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Alessandro “Thaurwath” Ahrens: un talento vivo e costante

Alessandro “Thaurwath” Ahrens nasce a Milano nel lontano 30/06/1970 e poi inizia il suo viaggio per l’Italia trasferendosi dapprima in provincia di Ancona e poi nel 1975 in Abruzzo. Qui inizia e completa i suoi studi sino ad avviare la sua professione sanitaria di Odontoiatra e Protesista Dentale, attività che svolge tutt’ora dopo essersi trasferito nuovamente nelle Marche, per la precisione a Gradara dove attualmente risiede. Sin dalla tenera età di 5 anni manifestava una innata tendenza alla fantasia che si è manifestata nella scrittura con poesie, racconti e romanzi che sono ora disponibili su Amazon ed i cui proventi vengono devoluti in beneficenza. 

Dal 2012 è poi entrato in punta di piedi nel mondo del cosplay portandovi, primo fra tutti, la tradizione dei Krampus e che ancora continua a portare con maschere e costumi sempre nuovi. Parallelamente si è dedicato, assieme alla sua compagna, alla realizzazione di eventi horror come la Zombie Walk Gradara od il Dans Macabre per assecondare la sua horrorfilia, ad eventi Steampunk come il Gradara 800 a Vapore, Altrofuturo e Urbinottocento per dar pieno sfogo alla sua passione per i personaggi original che proprio nel mondo Steampunk possono trovare una delle massime forme di espressione. Sempre con la sua amata compagna si dedica a poi a realizzare anche eventi a tema fantasy, medievale e pirata.  Il suo nickname è semplicemente la traduzione in elfico il suo nome di battesimo.

 

Una passione innata nella costumistica e nel performing è sempre stata insita in Thaurwath  e spesso si manifestava, in adolescenza, con costumi di Carnevale originali realizzati i proprio o fatti realizzare su precise indicazioni. Il primo vero e proprio cosplay, inteso come non original e non attinente al mondo Krampus, Thaurwath lo propose impersonando i Visitor dell’omonima serie tv ed un Centurion della Umbrella Corporation per rendere omaggio a quelle serie. E Subito dopo sono seguiti i cosplay di Sandokan e de Il Corsaro Nero per rendere omaggio ad Emilio Salgari. Dire quanti e quali cosplay abbia realizzato Thaurwath, tra original e non, è impresa ardua. Sicuramente sono oltre i cinquanta considerando che solo i suoi Krampus sono dieci, poi abbiamo Sandokan, Il Corsaro Nero, tre versioni dei Visitors, 3 versioni Umbrella corporation, il crociato Atanvaro da Gubbio, Guglielmo di Baskerville de “il nome della Rosa, Albus Silente, Lo Snaso, il bradipo Flash, una quindicina di zombie original, ed una ventina di original legati al mondo fantasy / medievale ed una decina di cosplay legati al mondo horror. Con tutti i suoi personaggi Thaurwath sente un vivo e forte legame che rende difficile stabilire una particolare preferenza. Ma forse quello a lui più caro è quello che gli ha permesso di entrare in contatto con Edoardo, il figlio con disturbo dello spettro autistico della sua compagna e che ha permesso poi la nascita di una bella storia d’amore.

 Thaurwath, quando possibile e se nelle sue corde, preferisce realizzare in proprio i suoi costumi e accessori come per il suo elfo dei boschi Feonor Telperien ma quando ciò non è possibile si occupa della ideazione e commissiona la creazione pratica a coloro che più ritiene in grado di soddisfarlo. Alessandro crede che gli original siano una componente essenziale del cosplay, quella che può fornire spunti creativi ad illustratori, scrittori, filmmaker oltre che contribuire alla realizzazione di fanart a cui altri possano ispirarsi.

Alessandro, seguendo il suo talento, non si è ispirato a nessun modello ma semplicemente segue la propria passione dedicandosi a personaggi in cui si riconosce senza seguire un filone mainstream giusto per apparire o farsi notare. Crede che si possa diventare “bravi” cosplayer seguendo e vivendo il proprio personaggio senza farsi condizionare da terzi ma semmai accettando consigli.

Negli anni Thaurwath ha partecipato a tanti eventi anche se ultimamente a causa di impegni sta riducendo la sua partecipazione alle manifestazioni. Tra gli eventi che preferisce ci sono sicuramente quelli curati dai BHC, da Mara Pelizza con la quale collabora anche come presentatore / ospite /coorganizzatore, ed alcuni eventi Epicos. Diciamo che la sua partecipazione è più legata alla logistica ed agli altri impegni lavorativi.

