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Daniel “Xeno” Piermarini: creatività “manuale” e fantasia infinita

Nel nostro tour sulla creatività italiana dedicata al cosplay oggi vi presentiamo Daniel Piermarini, in arte Xeno, quarantenne, appassionato già in tenera età per il cinema e anime – manga giapponesi, ovvero da quando in Italia iniziarono ad arrivare le prime serie: proprio ognuno di questi ingredienti ha trovato libero sfogo nella sua creatività e fantasia nel creare il suo primo cosplay. Il nickname Xeno deriva da un personaggio che gli sta molto a cuore, ovvero Goku Xeno , un personaggio più adulto e maturo del solito sonGoku ingenuo e allegro che si vede in tutta l’opera di Akira Toryama: la sua particolarità è quella di essere un pattugliatore del tempo, “Time Patroller”, che attraversando le linee temporali per assicurarsi che non ci siano anomalie nella storia . Proviene dalla linea temporale di dragon ball gt, quindi non ha mai conosciuto Lord Beerus e non ha mai sbloccato i poteri divini, la sua massima trasformazione è quella del super saiyan di quarto livello. La sua apparizione debutta nel videogioco Dragon Ball Xenoverse e Super Dragon Ball Heroes.

La passione di Daniel nella creazione di costumi inizia in realtà con rievocazioni storiche o con il Carnevale, dopotutto nei primi anni ’90 il cosplay in Italia era poco conosciuto, ma Xeno, appena ha avuto l’occasione di conoscere questa Arte interpretativa, è entrato anche in questo variopinto mondo creativo. Il suo primo cosplay vero e proprio risale al 2014 durante Lucca Comics&Games 2014, dove ha deciso di indossare i panni del Super Saiyan di Quarto Livello. Da quel momento la sua creatività si è scatenata: la maggior parte dei suoi cosplay sono incentrati nella saga di Dragon Ball, in particolar modo ispirandosi alle numerose trasformazioni del personaggio di sonGOKU , ad altri personaggi presenti nella saga Lord Beerus, Bardack e Gogeta. In tutti questi anni, Xeno ha girato molti eventi e fiere in giro per l’Italia, uno dei suoi preferiti è il San Marino Comics, dove il luogo si presta molto a questo tipo di manifestazioni fantastiche.Ma oltre la grande saga di Toryama, ha voluto allargare la visuale anche ad altri personaggi, realizzando, ad esempio, l’armatura scala 1/1 di Sirio il Dragone da Saint Seiya o esplorando la fantascienza cinematografica con Neo da Matrix. Non è legato ad un costume in particolare, sono tutti frutto del suo ingegno e del suo talento, realizzati curando i minimi particolari, dal sartoriale a parrucche ed accessori: probabilmente le sue opere più apprezzate rimangono proprio Lord Beerus e Dragone. Lord Beerus è stato realizzato con materiali e tecniche cinematografiche partendo da una scultura in plastilina del viso, per poi passare allo stampo e colata di lattice, sia del volto che delle mani; Sirio Il Dragone è stato realizzato completamente a mano in tutti i particolari e nella colorazione ripresa da una action figures. Il nostro Xeno ha particolare stima per i progetti “Original” perchè rappresentato una sfida “di fantasia” dell’interprete: lo steampunk, ad esempio, è un genere di costumi in cui ci si può sbizzarrire in infiniti outfit ed accessori.

“Sono un tipo molto testardo, quando prendo di mira un nuovo progetto penso a tutti i modi possibili immaginabili per poterlo realizzare, a volte anche facendo sbagli e ricominciando da capo, forse è questo mio carattere ad avermi portato molte soddisfazioni nel cosplay, facendo un passo alla volta e imparando dai suoi sbagli”.

Secondo Daniel si diventa bravi creativi ponendosi degli obiettivi da raggiungere, superando sempre i propri limiti e fare tesoro degli errori, non abbattersi quando qualcosa, che sia una parrucca o un armor non viene bene, ma riprovare e riprovare finche non si è soddisfatti.

Xeno è convinto che, grazie anche all’aiuto della tecnologia, fare cosplay oggi è sempre più facile. Anni fa, armati di taglierino e forbici si costruivano i cosplay a mano (lui in realtà lo faccio tuttora), oggi con l’aiuto di stampanti 3d e computer si riesce a ricreare qualsiasi cosa in modo preciso e dettagliato, facendo passare in secondo piano lavori puramente manuali. Per esperienza personale, Daniel afferma che in alcune gare si è visto superare da lavori stampati, e non essere valorizzato per il mio lavoro totalmente di artigianato. Il concetto di “farsi aiutare”, anche a pagamento, nella realizzazione di un cosplay è un atto corretto, dopotutto, secondo il nostro creativo, non tutti sono automaticamente portati nella manualità e, a questo punto, entra in gioco l’artigiano, che realizza il prop desiderato al cliente sotto un giusto compenso economico. D’altro canto, Daniel non ritiene opportuno guadagnare sul cosplay nella vendita di foto sul web fine a stessa, magari spacciandosi da cosplayer, che in realtà è solo un deterrente o copertura per cose al quanto squallide che con il cosplay non hanno proprio nulla a che vedere.

