Chiara “GutterFlower” Cardello, nata a Caltagirone, città della ceramica, cresciuta a pane e musica, appassionata di giochi, videogiochi, cartoni animati e cinema sin dalla tenera età, ha sempre sognato di interpretare i personaggi che ammirava e di vivere le loro avventure. Da piccola il carnevale era senza dubbio la sua festività preferita, ma non perdeva mai l’occasione, anche durante il resto dell’anno, di improvvisare un costume e inventare nuove avventure insieme agli amici.

Dal disegno alla pittura, dal cucito all’artigianato, che sia suonare un nuovo strumento o cantare, ballare, scrivere una storia o giocare di ruolo da tavolo e dal vivo, Chiara ama l’arte in tutte le sue sfaccettature, tanto che le piace definirsi un “Jack of all Trades”. La sua totale dedizione all’arte ha così influenzato anche i suoi studi. Ha conseguito nel 2015 la laurea in Arti Tecnologiche all’Accademia di Belle Arti di Catania, e terminato il percorso di studi nel 2019 approcciandosi anche al settore editoriale del Graphic Design.

GutterFlower, il suo attuale nickname da cosplayer, prende spunto dal titolo di un album dei Goo Goo Dolls. Significa letteralmente “fiore di fogna” ed esprime la voglia di portare la bellezza dell’arte anche nei luoghi più angusti.

La prima volta che Chiara si è approcciata al mondo del cosplay è stato nel 2010, quando insieme ad un gruppo di amici ha assistito ad una delle prime edizioni del Games&Comics festival. Il cosplay per Chiara è stato un’illuminazione. Poteva finalmente esprimere la sua creatività tramite un mezzo che in qualche modo riusciva a racchiudere tutto quello che aveva coltivato negli anni.  Dal 2010 ad oggi Chiara non ha mai smesso di creare nuovi costumi e scenografie. Da Harley Quinn a Jinx, dalla Regina delle Lame alla Regina degli Scacchi, i personaggi che interpreta sono sempre accomunati da una vena eccentrica e introspettiva, adornata da un passato traumatico e più di un pizzico di follia. Predilige per di più personaggi di videogames, film e serie TV occidentali, senza però mai limitarsi!

Uno dei suoi personaggi preferiti è la Alice Liddle della serie videoludica American McGees Alice. È stato il suo secondo cosplay ma il primo che ha realizzato interamente da sola. Da lì in poi Chiara realizza sempre i suoi costumi e le sue scenografie in ogni minimo dettaglio, spronata dalla sua ossessione alla ricerca e alla sperimentazione continua di nuove tecniche e materiali.

Secondo lei infatti per essere dei bravi cosplayer bisogna sempre sapere essere umili e pronti ad imparare nuove tecniche, studiare e ricercare nuovi materiali e metodi più efficienti per realizzare i propri lavori, cercando sempre di valorizzare l’essenza del personaggio in tutte le sue sfaccettature. Negli anni Chiara ha preso molta ispirazione da cosplayer come Lightning Cosplay, Alyson Tabbitha e Sosenka, ma sostiene che il maggiore aiuto sia arrivato soprattutto dagli amici e mentori che ha conosciuto durante le fiere, come Emanuele Bringandì, in arte ManuMindfreak, Daisy Cosplay e tanti altri che in questi anni l’hanno sempre aiutata con i loro consigli, spronandola a non mollare mai nonostante le difficoltà.

Chiara si dice soddisfatta che il cosplay si sia finalmente radicato nella cultura Italiana, perché ciò le permette di incontrare più spesso persone che coltivano la sua stessa passione, scambiare opinioni e tecniche ma soprattutto dibattere sui prodotti videoludici e cinematografici in continua uscita. Questa diffusione permette finalmente all’arte di esprimersi ovunque e riscattare il giusto valore, monetario e non, riducendo inoltre ogni tipo di discriminazione, razziale, di genere o di chi ha semplicemente passioni più bizzarre di altri!

Una delle cose che le piace meno di questo ambito è sicuramente il bullismo e la presunzione che dilaga spesso tra i vari cosplayer sui social:

“Come si può prendere in giro una persona con la tua stessa passione, anche se meno portata di te? Chi prendi in giro? Alla fine non siamo forse tutti vestiti da Clown?”

Chiara ci racconta che ha moltissime belle esperienze legate a questo mondo, la più bella delle quali vissuta a Vinci, durante la Festa dell’Unicorno, che definisce la sua fiera preferita, dato che una delle sue più grandi passioni è il genere Fantasy Medievale. L’esperienza più particolare però è sicuramente quella vissuta all’MCM a Londra dove per puro caso ha avuto la fortuna di entrare nel backstage di gara come interprete e coscaddy per Diana Tamiyo. Lì ha potuto osservare da vicino alcuni dei migliori cosplayer provenienti da tutta Europa.

Per approfondire lo straordinario talento di Chiara, vi invitiamo a visitare il suo profilo Instagram all’indirizzo: instagram.com/gutter_flower/

Gianluca Falletta
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