Alessandro non trova stressante di imbattersi in persone che  criticano il suo stile Cosplay semplicemente perchè ha la capacità di ignorare certi atteggiamenti conscio di fare ciò che fa per passione e per regalare emozioni ad altri. Di aneddoti ne avrebbe tanti Alessandro da raccontare, piacevoli o meno, ma preferisce tenerli per sé anche per per non scatenare flames e mettere in difficoltà terze persone. Alla fine sono proprio questi “eventi particolari” che contribuiscono a tener viva la passione.

Thaurwath vive la sua creatività a 360° portando i suoi personaggi non solo durante degli eventi ma talvolta anche quotidianamente. Inoltre si dedica alla scrittura dei suoi racconti e romanzi ed alla organizzazione di eventi. La sua creatività Cosplay si connetta moltissimo nella sua vita sociale, privata e professionale: basti pensare che nel suo Studio Dentistico in Pesaro, Thaurwath ha una area dedicata al mondo cosplay. Spesso usa proprio questo mondo anche per aumentare la compliance dei pazienti, specialmente pediatrici o disabili cognitivi.

Personalmente negli ultimi anni Alessandro ha notato, da un lato, un notevole miglioramento della parte “scenica” del Cosplay, con costumi ed accessori di alta qualità ma talvolta un decadimento della parte “interpretativa” con un sempre più frequente ricorso al playback a discapito di una interpretazione “Live” del proprio personaggio. Quasi un dedicarsi più all’apparenza che alla sostanza. Purtroppo inoltre ha visto negli anni accrescersi una accesa e malsana competitività che talvolta ha assunto toni esasperati, con taluni cosplayer che vivono questa passione più come rivalsa sociale che come passione e divertimento fine a sé stesso.

Secondo Thaurwath si può decisamente parlare di Industria legata al mondo cosplay per il volume di affari che vi gira attorno e di tutto l’indotto che si è creato grazie a valenti costumisti, propmaker. Sul guadagnare con la propria passione non si arroga il diritto di giudicare perchè ognuno deve essere libero di fare ciò che ritiene giusto per sé stesso. Thaurwath pensa che i Social, se da un lato hanno permesso un allargamento della platea ed una diffusione del mondo cosplay dall’altro lo hanno contaminato portandovi all’interno influenze negative che lo stanno corrodendo e talvolta dandogli una accezione negativa. Non crede esista trasgressione nel cosplay ma la libera espressione della propria individualità. Semmai sono gli altri a non percepirla come tale e attribuirle un concetto di trasgressione perchè al di fuori dei propri canoni. Essere sé stessi è sempre stato e sempre sarà difficile se non si ha la forza di resistere a critiche ed attacchi; purtroppo i pregiudizi son sempre esistiti e sempre esisteranno perchè insiti nella natura umana.

 

L’unico consiglio che si sente di dare a coloro che vogliono iniziare il proprio percorso creativo nel Cosplay è:

“Siate sempre voi stessi, vivete il personaggio che vi piace senza farvi condizionare o tarpare le ali da chi si arroga il diritto di giudicarvi invece di elargire semmai consigli utili. Non permettete a nessuno di dirvi NON PUOI FARLO. Vi piace? Fatelo e basta. Dovete solo divertirvi!”.

Per scoprire l’affascinante talento di Alessandro “Thaurwath” Ahrens non vi resta che seguirlo nei suoi canali ufficiali: Facebook, InstagramTikTok.

 

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet, noto per aver partecipato all'edizione 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay
Italiano".

Come una delle prime realtà che hanno promosso il fenomeno made in Japan, Satyrnet, in oltre 23 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di settore. Satyrnet.it e la sua community sono dei punti di riferimento per gli appassionati. Gianluca Falletta ha partecipato alla produzione del Festival del Fumetto di Romics, RomaComics & Games, Gaming e Cartoon Days e ha collaboratoro con i principali festival italiani quali LuccaComics & Games, Milano Cartoomics, La Festa dell'Unicorno e Napoli Comicon.
Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi al mondo, Gianluca si occupa di creare ride e parchi di divertimento a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico, lavorando come freelance per le più importanti aziende entertainment globali.
Per info e contatti
gianlucafalletta.com

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