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Balle Spaziali – SpaceBalls il film!

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, celebre frase di Spiderman, può essere rielaborata ogni qualvolta si produce la parodia cinematografica di uno o più film celebri in “con la realizzazione della parodia di un grande Blockbuster ci si assume una grande responsabilità”.  Già maestro di regia ed umorismo in Frankenstein Junior, in Blazing Saddles ed in High Anxiety, con Spaceballs, o in italiano Balle Spaziali, Mel Brooks nel 1987 mira più in alto, prendendo in giro non un solo film, ma addirittura l’intero genere della fantascienza. E sicuramente raggiunge l’obiettivo, prendendo in giro personaggi e filosofie, non risparmiando la Forza che qui diviene lo Sforzo, con tutti i doppi sensi della parola, ed in qualche modo la “scienza” di molte pellicole del periodo, spesso astrusa ed inspiegabile.

Il film riesce ad usare l’ovvio, il noto e l’iconico come strumento per celebrare e prendere in giro, pur molte scene essendo prevedibili, addirittura scontate, riescono a stupire ed ad essere esilaranti.

Appoggiando la pellicola sulla struttura narrativa e iconografica di Star Wars, in quegli anni vessillo e simbolo del genere, non risparmia altri film altrettanto celebri sia contemporanei sia pietre miliari della fantascienza. Ecco quindi la testa dell’astronave aspiratutto precipitata che fa il verso al pianeta delle scimmie, un teletrasporto instabile che capovolge i glutei del presidente Scrocco, parodiare Star Trek sottolineandolo con la frase “che diavolo su Star Trek funziona” e che viene azionato dal tecnico Snotty, storpiatura di Scotty, o battute isolate come “sembra il tempio maledetto” “beh benedetto non sembra davvero” a ricordare Indiana Jones.

 

Memorabile è la trasposizione del personaggio di Chewbecca in Rutto, il canuomo o come lui stesso si definisce “il migliore amico di me stesso”, interpretato da un meraviglioso John Candy. O l’acconciatura della principessa Vespa che si riveleranno in seguito essere delle cuffie acustiche. Ma se queste scene alla fine sono solo piccole citazioni, un’intera sequenza è dedicata a prendere in giro Alien di Ridley Scott, addirittura utilizzando lo stesso attore della sequenza originale: un magnifico John Hurt rievoca il momento in cui l’alieno gli esce dall’addome recitando “oh, no!!! Ancora!!!”, con la differenza che la creatura in questo caso non trova di meglio che ballare con paglietta e bastone sul bancone della tavola calda spaziale in cui si svolge la scena, sulle note di Hello My Baby, riproponendo la medesima scena del cartoon Michigan J. Frog.

 

Altrettanto iconica è la sequenza dello scontro tra Casco Nero e Stella Solitaria che ricalca la scena del combattimento tra Darth Vader e Luke Skywalker nella stazione di Bespin, la sequenza di battute “sono stato il primo compagno di stanza del cugino del nipote del fratello di tuo padre”, “che comporta per noi?”, “assolutamente niente”, rendono omaggio in modo magistrale al “io sono tuo padre”, frase che ha segnato una generazione.

Una curiosità riguarda il fatto che pur parlando esplicitamente del merchandising del film, famosa è la battuta “Spaceballs il lanciafiamme, i bambini lo adorano”, nella realtà non ne è mai stato prodotto alcuno. La motivazione risiede nel fatto che Lucas per concedere il nulla osta al rilascio del film, visti gli espliciti e massicci riferimenti alla saga di Star Wars, obbligò Mel Brooks a non produrre alcun tipo di prodotto legato alla pellicola. Ovviamente il regista non trovò di meglio che parodiare la cosa, prendendo in giro Lucas sul fatto che quest’ultimo abbia costruito il suo impero proprio sul merchandising della Saga. Infatti Yogurt, alla domanda di Stella Solitaria se si sarebbero rivisti ancora, risponde “forse in Spaceballs 2: The Search for more money”, chiaro riferimento all’incredibile macchina finanziaria dietro al colosso Lucasfilm. In effetti uno “Balle Spaziali 2 – La vendetta (Martian go home!)” usci nel nostro paese, ma non vi era nessun collegamento ab orgine con l’esilerante vil di Mel Brooks.

 Il merchandising è costantemente preso in giro, basti pensare alla perri-air che beve il Presidente Scrocco, chiaro riferimento nel nome come nell’etichetta all’acqua Perrier, o alla scena in cui Lord Casco gioca con le minifigures di se stesso e degli altri personaggi del film.

 

Mel Brooks riesce a creare un piccolo capolavoro di genere demenziale comico, destreggiandosi abilmente nel genere fantascientifico e cogliendone i paradossi, le incongruenze e le contraddizioni. Riesce ad essere originale pur citando continuamente, giocando tra scene celebri ed altrettanto celebri modi dire, giusto per ricordare, gli Spaceballs che “passano al pettine” il deserto con un enorme pettine. In conclusione Balle Spaziali è un film molto ben realizzato, godibilissimo per qualsiasi spettatore, ma particolarmente divertente per le innumerevoli citazioni e riferimenti presenti.

leggi anche lo speciale:

Happy 30°Anniversary Spaceballs

 

Stanislao Maria Di Amato

tratto da

Raiders of the lost 80s

Raiders of the lost 80s

Raiders of the lost 80’sè un punto di riferimento per gli appassionati dei “favolosi anni’80” e per la cultura nerd in generale: Indiana Jones, Star Wars, Ritorno al Futuro, Star Trek, Ghostbusters. Raiders of the lost 80’s è un’associazione attiva sul territorio laziale e nel digitale.

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