Nessie, il mostro del lago Scozzese di Loch Ness, è una delle creature più importanti della criptozologia, vera e propria icona della Scozia e, probabilmente, frutto di una delle più importanti strategie di marketing di tutti i tempi!  Il lago, situato  nella regione delle Highlands, ha una forma stretta ed allungata che ricorda moltissimo un rettile preistorico, il Plesiosauro. Il mostro che vi risiederebbe è stato frutto di numerosi avvistamenti, ed è stato più volte ripreso da macchine fotografiche e telecamere, ma si tratta sempre di immagini di pessima qualità. Molti scienziati si sono interessati al mistero del lago di Loch Ness, ipotizzando possibili spiegazioni: numerose ricerche sono state effettuate sul lago, ma hanno portato a risultati contrastanti.

Gli avvistamenti descrivono il mostro dotato di un collo serpentino ed una testa da rettile simile ad un cavallo, una grossa gobba sulla schiena. E’ dotato di pinne lanceolate con cui spostarsi in acqua ad una velocità di almeno 15 km orari. Pochi hanno visto il corpo di Nessie e le foto che sono state scattate alla creatura evidenziano solo il suo collo longilineo, ma presumibilmente dovrebbe essere lungo all’incirca 15-16 metri e pesante una quindicina di tonnellate. Secondo alcune testimonianze si tratterebbero di un essere anfibio, capace cioè di spostarsi anche sulla terraferma.

A differenza di molti altri mostri, si hanno relativamente molte foto ed immagini di Nessie, anche se non tutte sono considerate risolutive. I primi avvistamenti di una creatura nel Lago di Loch Ness sembrano risalire al 590 d.c., ad opera di un monaco irlandese. In seguito è stato avvistato nel XVII secolo, ad opera di alcuni nobili durante un uscita di caccia, che avrebbero avvistato un essere dalla testa equina nuotare nel lago. Ma è solo a partire dagli anni ’30 del XX secolo che gli avvistamenti si sono fatti sempre più frequenti. Non mancano foto o pseudo-foto del mostro, ma molte di esse sono inattendibili. La prima foto del mostro, la più famosa,  risale al 1944, ma nel 1994 l’autore, prima di morire raccontò che si trattava di un falso da lui realizzato con l’ausilio di un modellino; tuttavia, anche questa scioccante dichiarazione non ha dato una risposta chiara al quesito: gli avvistamenti si sono protratti per anni, anche grazie alla presenza di un enorme numero di turisti e curiosi che continuamente pattugliano il lago. L’ultimo avvistamento documentato risale al 2007, ad opera del signor Gordon Holmes, che ha filmato una grande ombra procedere a 6 nodi di velocità.

Alle testimonianze documentate vanno aggiunte migliaia di testimonianze di avvistamenti, molti dei quali tuttavia risultano essere confusi e non decisivi. Molti pastori della zona testimoniano di aver visto il mostro nutrirsi delle loro pecore, e considerano la perdita di un loro capo di bestiame un nuovo attacco del mostro. Non risulta nessun attacco del mostro nei confronti degli esseri umani, se si esclude l’unico caso del 590 d.c..

Basandosi sulla descrizione che viene data del mostro, molti hanno pensato ad un plesiosauro, un rettile marino di grosse dimensioni del periodo Giurassico, sopravvissuto all’estinzione della sua specie. E’ improbabile ma non è impossibile che alcuni rettili marini si siano salvati dall’estinzione, tuttavia è assurdo pensare che un singolo esemplare sia sopravvisuto per milioni di anni. Però, se si ipotizza che Nessie è ragionevolmente il discendente di un gruppo di plesiosauri scampati all’estinzione, il lago dovrebbe nascondere i fossili dei suoi antenati, e nonostante le numerose ricerche, non si è mai trovato un indizio della presenza di fossili, ossa o anche solo carcasse di animali compatibili. Se Nessie fosse un plesiosauro dovrebbe nutrirsi quotidianamente con un gran numero di animali, essendo i plesiosauri voraci predatori carnivori, ma il lago è povero di pesce. Alcuni abitanti del posto affermano che questi plesiosauri abbiano imparato a nutrirsi delle pecore, che pascolano vicino alle sponde del lago, attribuendo la scomparsa di alcuni capi agli attacchi del mostro, ma se cosi fosse la scomparsa di pecore dovrebbe essere molto frequente, dovendo sostentare un corpo di dimensioni così massicce.  Inoltre si dovrebbe ipotizzare un evoluzione di questo rettile marino, per sopravvivere nelle acque dolci e limacciose del lago. I biologi però tendono a pensare che i plessiosauri, pur vivendo in mare,  potessero tranquillamente vivere anche in acqua dolce, essendo rettili e non pesci, e quindi meno influenzati dalla salinità dell’acqua.

Il lago di Loch Ness è un lago stretto e lungo, ma molto profondo. Si estende dalla città di Inverary fino al canale di Calcedonia. In media la sua larghezza si assesta attorno ai due chilometri, è lungo 40 chilometri circa, per un totale di circa 65 kmq, e profondo in media 150 metri. E’ situato nelle Highland scozzesi ed è un lago d’origine alluvionale, collegato con l’Atlantico dal canale di Calcedonia, e con il Mar del Nord attraverso il fiume Ness. Le acque del lago sono scure a causa della torba in sospensione e la visuale subacque decade drasticamente dopo i primi dieci metri. Questo ha certo contribuito a mantenere vivo il mito del mostro nel lago.  Il lago non possiede grotte subacque conosciute, ne è ipotizzabile la presenza di grotte subacquee di dimensioni da contenere Nessie, ed inoltre non è lago abbastanza povero di fauna acquatica, non in grado di sostenere un predatore di grosse dimensioni. Molti sostenitori dell’esistenza di Nessie ritengono che esista un canale sotterraneo di comunicazione con il mare, della cui presenza però non ci sono tracce.

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