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Arianna “ARyMiao”: cosplayer, copywriter e creativa di Varese

Ary è una cosplayer della provincia di Varese, da sempre appassionata di anime, manga, comics e cartoons. Fin da piccola dimostra interesse per la creatività e l’arte, dedicandosi alla creazione di piccoli oggetti, al disegno e alla recitazione. Oltre al cosplay i suoi hobbies sono la scrittura, la lettura, i videogiochi. Le tre parole cui la associano i suoi amici sono: rosa, il suo colore preferito; gatti, non riesce a star lontano dai suoi mici per più di un tot; e cioccolato, alimento che non sopravvive per molto se lei è nelle vicinanze… ARyMiao o ARy_NyanNyan nasce dalla naturale contrazione del suo nome, Arianna, e dalla grande passione per i gatti (da cui il “Miao” o il più orientale “Nyan Nyan”). La scelta dipende anche dalla constatazione che indipendentemente dai vari nick con cui si è presentata in passato in vari forum, una volta che le persone la conoscono, tendono a chiamarla Ary in automatico, ragion per cui ha deciso di renderlo il suo nick name ufficiale.

Nel 2005 visita la sua prima fiera, il Romics, e rimane colpita da questa sorta di mondo parallelo in cui un sacco di persone condividono i suoi stessi interessi e passioni. Proprio in questa occasione ha il primo contatto con dei cosplayers (già prima di arrivare in fiera, quando sull’autobus vede una ragazza intenta a fare una modifica dell’ultimo minuto ad un accessorio). Nel Novembre 2006 che, dopo aver assistito ad una sfilata cosplay in una fiera del fumetto a Milano, Ary decide di cimentarsi anche lei con il suo primo cosplay.

Tra i cosplay che ha realizzato a partire dal 2007 vi sono: Sango (Inuyasha); Sailor Jupiter, molteplici versioni di Sailor Neptune/Michiru (Sailor Moon); Anna (Frozen); Vanellope (Ralph Spaccatutto); Mew Ichigo/Ichigo Momomiya (Tokyo Mew Mew); Takamina (AKB0048); Aoi Nagisa, Hikari Konohana e Chikaru Minamoto (Strawberry Panic!); Aisaka Taiga (Toradora); Giselle (Pokèmon); Meyrin (Kuroshitsuji); Meryl Strife (Trigun); Riza Hawkeye (Full Metal Alchemist); Ran Kotobuki (Super Gals);Izzy (A Tutto Reality), Flora (Winx Club), Max (Life is Strange), Ashley (Until Dawn)); Hermione Granger (Harry Potter); Belle (Once Upon a Time); Angie Martinelli (Marvel Agent Carter) e tanti altri… Tra i personaggi realizzati quelli a cui è più legata sono Mew Ichigo/Ichigo Momomiya da Tokyo MewMew (portare questo cosplay è stato uno dei motivi che l’ha spinta ad iniziare) e Vanellope da Ralph Spaccatutto (in particolare la versione Principessa, che è, ad ora, il progetto più impegnativo).

“Il cosplay è divertimento e passione. Non bisogna preoccuparsi di essere perfetti, come in tutto, si migliora strada facendo, né di avere tanti likes o followers sui social. Tutti possono essere cosplayers e mostrare il loro amore per i personaggi facendone il cosplay. Non abbiate paura di provare, perché è un hobby divertente, da cui si può imparare tanto e con cui è possibile fare esperienze indimenticabili”.

Ad eccezione dei primi vestiti, Ary realizza personalmente i propri abiti e accessori, avvalendosi a volte dei consigli e dell’aiuto di alcune amiche cosplayer.

La differenza tra un cosplay e un original, secondo Arianna sta nell’atto della creazione in sé, poiché parte prima del vestito, con l’elaborazione del personaggio. Personalmente Ary apprezza molto gli original perché permettono di conoscere anche “qualcosa” della persona che li porta e li crea, oltre al mostrare la sua creatività.

Ary prende parte principalmente alle fiere nella zona di Milano e Varese, fatta eccezione per Lucca Comics. Anche se Lucca Comics ha un posto speciale nel suo cuore, preferisce le fiere più piccole, in cui è più facile muoversi e incontrarsi con gli amici. Tra quelle del nord le sue preferite sono il Festival del Fumetto e Cartoomics. Nel 2012 Ary ha partecipato, durante una vacanza in Giappone, al Comiket di Tokyo. Inizialmente era preoccupata che le persone non la avvicinassero per paura di non riuscire a comunicare, ma piano piano arrivarono a chiederle delle foto. Tra questi due simpatici nonnini che la fotografarono con alcuni strani cellulari e che per ringraziarla fecero un profondo inchino (molto più formale rispetto a quello accennato dagli altri che le avevano chiesto scatti). Onestamente l’ultima cosa che si aspettava era un inchino per il suo cosplay e li ringraziò lei stessa un sacco di volte mentre si allontanavano (in giapponese, inglese e italiano) al punto che probabilmente la gente intorno la prese per pazza.

Ary crede che non esistano cosplayer più o meno bravi a livello generale. Dipende dal modo in cui si decide di approcciarsi a questo hobby: un appassionato che decide di provare a fare il cosplay del proprio personaggio preferito adattando abiti già esistenti è un cosplayer bravo quanto chi inizia la creazione da zero. Se invece si punta alla vittoria nelle gare allora il bravo cosplayer è quello che mette impegno sia nella parte di creazione che nella parte di interpretazione e riesce a far trasparire la passione per quello che fa. Non ha un vero e proprio modello nel mondo del cosplay, tramite social ha modo di seguire molti cosplayer, sia nostrani che internazionali. In particolare ama vedere v-log di fiere estere, per capire le differenze tra le fiere italiane e quelle straniere.

Ary ritiene che non ci sia nulla di sbagliato nel guadagnare con il cosplay. Che sia facendo da modelli, creando vestiti, collaborando con case di produzioni o semplicemente vendendo merchandise. Ognuno è libero di approcciarsi al cosplay come meglio preferisce, se gli viene offerta la possibilità di avere un guadagno onesto non ci trova nulla di male.

L’impatto dei social nella diffusione del cosplay è stato enorme. Avendo iniziato nel 2007 ha potuto assistere al cambiamento radicale nella concezione stessa di questo hobby. Se prima elemento fondamentale erano i momenti di incontro in fiera, adesso una gran parte del mondo del cosplay è sui social, instagram in primis. I social hanno trasformato un hobby di nicchia in un fenomeno culturale molto più esteso e conosciuto. Fino a qualche anno fa, quando si diceva a qualcuno “Faccio cosplay” era necessario spiegare cosa fosse, adesso bene o male quasi tutti ne hanno in qualche modo sentito parlare. Per sua fortuna, ad Ary non è mai capitato di essere criticata per il modo in cui fa cosplay. Le prese in giro, in passato, arrivarono da persone esterne a questo mondo, che ritenevano il cosplay una attività per bambini e un motivo per deridere gli appassionati.

Per approfondire maggiormente la creatività di Arianna vi consigliamo di visitare il suo profilo su  instagram.com/ary_nyannyan oppure su  facebook.com/ARyMiaoCatCosplayer.

Foto di copertina di MassimoPhotoCosplay.

Gianluca Falletta
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Categories:   COSPLAY

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