nella bara),un professionista che lava e riveste la salma.Non si tratta di un semplice lavoro di “ripulitura” ma di un compito dal rituale raffinato, eseguito con gesti sapienti ed eleganti, che comunica anche compassione per il defunto.  Il protagonista del film,Kobayashi Daigo interpretato dall’attore Motoki Masahiro è un nokanshi. Il film è la sua storia Ed è la storia di un funerale molto particolare: quello di un giovane transessuale,morto come donna, anche se i suoi parenti si sono scordati di informare del fatto Daigo,ed il suo capo che lo scopre solo mentre  stà effettuando la preparazione – la scoperta,  del sesso della salma ha il tono divertente tipico della vena di humour macabro del regista del film Takita.


 
 
 Il film inizia con il protagonista Daigo, violoncellista in un’orchestra che è stata appena sciolta,con pochi soldi decide di tornare al nord, nella casa che la madre,morta solo due anni prima gli ha lasciato a Yamagata. Daigo in cerca di lavoro finisce per rispondere ad un’agenzia, che crede,inizialmente un’agenzia per viaggi,anche se la gioiosa e appariscente receptionist (Yo Kimiko) gli rileva subito che loro spediscono i clienti all’altro mondo non nelle isole del Pacifico.  Accetterà di essere assunto nel piccolo ufficio del nokanshi locale anche per l’ottima paga,  ma si troverà a dover fare i conti con un passato ritenuto ormai dimenticato e con i tabù di cui è intrisa la società nipponica e da cui viene influenzata anche sua  moglie  Mika interpretata da Hirosue Ryoko.  Mentre lentamente Daigo –  chiuderà i conti con il suo passato, da bambino era stato abbandonato dal padre e lasciato solo dopo la morte della madre amatissima – prenderà coscienza e consapevolezza del valore  del suo lavoro,così disprezzato dalla comunità  e così necessario alle persone lentamente il filo forte che lo lega a sua  moglie  Mika, interpretata da Hirosue Ryoko,verrà eroso e infine spezzato. La moglie di Daigo gli chiederà di scegliere fra  i morti o lei.

 
 Il regista Takita Yojiro, che ha una oramai lunga carriera alle spalle (iniziata nel 1985)  ha realizzato il soggetto scritto dallo stesso attore protagonista del film, Motoki Masahiro,in una maniera particolarmente interessante: le macchine da presa accompagnano l’apprendistato del nokanshi,un lavoro considerato impuro ma necessario alla comunità in un modo lieve.

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