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Chi è l’autore delle opere create con l’Intelligenza Artificiale?

Tutti ne stanno parlando, tutte le stanno usando, pochi ne capiscono le potenzialità. Stiamo parlando della nuova frontiera della creatività: l’arte generata dall’Intelligenza artificiale (AI o IA). Esistono ormai tantissime applicazioni e software che consentono a chiunque, semplicemente digitando una serie di parole chiavi o frasi di creare, quasi in tempo reale, splendide illustrazioni digitali uniche.

Ma la domanda sorge spostanea, di chi sono queste opere d’arte? Come funziona il concetto di diritto d’autore? I creativi che usano le AI possono utilizzare e vendere le proprie opere generate?

L’arte generata dall’intelligenza artificiale è creata tramite diversi algoritmi e metodologie eterogenee ed è considerata da molti una sorta di esperessione più “oggettiva” rispetto all’arte tradizionale, poiché, non essendo creata da artisti umani, con i propri pregiudizi e preferenze, può elevarsi ad un grado più trascendente. D’altro canto, molte persone credono che l’arte generata dall’intelligenza artificiale non sia affatto arte, proprio perchè è creata da una macchina e non da un essere umano. Qualunque sia la opinione, non v’è dubbio che l’arte generata dall’IA sia un nuovo affascinante campo che sicuramente continuerà ad evolversi negli anni a venire.

Di chi sono le opere generate in AI?

Le modalità legali per la vendita di arte generata dall’IA sono state più volte messe in discussione negli ultimi mese, poiché la tecnologia compie ogni giorno passi da gigante in maniera direttamente proporzionale al numero degli utenti che utilizza questi software. Detto questo, non c’è motivo per cui l’arte generata dall’intelligenza artificiale non possa essere venduta, in quanto può essere trattata come uno strumento per artisti simile concettualmente ad una macchina fotografica o ad una tavoletta grafica: gli artisti che creano l’arte dovrebbero essere quelli che ne possiedono i dirittti poiché sono loro che mettono il lavoro creativo – a meno che, nella sua stessa genesi, non si violino opere d’arte o altri elementi grafici che sono di proprietà di altri autori (es. Topolino va al mercato). D’altra parte si tratta di software sofisticati, creati da aziende, che interpretano le parole degli utenti per creare opere originali e uniche che risiedono nei database degli sviluppatori. Su questo si sta molto dibattento con una serie di sentenze e, come tutti possono notare, i “termini e condizioni” dei diversi servizi che offrono questi strumenti creativi tendono a cambiare quasi quotidinamente. In tutto il mondo, le diverse istituzioni legislative stanno cercando di mettere chiarezza e creare una linea guida comune, ad esempio, negli Stati Uniti, le immagini generate dall’Intelligenza artificiale sono prive di copyright.

Posso utilizzare l’arte generata dall’AI per scopi commerciali?

Il concetto è semplice, si può vendere l’arte generata dall’intelligenza artificiale, ma bisogna stare attenti ai “termini di utilizzo” di ogni applicativo e rimanere costantemente aggiornati sui diversi aggiornamenti. Dopotutto, non tutti i software di arteconsentono l’uso e la ridistribuzione delle opere per scopi commerciali. 

  • MidJourney: sul più famoso software di AI sul mercato la questione è “dupicle”: infatti, se si utilizza un account gratuito o di prova per Midjourney, ti viene concessa una licenza Commons Noncommercial 4.0 Attribution InternationalCiò significa semplicemente che si possono utilizzare le immagini, a patto di non trarre proditto con esse con l’obblogo di dare credito (“attribuzione”) a Midjourney. Invece, i membri a pagamento sono possessori di tutte le opere da loro realizzati, il che significa, ovviamente, che è possbile utilizzarle per scopi commerciali.
  • DALL-E: nella sua versione originale, OpenAI non era possibile l’uso e la ridistribuzione di alcuna immagine generata per scopi commerciali. Dal luglio 2022, su DALL-E : “gli utenti ottengono tutti i diritti di utilizzo per commercializzare le immagini che creano con DALL·E, incluso il diritto di ristampa, vendita e merchandising. Ciò include le immagini che hanno generato durante l’anteprima della ricerca“.
  • Dream by Wombo: il sito web della app, una tra le più usate per creare opere, sicuramente quella con l’interfaccia più semplice e facilmente utilizzabile da smartphone, afferma: “Gli utenti possiedono tutte le opere d’arte create dagli utenti con l’assistenza del Servizio, inclusi tutti i relativi diritti d’autore e altri diritti di proprietà intellettuale (se applicabile).”
  • NightCafe: è possibile utilizzare qualsiasi arte generata da NightCafe per scopi commerciali, a condizione che non siano usate  immagini protette da copyright nel processo di creazione o immagini soggette alle leggi sul copyright.

Si possono trasfomare le opere AI in NFT?

Con la crescente popolarità dell’arte genarata dall’intelligenza artificiale non sorprende che ora molti utenti vogliano “registrare” e vendere le opere sotto forma di NFT in cerca, forse, di un rapido guadagno. Molte piattaforme stanno integrando sistemi per facilitare questo processo: ad esempio Eponym, un software di intelligenza artificiale text-to-image, ha uno strumento insito nell’interfaccia che consente agli artisti la pubblicazione diretta delle opere d’arte direttamente su OpenSea.

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet, noto per aver partecipato all'edizione 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay
Italiano".

Come una delle prime realtà che hanno promosso il fenomeno made in Japan, Satyrnet, in oltre 23 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di settore. Satyrnet.it e la sua community sono dei punti di riferimento per gli appassionati. Gianluca Falletta ha partecipato alla produzione del Festival del Fumetto di Romics, RomaComics & Games, Gaming e Cartoon Days e ha collaboratoro con i principali festival italiani quali LuccaComics & Games, Milano Cartoomics, La Festa dell'Unicorno e Napoli Comicon.
Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi al mondo, Gianluca si occupa di creare ride e parchi di divertimento a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico, lavorando come freelance per le più importanti aziende entertainment globali.
Per info e contatti
gianlucafalletta.com

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