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La rencensione di Blade Runner 2049

Quando mi sono seduto in sala per assistere a Blade Runner 2049 avevo una paura tremenda, in quanto sono cresciuto insiema all’originale pellicola di Blade Runner del 1982 di Ridley Scott, sia nella versione cinematografica sia la director’s cut in dvd. Per questo temevo che sarei rimasto molto deluso da quello che avrei visto. Mi sono tranquillizzato quando si venne a sapere che  non si trattava di un Reboot, ma del seguito del primo Blade Runner; restavo però sempre col dubbio: gli attori che sono stati scelti e la trama saranno in grado di rendere omaggio al Blade Runner “originale”? Anche perché ogni volta che penso a quel film, mi viene in mente la frase finale del replicante ribelle interpretato da Rutger Hauer: « Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. »

Forse per alcuni avrò fatto spoiler e me ne dispiace moltissimo … Con l’emozione che mi aveva dato quel film nel cuore e, nonostante i dubbi e le paure, sono andato ugualmente al cinema. Invece, amici miei, dopo un inizio dinamico e non molto intrigante, in cui ho apprezzato la parte di Dave Bautista, mi sono ricreduto, infatti quando pian piano il protagonista, l’agente K, inizia a indagare a fondo su un caso anomalo, ecco uscire fuori i collegamenti con il primo film, dandogli una collocazione cronologica che a mio parere è perfetta. Riuscire a far combaciare i pezzi di un puzzle vecchio di trent’anni, e riuscire pian piano a dargli forma seguendo le briciole di pane che erano state lasciate apposta per chi “sapeva” leggere le tracce, è da tenere da conto. Bello anche come sono riusciti a inserire il vecchio personaggio di Harrison Ford, il detective Rick Deckard, senza creare una situazione scontata e banale. Introdotto rispondendo alle eventuali domande su “che fine avesse fatto?” o “ma perché in tutto questo tempo non ha fatto nulla?”.

Importante anche il dubbio sull’etica: “Come si può definire umano o come si può definire macchina?” e ancora “Un replicante nato e non creato ha un’anima?”,  “l’anima che cosa è? E cosa ci rende umani?”. Vedendo il film ci sono situazioni in cui sembrano più i computer, le macchine e  i replicanti stessi, che si comportano in maniera più umana degli umani stessi, come si vede nel rapporto tra K e il suo ologramma femminile che dà quel tono di umanità e romanticismo al personaggio del replicante cacciatore di replicanti. Come presagito in varie interviste e in vari blog e pagine internet, la famosa domanda “ma Deckard è un umano o un replicante che crede di essere umano?”, ha una risposta che ovviamente io non vi darò, ma la troverete molto interessante e intrigante.

Tutto fa pensare a un possibile seguito ma anche che possa anche finire qui e basta, in entrambi i casi è un film che si può vedere anche senza aver mai visto quello del 1982, visto che gli accenni che fanno al film originale si incastrano e comprendono anche senza averlo visto. Per chi li ha visti, li troverà molto belli e nostalgici; a me sono venuti gli occhi lucidi dall’emozione specie quando ho rivisto Harrison Ford impugnare la sua vecchia pistola.

Le pecche che trovo in questo film riguardano la mancanza di spazio data al personaggio di Jared Leto, Niander Wallace, rendendolo un personaggio antagonista con un pizzico di misticismo quasi edonistico;  e, sicuramente, i numerosi tempi morti dovuti alla lunghezza del film.

Per il resto non ho altro da dire, ho taciuto volontariamente la trama in quanto ormai sia nei link dei cinema che nei trailer e nelle riviste specializzate si è detto tutto, In più volevo evitare di fare uno spoiler involontario, se ne ho fatto durante questo articolo mi scuso ancora molto con tutti voi, non era voluto; qui infatti ho voluto scrivere la mia recensione e il mio parere personale come ho fatto per altri film, e il mio giudizio è che questo film è realizzato molto bene e che lo rivedrei molto volentieri, anche in tempi brevi, e appena sarà disponibile, di sicuro mi farò una bella maratona vedendo Blade Runner e Blade Runner 2049. Spero che anche voi possiate provare le stesse emozioni positive che ho avuto io.

Alla prossima!

Vi lascio con quest’ultimo video nostalgico…

by Marco Talparius Lupani

 

Marco Giovanni Lupani
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Categories:   Cinema & Tv

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No, thanks!