Nella sua vita professionale, Daniel è un operaio metalmeccanico, con i suoi turni in officina e la settimana lavorativa, ma quando ritorna la sera a casa, chiude la porta e può finalmente liberare la sua vera natura e dedicarsi a creare i suoi progetti. In cosplay invece riesce ad immedesimarsi nel personaggio che interpreta e sentirsi in pace ed armonia con me stesso. Ma non è tutto rose e fiori, Daniel ha perso il conto degli innumerevoli “bulletti” che lo prendevano in giro per il mio fisico o per la sua età, all’inizio è stata dura cercar di far finta di niente, ma poi con il tempo i complimenti e le soddisfazioni sono state sempre di più dei bulletti da quattro soldi.

I social oggi sono indispensabili per la diffusione del cosplay, secondo Xeno, ma non è detto che sia sempre un bene, i social sono sempre più saturi di “cosplayer” con curve e muscoli sempre in bella vista, alcune volte anche volgari, personaggi totalmente stravolti solo per mostrare il loro corpo, mietere like e conquistare follower, creando un divario sempre più vasto da chi veramente ci mette passione per ricreare un personaggio fedele all’originale. La cosa più sconcertante per il cosplayer è che questi personaggi vengono invitati a eventi o in giurie come ospiti, facendo crescere a dismisura la loro popolarità, poi magari succede che in una gara non sanno nemmeno riconoscere o giudicare un cosplay di artigianato o stampato. Lui si chiede spesso se è questo quello che si vuole trasmettere a chi vuole avvicinarsi al cosplay, dove se non si è perfetti come una miss o mister non si può fare strada.

Infine, Daniel, ci ha voluto raccontare qualche aneddoto accaduto durante lo scorso San Marino Comics 2021:

“A fine giornata di fiera, mentre io e la mia compagna percorrevamo le vie del centro storico, intenti a fare ritorno alla vettura, incrociamo un gruppo di 10 turisti orientali, loro vedendoci da lontano iniziano a gridare Saint Seiya !!! Saint Seiya!! E ci fanno cenno di voler scattare qualche foto, noi già molto stanchi dalla dura giornata decidiamo di accontentarli; quindi, rimettendoci a posto il cosplay e assumendo la posa giusta gli diamo questo piacere, da loro parte un grande OOOOOOH di stupore per quello che stavano vedendo, e iniziano a scattare foto all’impazzata, addirittura richiamando i loro amici lontani, morale della favola? Le loro facce emozionate furono una delle più grandi soddisfazioni, sono cose che ti ripagano del tanto lavoro svolto”.

Un consiglio che Daniel si sente di dare a coloro che si vogliono cimentare nell’arte del Cosplay è quello di mettersi in gioco, provare e riprovare a creare i propri personaggi, all’inizio non saranno perfetti, ma con il tempo e dedizione saranno sempre migliori. Xeno prende come esempio la sua prima parrucca, che di certo non era perfetta, ma la soddisfazione di averla fatta personalmente era state impagabile.

“Se credete nel vostro lavoro diventerete invincibili ve lo assicuro, e non fatevi influenzare dai cosiddetti “like facili”, dove è più facile scoprirsi che vestirsi, quello non è cosplay, il cosplay è ben altro”.

Se volete approfondire la creatività di Daniel Xeno Piermarini vi invitiamo a visitare il suo profilo all’indirizzo instagram.com/daniel_xeno_piermarini/.

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet, noto per aver partecipato all'edizione 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay
Italiano".

Come una delle prime realtà che hanno promosso il fenomeno made in Japan, Satyrnet, in oltre 23 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di settore. Satyrnet.it e la sua community sono dei punti di riferimento per gli appassionati. Gianluca Falletta ha partecipato alla produzione del Festival del Fumetto di Romics, RomaComics & Games, Gaming e Cartoon Days e ha collaboratoro con i principali festival italiani quali LuccaComics & Games, Milano Cartoomics, La Festa dell'Unicorno e Napoli Comicon.
Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi al mondo, Gianluca si occupa di creare ride e parchi di divertimento a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico, lavorando come freelance per le più importanti aziende entertainment globali.
Per info e contatti
gianlucafalletta.com

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