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Creato negli anni 80′ dal duo Mike W. Barr e Brian Bolland, Camelot 3000 è uno delle prime opere fumettistiche che rivoluzionò quasi completamente il mondo dei Comics-Book.Infatti all’epoca i comics erano strutturati come le serie televisive, storie suddivise in vari episodi che di solito variavano dai 6 ai 12 numeri in alcuni casi arrivavano anche intorno i 18 numeri, permettendo così agli autori di poter sviluppare la storia creando un inizio uno svolgimento ed anche un finale per la trama della serie e saga in questione.

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Con Camelot 3000 invece la DC Comics voleva realizzare un progetto molto ambizioso per l’epoca, una sorta di esperimento per vedere fino a che punto si era evoluto il mondo dei fumetti; infatti invece di suddividere tale opera in capitoli “spillati” e distribuirla sia nelle fumetterie che nei giornalai, venne raccolta in un unico volume con copertine cartonate e stampata con carta di una qualità molto superiore, quella qualità riservata solo per le stampe dei libri Best -Sellers, proprio per l’alta qualità del prodotto Camelot 3000 era solo distribuito nelle fumetterie e/o librerie specializzate; per la DC Comics era considerato il “fumetto da leggere in poltrona” come un vero e proprio libro con un inizio, fine e con all’interno vari e spettacolari capitoli. La DC Comics con Camelot 3000 non voleva solo rivoluzionare il mondo del fumetto creando nuovi formati, ma anche realizzando un opera che oltre alla storia “fumettistica” trattasse anche di altri argomenti, come il sesso e le sue “ambiguità” il razzismo e anche temi politici, voleva che la gente pensasse che il fumetto potesse avere anche un target più adulto, isto che all’epoca era opinione comune che i fumetti fossero “roba per bambini”. L’aver creato una storia fuori dalla “Continuity” delle altre testate DC Comics, ci si poteva sbizzarrire sull’evoluzione dei personaggi e sul destino di essi.

La storia che abbiamo tra le mani infine ha una trama che risulta vincente sotto ogni punto di vista. non solo riporta su carta un personaggio che definirlo Leggendario è dir poco, ma non lo raffigura nel tempo di Camelot e dei Cavalieri della Tavola Rotonda, ma ci trasporta direttamente in un futuro molto remoto, in cui non solo la Gran Bretagna è in pericolo, ma tutta la Terra e le sue genti sono minacciati da una minaccia aliena, e come viene spesso citato alla fine della saga di Artù, se mai l’Inghilterra fosse di nuovo in grave pericolo Re Artù risorgerà dalle nebbie del tempo e alla testa dei suoi rinati e fedeli cavalieri e del suo maestro e mago Merlino Sconfiggerà il nemico e riporterà la pace riunendo tutti sotto un unico vessillo.

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Le premesse ci sono tutte, i disegni nonostante siano passati decenni sono molto fluidi e puliti e la trama come detto prima tiene incollato il lettore fino alla fine. Quindi vi consiglio se riuscite a trovarlo nella vostra fumetteria di fiducia oppure in qualche fiera del fumetto, vi consiglio di farci un bel pensierino, non spaventatevi del prezzo, perché vale ogni centesimo speso e avreste un pezzo unico nella vostra collezione di Comic Book vintage ma anche attuale.

Marco Giovanni Lupani

Marco Giovanni Lupani

grande appassionato di cinema di fantascienza, fantasy, horror e Trash. Interessato anche ai fumetti di ogni genere dai comics ai manga a quelli d'autore. Cosplayer della vecchia guardia dagli anni 90
intrigato da ogni cosa che possa stimolare la sua curiosità

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